CS: Un Life Coach per il cambiamento

Si deve fare qualcosa, ma non si ha il coraggio di buttarsi e si è abbastanza attenti per non lanciarsi a caso in comportamenti stravaganti e rischiare.

06/set/2008 17.01.37 Web Agency Meta Line Contatta l'autore

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Un Life Coach per il cambiamento

 

E’ arrivato il momento in cui si sente di dover prendere una decisione, anche se in maniera confusa, si sa che non è possibile aspettare ancora. Potrebbe trattarsi di un top manager, un imprenditore che vuole trovare un equilibrio tra gli impegni lavorativi e il desiderio di dedicarsi alla propria famiglia, o qualcuno che vuole migliorare la relazione con il partner, o uno studente indeciso sulle scelte per il futuro. Chiunque sia, qualunque siano i suoi desideri e obiettivi, in questi momenti si è in transizione e pronti a un cambiamento, ma scegliere la strada da prendere sembra una sfida impossibile.

 

Capita anche di fare i conti con cambiamenti che non si sceglie di affrontare, ma che sono imposti dall’esterno. Che sia un cambio ai vertici dell’azienda per cui si lavora o un figlio cresciuto all’improvviso che decide di andare a vivere da solo, si è costretti a tirare su le maniche e in qualche modo a reagire anche se quello che succede non piace.

 

Purtroppo molto spesso questi momenti colgono impreparati. Si deve fare qualcosa, ma non si ha il coraggio di buttarsi e si è abbastanza attenti per non lanciarsi a caso in comportamenti stravaganti e rischiare. Se ci fossero soluzioni a portata di mano, allora sì. Se si avessero le opportunità del proprio vicino o se si fosse solo più fortunati tutto sarebbe diverso. Si cercano mille scuse come queste per rimandare, perché in realtà non si sa quanto si possa veramente fare.

 

Il cambiamento di per sé non sempre è una cosa negativa è quello che succede dentro di noi che ci riempie di dubbi e ci scuote, perché scuote la routine, mette in discussione le nostre certezze, la stabilità. Questa è la parte difficile da affrontare, da gestire, tanto che rimandare o far finta di niente si presenta spesso come la soluzione più facile. Può succedere di rinunciare a vivere meglio pur di non attraversare il caos.

 

Un mio cliente tempo fa mi ha descritto il suo momento di transizione con un’immagine così vivida che ho percepito in modo molto preciso le sue sensazioni. Mi ha raccontato che si trovava all’entrata di un labirinto e benché avesse una gran voglia di raggiungere l’uscita dall’altra parte, la paura di perdersi gli impediva di entrare. Nessuno con un minimo di razionalità si avventurerebbe in un labirinto senza una mappa.

 

Quello di cui si ha bisogno per partire non è il coraggio, ma la consapevolezza ed è esattamente  questo lo scopo primario del coaching. Un life coach stimola ad acquisire la consapevolezza necessaria per avventurarsi nel labirinto, per esplorare. Essere consapevoli vuol dire essere vigili su quello che succede intorno e dentro di noi. Il life coach fa riflettere, fa da specchio, così che si impari a conoscere le proprie possibilità, e a costruire la propria mappa personale.

 

Il cliente si impegna a seguire il percorso da lui stesso disegnato, senza mai fermarsi, né tornare indietro. L’impegno del life coach è di accompagnare il cliente attraverso il labirinto fino al traguardo finale.

 

Cambiare si può e la consapevolezza è il primo passo. Dà la sicurezza di agire, dà il potere e il piacere di assumersi responsabilità, qualcosa che ha molto a che fare con l’essere liberi. Liberi di costruirsi la propria vita come la si vuole, di essere quello che si vuole e si può essere.

 

Carla Benedetti
Life Coach

 

Per ulteriori informazioni: www.studiocoach.it

 

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