Produzione di acqua calda: i pannelli solari diventano obbligatori

A questi usi, si aggiungano le altre necessità domestiche comuni, che richiedono minori consumi.

23/lug/2008 12.30.00 digitalpress Contatta l'autore

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Dal 2009 il cinquanta per cento della produzione di acqua calda dovrà provenire da pannelli solari.
Un impegno che mira al risparmio energetico e all’uso di fonti rinnovabili per proteggere l’ambiente.
Produzione di acqua calda dal sole: una buona abitudine per rispettare l’ambiente diventa legge. Per incentivare il ricorso alle fonti rinnovabili anche ai fini dei consumi energetici domestici, negli ultimi anni sono state introdotte diverse novità normative.
Nelle scorse finanziarie, compresa l’ultima, sono previsti sconti fiscali con detrazioni del 55 per cento, per chi installa un  impianto solare termico ovvero un sistema di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria.
Ma le novità non finiscono qui. L’obbligo di certificazione energetica degli edifici civili, derivante da recenti direttive europee, ha indotto i governi a rendere obbligatorio l’utilizzo di fonti rinnovabili per le esigenze energetiche in tutte le nuove abitazioni.
Così, a partire dal 1 gennaio 2009, in base alla legge finanziaria 2008, i permessi per costruire rilasciati dai Comuni saranno subordinati alla certificazione energetica dell’edificio da realizzare e per costruire una casa a norma di legge sarà obbligatoria l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria per una frazione corrispondente almeno al 50% del fabbisogno.
Per comprendere meglio quale sia il fabbisogno di acqua calda basti sapere che generalmente una doccia standard ha una portata da 8 a 10 litri al minuto e una durata media di 10 minuti: ne deriva un fabbisogno di acqua calda sanitaria compreso tra 80 e 100 litri nei primi 10 minuti. Una vasca da bagno, invece, contiene generalmente circa 150 litri. A questi usi, si aggiungano le altre necessità domestiche comuni, che richiedono minori consumi.
La scelta dei pannelli solari a circolazione naturale per la produzione di acqua calda va dunque effettuata sulla base delle effettive esigenze del nucleo famigliare.
Le aziende produttrici di impianti solari termici sono in grado di guidare l’utente nello scegliere il modello che più si adatta alle sue esigenze, secondo la zona climatica e il numero di persone che usufruiranno dell’acqua calda. Si parte dal pannello singolo con serbatoio da 150 litri, consigliato per una o due persone (nel centro sud Italia) fino ai tre pannelli con serbatoio da 300 litri, suggerito per sei o otto persone (rispettivamente al Nord o al Sud). La progettazione tiene conto anche della posizione d’installazione, ovvero dell’orientamento della falda del tetto. Come si vede la tecnologia è in grado di supportare ogni esigenza in tema di produzione di acqua calda da pannelli solari. Per una cultura del risparmio energetico, invece, bisogna attendere che le nuove normative incidano sulle abitudini di consumo degli italiani. Di certo l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda è un primo passo concreto e alla portata di tutti per andare in questa direzione.

 
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