Rinegoziazione dei mutui: informazioni sull’accordo Abi-Tremonti

20/ago/2008 13.45.04 Blog Network Contatta l'autore

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Tutte le banche all’unanimità hanno deciso di aderire all’intesa Abi-Tremonti sulla rinegoziazione dei mutui prima casa a tasso variabile sottoscritti fino al 28 maggio scorso. L’intesa stabilisce che dal 29 agosto tutte le banche dovranno iniziare ad inviare le lettere contenenti l’offerta di adesione all’accordo per la riduzione della rata con l’addebito della differenza (tra l’importo attuale della rata e quello scontato ai tassi medi del 2006) su un conto finanziario accessorio, per un totale di circa un milione e 200mila lettere spedite. Su questo conto si dovranno pagare interessi al tasso fisso pari all’IRS a dieci anni, maggiorato di uno spread fino a 0,50 punti percentuali. Il rimborso del conto accessorio partirà solamente al termine della durata originaria del mutuo.

Oltre alla proposta, poi, queste lettere dovranno contenere anche tutte le altre opzioni possibili per risparmiare, dalla portabilità alla rinegoziazione con la rata calmierata. Il testo della lettera “dovrà contenere tutte le possibilità di rinegoziazione offerte ai clienti, cioè portabilità, rinegoziazione, e DL Tremonti” spiega la Responsabile Commerciale Crediti Gruppo Banca Sella Alessandra Pissinis. Inoltre non potranno mancare alcune essenziali informazioni, tra cui, importo e tasso originari del mutuo in essere, credito residuo, tasso medio vigente nel 2006, rata attuale corrisposta dal mutuatario e rata che il mutuatario verrebbe a pagare, dal gennaio del 2009, qualora decidesse di accettare la proposta del suo istituto di credito.

L’ordine delle proposte della banca presenti nella lettera sarà obbligatoriamente questo:

  1. continuare a mantenere il mutuo alle condizioni attuali;
  2. rinegoziare sulla base di un accordo personalizzato;
  3. optare per la portabilità del mutuo anche attraverso la surroga;
  4. aderire all’accordo per la riduzione del peso della rata.
  1. continuare a mantenere il mutuo alle condizioni attuali – conveniente per chi ha già pagato più della metà delle rate del mutuo in quanto ha già finito la quota più considerevole degli interessi;
  2. rinegoziare sulla base di un accordo personalizzato – con l’accordo Abi-Tremonti la rinegoziazione non è più una concessione per le banche ma un obbligo e di conseguenza un diritto per il cliente che, dal 29 agosto, potrà esigere una revisione del tasso o l’abbattimento dello spread.
  3. optare per la portabilità del mutuo anche attraverso la surroga – La surroga (la sostituzione di un istituto di credito con uno nuovo nell’ipoteca) è totalmente gratuita in quanto è stato abolito il ricorso al notaio per l’annotazione dell’ipoteca del nome della nuova banca subentrante a quella con cui si era sottoscritto il mutuo.
  4. aderire all’accordo per la riduzione del peso della rata – La rinegoziazione del mutuo con rata calmierata permette la riduzione delle rate con scadenza posteriore al 1° gennaio 2009, che si trasformano a tasso fisso, in base alla medie dei tassi del 2006.

In pratica, facendo due conti, sembra proprio che quest’accordo sia vantaggioso solamente per i mutuatari che si trovano in situazioni difficili, infatti la rinegoziazione voluta dal Governo produce da una parte la riduzione si della rata ma dall’altra parte un prolungamento indeterminato del piano di ammortamento, poco conveniente, quindi, per chi non ha troppe difficoltà a pagare il mutuo così com’è. Inoltre, per chi deciderà di aderire all’accordo l’esborso complessivo alla fine del mutuo sarà più elevata per colpa degli interessi maturati sulla quota di cui viene posticipato il pagamento anche se le rate sono più basse.

Informazioni tratte dal sito di Repubblica.it e di Osservatoriofinanziario.it

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