MAICO, SERRAMENTI DALL'ANTARTIDE ALLE HAWAII

16/set/2008 14.28.35 PRS INTERNATIONAL Srl Contatta l'autore

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MAICO, SERRAMENTI DALL’ANTARTIDE ALLE HAWAII

Leader in meccanismi per infissi (fatturato: 73 mln, +6,7%), l’azienda bolzanina è la specialista delle soluzioni estreme, e con l’antiruggine Tricoat si apre un mercato da 5 milioni di euro

 

BOLZANO – Maico, azienda leader in meccanismi per serramenti (fatturato: 73 milioni di euro, +6,7%), torna alla ribalta delle cronache per la sua capacità di fornire le soluzioni adeguate ad assicurare un perfetto isolamento degli insediamenti umani nelle più difficili condizioni ambientali. Maico, attraverso il proprio cliente Danese Spa, ha fornito ferramenta per le 53 finestre della base antartica italo-francese Concordia, dove 32 scienziati vivono a temperature che scendono a 84° sotto lo zero. E assieme alla Albertini Spa ha realizzato gli infissi di lussuose ville hawaiane in riva all’oceano.

 

«Si tratta di casi limite che ci confermano specialisti nelle soluzioni estreme – commenta l’amministratore delegato Siegfried Zwick. – Grazie al nostro esclusivo ritrovato antiruggine Tricoat siamo in grado di realizzare ferramenta resistente a ogni tipo di agente corrosivo, quale umidità, cloruro di sodio, acidi». Tricoat ha ottenuto sia la certificazione DIN EN ISO 9227 valida a livello europeo, sia la certificazione di idoneità secondo ASTM B117 per gli Stati Uniti, dove le normative del settore sono più severe di quelle europee. Secondo il management Maico, il nuovo prodotto aprirà all’azienda un mercato pari a 5 milioni di euro nel prossimo triennio.

 

Maico, filiale italiana del gruppo austriaco Maco, ha in quello interno il suo mercato di riferimento, ma guarda all’estero con sempre maggiore attenzione. Nel 2007 l’export Maico ha superato i 4 milioni di euro, in aumento del 20% rispetto all’anno precedente, mentre per il 2008  i vertici prevedono un’ulteriore crescita, che in Spagna supererà il 10%. Spiega Siegfried Zwick: «I mercati esteri dove i serramenti made in Italy sono più richiesti sono USA e Giappone: e proprio qui l’Italia è il primo paese europeo nell’import dei serramenti in legno».

 

Negli Stati Uniti, il paese che importa più serramenti a livello mondiale, l’Italia con 8 milioni di dollari è al 13° posto assoluto; in Giappone, con oltre 8 milioni di dollari, è al 5°. Dice l’ad: «Il serramento ormai viene percepito come un complemento d’arredo: funzionale sì, ma anche bello, come solo un prodotto made in Italy sa essere». Per rispondere alle accresciute esigenze del mercato, Maico ogni anno investe ingenti risorse in innovazione tecnologica: il 13,5% del fatturato 2007 arriva da “prodotti-novità” appena immessi sul mercato. Di pari passo vanno gli investimenti in personale, 13 milioni di euro entro il 2010, anno in cui gli attuali 175 collaboratori  raggiungeranno le 200 unità.

 

«Il 2010 rappresenta un appuntamento importante per noi – ricorda Zwick. – È la scadenza che ci siamo dati per raggiungere l’obiettivo dei 100 milioni di euro di fatturato». Nel 2007, per il quinto anno consecutivo, Maico ha acquisito nuove quote di mercato pari a un +1,8%, a fronte di un calo complessivo del settore del 2,6%. «Il fatto di aver lavorato bene negli ultimi anni ci permette di essere oggi un’azienda sana, che risente dell’attuale crisi dell’edilizia meno rispetto alla concorrenza » sottolinea l’ad, che aggiunge: «Nonostante il momento difficile, per il secondo semestre prevediamo una crescita del fatturato pari all’8%, con un turnover 2008 che toccherà i 79 milioni di euro».

 

Maico fa parte del gruppo Maco che, nato nel 1947 a Salisburgo (Austria), nel corso dell’ultimo anno ha prodotto ferramenta per oltre 20 milioni di finestre in 35 paesi del mondo. Le 11 filiali presenti in Europa contano circa 2500 collaboratori. Quest’anno sono iniziati i lavori per la costruzione di due nuovi stabilimenti produttivi Maco, uno in Austria e uno in Russia, che creeranno altri 800 posti di lavoro.

 

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