Formazione aziendale: cosa serve ad un'azienda moderna secondo Leonardo Frontani

Formazione aziendale: cosa serve ad un'azienda moderna secondo Leonardo Frontani Il tentativo di misurare il valore di un programma formativo basato su una valutazione economica, sembra affascinare in maniera generalizzata i formatori.

19/nov/2008 22.41.46 Sonia Russo Contatta l'autore

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Il tentativo di misurare il valore di un programma formativo basato su una valutazione economica, sembra affascinare in maniera generalizzata i formatori.
Questi professionisti, vorrebbero dimostrare cifre alla mano, che formare significa investire sulle risorse umane, aumentare la produttività e la fluidità delle procedure interne all'azienda.
In realtà, la formazione di tipo comportamentale, nella quale vengono stimolate skills non prettamente tecniche, investe il “benessere aziendale” stimolando i collaboratori ad avere una visione nuova e condivisa delle tematiche aziendali, a creare occasioni di dibattito, a stimolare coloro che credono di possedere un potenziale umano ed emotivo utile anche sul posto di lavoro. Con questo presupposto ogni misurazione quantitativa è fuori luogo.
Un percorso così concepito potrebbe in primis esplorare le capacità di comunicazione del gruppo, con interventi mirati a sollecitare un ascolto attivo nei confronti di chi sta vicino a noi e a comprendere l'uso di nuovi strumenti per attivare relazioni proficue con clienti e fornitori (CRM).
Altro passo importante per un'azienda agile e moderna, quello di concepire una netta differenza tra “urgente” ed “importante”, per imparare a governare le crisi stimolate da questo scenario economico in continuo cambiamento. Un intervento sull'organizzazione del tempo sarà a beneficio di tutti, soprattutto nelle aziende con procedure articolate e linee di prodotto molto differenziate.
Inoltre, ha un taglio accademico, ma mai inutile, andare ad indagare le problematiche legate ai conflitti. Certamente questi temi vengono esplorati parlando di comunicazione interpersonale, ma ci sentiamo di stimolare un passaggio importante nel trattare le tecniche di negoziazione nei rapporti con “le persone difficili”, con i clienti, e soprattutto con i fornitori con i quali instaurare rapporti limpidi e duraturi nell'ottica win/win.
Anche se queste competenze, vengono trasferite nell'ambito di una serie di brevi workshops monotematici, crediamo siano in grado di stimolare una riflessione e soprattutto un interesse individuale per argomenti che normalmente non vengono mai trattati dalla cosiddetta formazione tecnica. A questi aggiungo senza esitazione il parlare in pubblico, o meglio “al pubblico”, affinché tutti i collaboratori acquisiscano una maggiore sicurezza nel presentare, nel discutere, ma soprattutto nel cercare il consenso dei propri partners o clienti con un atteggiamento comunicativo generoso nei confronti della platea occasionale.
Si esplorano inoltre le capacità creative dei singoli, ma soprattutto le tecniche per prendere decisioni brillanti in gruppo con un taglio innovativo affinché ci sia una opportunità per tutti di contribuire all'output perseguito.
Non crediamo che la differenza in senso positivo, in azienda, possa essere determinata dalla performance del singolo. Ci affidiamo piuttosto alla sicurezza che un gruppo coeso può trasferire ad un osservatore esterno. Per stimolare una condivisione forte dei valori aziendali e quindi perseguire una vittoria pubblica, sollecitiamo prima una vittoria privata, chiedendo ai collaboratori di riordinare il proprio giardino di competenze, desideri e procedure utilizzate nella vita di tutti i giorni, imparando ad esercitare il proprio stile di leadership, nella conduzione di se stessi, prima che di gruppi di lavoro.
Buon lavoro a tutti !
 

Leonardo Frontani

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