[FC] Le cooperative di costruzione sulla crisi

30/gen/2009 10.57.08 Legacoop Forlì-Cesena Contatta l'autore

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Comunicato stampa Legacoop Forlì-Cesena



Le cooperative di costruzione sulla crisi:

«È la tempesta perfetta, l'occupazione è a rischio»



(Forlì-Cesena, 30 gennaio 2009) Sono dati allarmanti quelli che provengono dal settore Produzione Lavoro di Legacoop Forlì-Cesena, che riunisce le imprese di costruzione e industriali della provincia: più di quaranta aziende che danno lavoro sul territorio a circa 1.500 persone, senza contare l'indotto. Nel corso del tavolo di confronto sulla crisi economica organizzato dall'associazione è emersa una situazione di forte preoccupazione, soprattutto per quanto riguarda le imprese che operano nel settore delle costruzioni.



«E' una tempesta perfetta», ha dichiarato il presidente di Legacoop, Mauro Pasolini. «Da un lato il crollo della domanda aggregata a livello mondiale, dall'altro il blocco degli investimenti causato dai parametri europei sulla spesa pubblica».



E' soprattutto la domanda pubblica, infatti, ad essersi arrestata. Le poche gare rimaste sono tutte concentrate in settori che richiedono investimenti ad alto tasso di capitale (project financing) e scarso apporto di manodopera (le grandi infrastrutture). Questo penalizza tutto il sistema produttivo locale e comunque il sistema produttivo in genere, perché è costituito da un tessuto di piccole e medie imprese. Per quanto riguarda gli investimenti privati è aumentato a dismisura il rischio di insolvenza e le relative tensioni finanziarie. Una situazione a cui il sistema del credito stenta ad offrire risposte convincenti, specie per quanto riguarda i gruppi bancari più lontani dal territorio.



In questo quadro sta aumentando la concorrenza per le imprese locali da parte di aziende provenienti da altri territori. Aziende che facilmente sfruttano, anche, sistemi di appalto che in realtà mimetizzano sempre e comunque il ricorso al massimo ribasso.



Il movimento cooperativo e tutto il sistema di imprese locale, che tradizionalmente offrono forme contrattuali più garantite e più alti standard di sicurezza sul lavoro rispetto ad altri territori, non meritano di essere penalizzati ingiustamente per ottemperare a mere scelte burocratiche, peraltro sempre formalmente negate dalla politica. Chi ha mantenuto posti di lavoro e ricchezza a Forlì-Cesena in questi anni, senza delocalizzare e senza portare capitali all'estero, non può essere considerato allo stesso modo di chi non applica in toto i contratti di lavoro e magari ha globalizzato le proprie produzioni nell'ottica del massimo profitto possibile.



Dal tavolo, infine, è emersa un'indicazione chiara: Legacoop si attiverà con le altre organizzazioni di categoria per promuovere iniziative di sistema. L'obiettivo è di aprire un confronto con le istituzioni che consenta di affrontare in modo condiviso la crisi, per non perdere pezzi importanti di sistema produttivo sul campo e uscire insieme dalla recessione.







Emilio Gelosi

Ufficio stampa Legacoop FC

tel. 0543 785411 - cell. 347 0888128



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