La multinazionale tedesca Becker entra in Italia nel settore dei rottami ferrosi

L'acquisizione consente alla società tedesca di chiudere il ciclo del fluff tra Italia e Austria Novembre 2008 - La multinazionale tedesca Jakob Becker, una delle principali aziende operative in tutto il centro Europa nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti, anche pericolosi, e nelle demolizioni di grandi impianti, ha scelto il Friuli Venezia Giulia per entrare nel mercato italiano.

20/nov/2008 14.53.45 digitalpress Contatta l'autore

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Presentata in Confidustria Udine l’acquisizione della Siderurgica di San Giorgio di Nogaro
Nuova proprietà e nuova gestione per l’impianto dell’Aussa Corno che recupera materiali ferrosi. L’acquisizione consente alla società tedesca di chiudere il ciclo del fluff tra Italia e Austria
 

Novembre 2008 – La multinazionale tedesca Jakob Becker, una delle principali aziende operative in tutto il centro Europa nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti, anche pericolosi, e nelle demolizioni di grandi impianti, ha scelto il Friuli Venezia Giulia per entrare nel mercato italiano.
Lo ha fatto con l’acquisizione della totalità delle quote societarie della Siderurgica Srl di San Giorgio di Nogaro proprietaria dell’impianto di recupero di materiali ferrosi sito in via Fermi, nella zona industriale dell’Aussa Corno.
La nuova società si chiamerà Becker Italia Srl e sarà guidata da Mag. Robert Riepl, già responsabile della Jakob Becker GmbH Alpe –Adria, il quale ha anche acquisito il 24,9% delle quote societarie. Il restante 75,1% della neo nata Becker Italia farà capo alla holding della famiglia Becker, presieduta da Annemarie Becker.
La presentazione si è tenuta alla fine di ottobre a Udine nella sede della Confindustria provinciale, alla presenza del Presidente dell’ente industriale Adriano Luci che ha dichiarato:“E’ sempre una buona notizia sapere che un’azienda come la Siderurgica Srl di San Giorgio di Nogaro, tornerà a  rivedere il futuro. Siamo contenti di attirare aziende anche da fuori; per noi può rappresentare un’opportunità di arricchire conoscenze e competenze”. Pietro Del Frate, sindaco di San Giorgio di Nogaro, ha detto: “Ringrazio la multinazionale Becker per aver scelto San Giorgio di Nogaro come sede italiana della società. Sono lusingato per il fatto che Becker, multinazionale molto affermata, abbia ritenuto strategico il sito di San Giorgio di Nogaro e la zona industriale dell’Aussa Corno. L’amministrazione comunale è certa che avrà in Becker un interlocutore serio ed adeguato per far crescere il fattore economico e la qualità della vita dei nostri cittadini. Il nostro sito industriale è molto delicato, perché a valle vi è la Laguna, un patrimonio che va tutelato: sono certo che le industrie possono operare in compatibilità con l’ambiente. Il nostro territorio, che comprende San Giorgio, ma anche Cervignano, Torviscosa, Carlino e Terzo d’Aquileia in questo modo ha grandi opportunità e grandi prospettive.”
Annemarie Becker, presidente di Jakob Becker GmbH ha affermato: “Vogliamo instaurare una gestione corretta e sostenibile dell’impianto di San Giorgio di Nogaro e produrre qui nuovi posti di lavoro. Becker ha festeggiato da poco 110 anni di attività nel settore dei rifiuti. La nostra è un’impresa familiare condotta da me e dai miei due figli. Abbiamo deciso fin dall’inizio di essere presenti all’estero e finalmente lo siamo anche in Italia. Auspico che daremo buone prospettive economiche al territorio e che troveremo grande margine di collaborazione con gli operatori locali”.
Robert Riepl, presidente Jakob Becker GmbH Alpe Adria e responsabile della società di San Giorgio di Nogaro che si chiamerà Becker Italia ha concluso: “La scelta di San Giorgio di Nogaro è per noi strategica perché apre prospettive per attività economiche future. Questo impianto è fondamentale nell’ottica di un’economia  sostenibile”.
 
L’ingresso in Friuli Venezia Giulia è considerato strategico per la multinazionale tedesca in quanto consente l’acquisizione del più grande impianto in Italia – ed uno dei più grandi d’Europa –per la macinazione di materiali ferrosi destinati alla fusione in acciaieria. L’impianto di San Giorgio di Nogaro, infatti, è in grado di trattarne 400.000 tonnellate all’anno: 275.000 tonnellate di ferro e 125.000 di autopacchi (veicoli compressi). Detti materiali ferrosi proverranno anche dall’Est Europa e dai Balcani dove la Jakob Becker possiede propri impianti di recupero.
L’impianto di San Giorgio di Nogaro consentirà anche il recupero del fluff, ovvero il residuo non ferroso derivante dalla demolizione degli autoveicoli. Il fluff ha un elevato potere calorifico e può essere smaltito come combustibile nei termovalorizzatori. La Jakob Becker gestisce già alcuni impianti di termovalorizzazione tra cui l’inceneritore privato di Arnoldstein in Austria verso il quale saranno principalmente destinati i materiali recuperati nell’impianto friulano. In questo modo la Becker sarà in grado di chiudere all’interno del proprio network industriale tutta la filiera di raccolta, recupero e smaltimento dei rottami ferrosi.
Il primo passo per rendere operativo l’impianto di San Giorgio di Nogaro è l’ottenimento del dissequestro dello stesso da parte della Procura della Repubblica di Napoli per una vicenda giudiziaria che vede coinvolta la precedente proprietà.
Partono da qui le attività con cui Becker Italia darà nuovo corso all’impianto friulano. Con la riorganizzazione di tutta la gestione operativa dello stabilimento e l’inserimento della società nella sfera di controllo, anche finanziaria, della famiglia Becker cadono i presupposti del sequestro preventivo che la Procura aveva ordinato per rischio di reiterazione del reato.
Nei prossimi mesi l’impianto di San Giorgio di Nogaro entrerà di nuovo  in funzione regolarmente e questo consentirà di dare anche nuova linfa occupazionale al territorio sia in termini di occupazione diretta (con l’assunzione di una decina di persone) sia in termini di indotto.
A San Giorgio di Nogaro, inoltre, la Becker istituirà la propria sede italiana principale da cui intende avviare nuove attività in considerazione anche della posizione strategica del Friuli Venezia Giulia rispetto al mercato europeo e soprattutto est-europeo.
Il sito friulano è considerato dall’azienda tedesca ottimale dal punto di vista della logistica, sia per la vicinanza con le sedi operative austriache, sia per la presenza di servizi di trasporto quali linee ferroviarie e snodi portuali.
 

 
 
Silvia Savi
Aipem Srl
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