Bioarchitettura: come costruire ecosostenibile in Friuli Venezia Giulia

Selezione dei materiali da costruzione per edilizia ecosostenibile La selezione dei materiali da costruzione di cui all'articolo 2 va eseguita con i seguenti criteri: a) utilizzo di materiali il cui ciclo di vita sia scientificamente valutato come ecologicamente sostenibile con un metodo, disciplinato con regolamento, che prevede la valutazione dei seguenti requisiti in ambito ambientale, locale ed economico: 1) cicli chiusi, riciclaggio globale e materie prime rinnovabili; 2) risparmio energetico nelle fasi di estrazione, produzione, distribuzione e smaltimento; b) utilizzo di materiali, tecniche e tecnologie costruttive locali, al fine di incentivare il recupero e la salvaguardia della tradizione socio - culturale e produttiva locale e di ridurre i costi dei trasporti, incentivando l'innovazione e la sua diffusione; c) assenza di sostanze riconosciute nocive per la salute dell'uomo e dell'ambiente; d) assenza di radioattivita' riconosciuta nociva per la salute dell'uomo; e) rispetto dei ritmi naturali delle risorse rigenerabili.

11/dic/2008 12.21.04 digitalpress Contatta l'autore

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I dettami della bioarchitettura sono contenuti nella normativa regionale. Ma molte aziende operano
seguendo criteri più restrittivi per garantire realizzazioni di edilizia ecosostenibile certificate. Esempi meritevoli giungono dal settore della produzione di strutture in legno, case in legno e ville ecologiche.
 
Il Friuli Venezia Giulia si è dotato già nel 2005 di una normativa regionale per la bioarchitettura e l’edilizia sostenibile. La legge regionale 18 agosto 2005 n. 23 contiene nei primi articoli una definizione degli interventi in edilizia ecologica, bio-eco-etico-compatibile, edilizia bioecologica, edilizia naturale e sostenibile riconducendoli a quegli interventi in edilizia pubblica o privata che hanno i seguenti requisiti:
a) prevedono uno sviluppo equilibrato e sostenibile del territorio e dell'ambiente urbano;
b) tutelano l'identità storica degli agglomerati urbani e favoriscono il mantenimento dei caratteri storici e tipologici legati alla tradizione degli edifici;
c) favoriscono il risparmio energetico, l'utilizzo delle fonti rinnovabili e il riutilizzo delle acque piovane;
d) sono concepiti e costruiti in maniera tale da garantire il benessere, la salute e l'igiene degli occupanti;
e) le tecnologie applicate risultano sostenibili sotto il profilo ambientale, economico, sociale ed energetico;
f) i materiali da costruzione, i componenti per l'edilizia, gli impianti, gli elementi di finitura, gli arredi fissi sono selezionati tra quelli che non determinano sviluppo di gas tossici, emissione di particelle, radiazioni o gas pericolosi, inquinamento dell'acqua o del suolo; tale requisito deve conservarsi per l'intero ciclo di vita del fabbricato;
g) favoriscono l'impiego di materiali e manufatti per cui sia possibile il loro riutilizzo anche al termine del ciclo di vita dell'edificio e la cui produzione comporti un basso bilancio energetico (energia grigia - sviluppo risorse locali).
 
Selezione dei materiali da costruzione per edilizia ecosostenibile
La selezione dei materiali da costruzione di cui all'articolo 2 va eseguita con i seguenti criteri:
a) utilizzo di materiali il cui ciclo di vita sia scientificamente valutato come ecologicamente sostenibile con un metodo, disciplinato con regolamento, che prevede la valutazione dei seguenti requisiti in ambito ambientale, locale ed economico:
1) cicli chiusi, riciclaggio globale e materie prime rinnovabili;
2) risparmio energetico nelle fasi di estrazione, produzione, distribuzione e smaltimento;
b) utilizzo di materiali, tecniche e tecnologie costruttive locali, al fine di incentivare il recupero e la salvaguardia della tradizione socio - culturale e produttiva locale e di ridurre i costi dei trasporti, incentivando l'innovazione e la sua diffusione;
c) assenza di sostanze riconosciute nocive per la salute dell'uomo e dell'ambiente;
d) assenza di radioattivita' riconosciuta nociva per la salute dell'uomo;
e) rispetto dei ritmi naturali delle risorse rigenerabili.
 
L’esperienza delle aziende: la bioarchitettura vista da Stratex
Stratex, una delle aziende leader in Italia nella produzione di strutture e architetture in legno lamellare ha fatto della sua naturale sensibilità verso le problematiche ambientali un impegno concreto verso la bioarchitettura e l'edilizia ecosostenibile, testimoniato dal lungo elenco di certificazioni ambientali e di qualità.
In sintonia con le regole dettate dalla normativa europea Stratex ha ottenuto la certificazione ISO 9001:2000 e quella di categoria A per strutture di grandi luci rilasciata dall’Istituto Ottograf di Stoccarda.
Stratex è tra le poche aziende del settore a vantare la certificazione ISO 14001 per il sistema di gestione ambientale e la certificazione per la catena di custodia PEFC e FSC.
E’ la prima azienda del settore ad aver ottenuto la marcatura CE per i prodotti da costruzione, secondo la direttiva 89/106/CEE. Stratex collabora inoltre con i dipartimenti di Ingegneria di diverse università italiane ed estere per prove tecniche di innovazione sul legno lamellare.
 
Bioarchitettura, edilizia ecosostenibile e design
Alla filosofia che premia l’ecosostenibilità e la bioarchitettura, Stratex ha unito il piacere di progettare e costruire case di design ovvero ville in legno di design ecologiche e biocompatibili. Questa intuizione, nata dalla collaborazione con l’architetto Carlo Colombo che ha elaborato la linea Stratex Living, ha già avuto riconoscimenti importanti dalle principali riviste di settore e riscontri diretti nelle presentazioni fieristiche. Bioarchitettura e design sono dunque, per l’azienda friulana, un binomio inscindibile.
 
 
 
 
 
 
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