TWT-TEAM costruisce un corso sulla leadership. Trainer, Osservatore, Cliente: i tre protagonisti

Osservatore: Suddividere i partecipanti in sottogruppi di due per parlare di sé e poi riportare al gruppo riflessioni sull'altro mi è sembrato un modo per individuare questioni importanti per la costruzione di una riflessione sulla funzione di leadership.

25/giu/2008 17.49.00 Sonia Russo Contatta l'autore

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TWT-TEAM costruisce un corso sulla leadership. Trainer, Osservatore, Cliente: i tre protagonisti
 

Trainer: Non ho preparato una lezione, una scaletta, un percorso da seguire. Voglio costruire con i partecipanti questa giornata. Ascoltare quello che portano e a partire da questo fare delle proposte di lavoro. La leadership, in fondo, può essere costruita solo a partire da se stessi.  Ogni partecipante a questo corso deve diventare prima leader di se stesso e poi gestire le persone utilizzando questa funzione. Per farli riflettere su questo proporrò loro vari stimoli: filmati, esercitazioni, concetti. Per capire da dove partono, cosa pensano li farò parlare a due a due di se stessi. Ognuno poi riferirà al gruppo allargato quello che ha capito dell'altro. Servirà, inoltre, a "rompere il ghiaccio" e a dar loro modo di "conoscersi" per iniziare a costruire un gruppo di lavoro…

Facendoli parlare l'uno dell'altro è venuto fuori un argomento interessante: l'importanza dell'ascolto. Il leader è capace di ascoltare i suoi collaboratori. Infatti, una delle sue competenze è saper comunicare ed il miglior comunicatore è chi sa ascoltare anche i sussurri. Con questa esercitazione ho cercato di farli riflettere sull'importanza dell'ascolto attivo come strumento per mostrare un reale interesse nei confronti dell'altro, del collaboratore, liberandosi dai pregiudizi. Ho ritenuto importante farli riflettere sull'ascolto in un processo di scelta, con un'esercitazione ("N.A.S.A.") in cui decidere cosa prendere dalla navicella spaziale dispersa sulla luna per poter sopravvivere e tornare sulla terra. La scelta è una responsabilità ma anche un privilegio del leader. Questa esercitazione ha prodotto una riflessione su una serie di argomenti che saranno trattati anche negli incontri successivi: "uso del confronto" "gestione dei conflitti", "utilizzo del pensiero", "leadership di servizio", "motivare e responsabilizzare", "gestione del tempo", "pregiudizio", " stimolare la crescita del collaboratore", "negoziare", "delegare " , "costruire riunioni in funzione di una soluzione". Quest'ultimo argomento è stato trattato con un'esercitazione in cui a ogni tipo di riunione doveva essere associata una definizione: la riflessione utile è che la riunione è uno strumento per arrivare a una soluzione confrontandosi con le diversità di colleghi e collaboratori. Ma come si fa a raggiungere una soluzione? Li ho fatti esercitare a costruire figure geometriche con una corda che tutti hanno tenuto a braccia tese, ognuno toccando la mano dell'altro senza poterla mai staccare dal compagno. Buttarsi subito sulla soluzione senza trovare una strategia di "lavoro" condivisa è poco funzionale: il quadrato assomiglia di più ad un esagono! Credo sia passata l'importanza di fermarsi a pensare per individuare strategie condivise di raggiungimento degli obiettivi: il triangolo finale assomiglia molto ad un triangolo!

Osservatore: Suddividere i partecipanti in sottogruppi di due per parlare di sé e poi riportare al gruppo riflessioni sull'altro mi è sembrato un modo per individuare  questioni importanti per la costruzione di una riflessione sulla funzione di leadership. E'dalla relazione e dalla riflessione su di essa che si può "costruire" domanda formativa (le questioni da trattare nel corso). Sono venute fuori questioni interessanti: come gestire le persone? Quali gli strumenti? La discussione sugli strumenti è stata stimolata soprattutto dall'esercitazione N.A.S.A. che "guarda caso" è focalizzata su una scelta di cose (strumenti!).Tutti questi strumenti sono stati scritti su dei fogli e attaccati alle pareti quale simbolo tangibile del prodotto del gruppo.

L'esercitazione outdoor fatta dopo la pausa pranzo, in cui i partecipanti bendati devono costruire figure geometriche con una corda che mantengono con le mani, vicine l'uno all'altro, a braccia tese, mi è sembrato un modo per riflettere sull'utilizzo del pensiero. Nel costruire la prima figura tutti si sono orientati subito alla soluzione senza darsi il tempo di pensare ad una strategia. Pensare, darsi il tempo di pensare, sentire che è utile per raggiungere un obiettivo e farlo condividendo i propri pensieri con l'altro. Un aspetto importante di questa esercitazione outdoor mi è sembrato il toccarsi con le mani e la costruzione della figura senza perdere questo contatto. Simbolicamente è molto forte, rende tangibile l'importanza del sentire l'altro, ascoltarlo nel senso emozionale del termine: arrivare al suo bagaglio emozionale, come ha esplicitato lo stesso trainer.

Cliente: Sembra di stare in vacanza in questo agriturismo! Una giornata per staccare dal lavoro ma…con i miei colleghi di lavoro! In effetti staremo qui a…parlare di lavoro, di modi di lavorare…di leadership. Ma io sono un leader? Posso diventarlo? o è qualcosa di innato? A che mi serve nella realtà di tutti i giorni usare la leadership? Questo corso mi servirà a capirlo?

Sto qui con i miei colleghi…Non ci conosciamo tanto bene. Eppure lavoriamo nello stesso posto!

Farci parlare a due di noi stessi…Ma guarda un po'…ha scelto proprio le persone che si conoscono di meno! Servirà proprio a questo…a conoscersi! Parlare di sé, ascoltare un altro…non c'è mai tempo per farlo.

Il tempo è sempre poco…anche per decidere, per scegliere cosa prendere dalla navicella. Forse il poco tempo è una risorsa.. Quando il tempo è poco bisogna ottimizzarlo.

Alla fine siamo riusciti a costruire un triangolo. Non è stato facile tutti bendati, senza guardarsi. E' vero…ci siamo riusciti solo quando non ci siamo buttati subito sulla soluzione ma ci siamo fermati ad individuare una strategia. Per trovarla è stato utile lasciarsi guidare da uno di noi che ci aiutasse a condividere le regole per muoversi.

Dott.sa Russo Sonia

Psicologa clinica 

Master in "Gestione delle risorse umane"

 

                                                                                                              

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