La Francia, secondo paese europeo per le energie rinnovabili

12/nov/2008 14.50.38 CITEF - Ufficio stampa di Ubifrance in Italia Contatta l'autore

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Saranno presentate durante Pollutec (Lione, 4 - 5 Dicembre 2008) le conclusioni della Commissione Strategica per l’Eco-Industria incaricata di attuare il piano Ecotech 2012
 
Secondo le stime dell’Ademe, l’Agenzia francese per l’Ambiente, il settore del risparmio energetico e delle energie rinnovabili ha generato oltralpe nel 2007 un fatturato di 33 miliardi di Euro (tra produzione, abitazioni e trasporti) e dà lavoro a 220.000 persone.
La Francia ha voluto fare della lotta al riscaldamento globale una priorità assoluta del semestre di presidenza dell’Unione Europea, a conferma degli obiettivi fissati dall’Unione Europea nel marzo 2007, ossia la riduzione del 20% dei consumi totali di energia primaria entro il 2020.
 
Secondo la stima dell’“Observatoire d’Energie”, la produzione francese di elettricità da fonti rinnovabili è stata stimata nel 2007 pari al 13% (12% nel 2006) dei consumi interni totali.
L’energia idraulica rimane la prima fonte di energie rinnovabili (il 91% dell’intera produzione di elettricità), mentre l’energia eolica è raddoppiata per raggiungere il 3,5%. L’energia proveniente dalla combustione del legno resta stabile al 2,3%. L’energia solare fotovoltaica e termale è in rapido aumento: secondo l’ADEME, nel 2006 la capacità dei collettori solari collegati alla rete è raddoppiata (6.100 KWC rispetto ai 3.075 del 2005). L’energia proveniente dal riciclaggio dei rifiuti urbani rappresenta il 2,5%. La produzione di energia geotermica dovrebbe svilupparsi nei prossimi anni come conseguenza del continuo aumento del costo dei combustibili fossili usati per il riscaldamento domestico. A ciò vanno ad aggiungersi l’energia proveniente dalle pompe di calore, nonché dai rifiuti agricoli e dalla biomassa.
 
Attorno a questa realtà si è sviluppata una consistente attività industriale concentrata sulla costruzione di impianti, in particolare nel campo del fotovoltaico e dell’energia eolica. Questo fenomeno è prevalentemente dovuto all’impegno di EDF Energies Nouvelles e di numerosi piccoli investitori. Per consentire a questo settore di reggere le sfide in campo economico, il governo francese ha lanciato il piano di sostegno chiamato Ecotech 2012, affidato alla Commissione Strategica per l’Eco-Industria che presenterà le sue conclusioni durante Pollutec 2008 a Lione il 4 e 5 dicembre.
 
Fra le aziende estere presenti in Francia ricordiamo, per i parchi eolici: Gamesa (Spagna), Vestas (Danimarca), General Electric (USA), e per l’energia elettrica e i sistemi fotovoltaici: AS Solar (Germania), SMA (Germania), HaWi Energies Renouvelables (Germania), Silpro (Olanda), Photowatt (Canada), e Apex BP Solar (Regno Unito).
 
La Francia sostiene attivamente questo settore incoraggiando privati e società ad installare impianti che consentono risparmio energetico e ad utilizzare energia proveniente da fonti rinnovabili, attraverso un credito d’imposta che consente di recuperare sino al 50% degli investimenti negli impianti. In ben dodici regioni francese, si sono sviluppati negli ultimi anni dei cluster scientifici ed industriali dedicati alle fonti energetiche.
 
Philippe Favre, Presidente dell’Agence Française pour les Investissements Internationaux spiega: «La Francia è diventata una sede privilegiata per l’industria internazionale del settore anche grazie al programma di misure in conto energia che è uno dei più attraenti d’Europa. Inoltre si trovano in Francia competenze molto forti nel settore delle reti elettriche, nonché una situazione geografica che offre un potenziale notevole per l’energia eolica ed un ambizioso programma a favore dello sviluppo delle energie rinnovabili per il prossimi 12 anni.
 
L’Agence Française pour les Investissements Internationaux (AFII) promuove e favorisce gli investimenti internazionali in Francia. La rete di AFII opera a livello internazionale. AFII agisce in partnership con agenzie di sviluppo regionali ed offre agli investitori internazionali opportunità commerciali e servizi personalizzati in tutta la Francia. Per ulteriori informazioni, consultare il sito www.investinfrance.org
 
 
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