Possessori di titoli Alitalia

"Sul futuro di Alitalia c'è una certezza: gli azionisti, i piccoli risparmiatori saranno tutelati"; queste, più o meno testuali, le dichiarazioni di qualche mese fa di Silvio Berlusconi e di Giulio Tremonti; e queste affermazioni risultavano ancor più rassicuranti per coloro che i titoli non li avevano acquistati ma ricevuti dall'azienda a titolo di compenso per i sacrifici salariali e normativi.

03/feb/2009 19.55.42 Virgilio E. Conti Contatta l'autore

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Possessori di titoli Alitalia

Dipendenti e investitori accomunati nella sventurata vicenda

                                                             

Quali “azioni” intraprendere per un equo rimborso delle “azioni”? Un ricorso alle varie class action organizzate dalle varie associazioni dei consumatori? Un’istanza al Tribunale fallimentare? Oppure nessuna formale richiesta, in attesa di una riconversione in titoli della “nuova” Alitalia (se e quando entrerà in Borsa) ovvero di un tacito e presumibilmente misero indennizzo dopo l’annunciata data del 31 Maggio p.v.?

Insomma, un gran pasticcio quello degli azionisti-dipendenti della Compagnia aerea di bandiera.

Ricordo, a beneficio dei lettori, che sia i cittadini risparmiatori, sia i dipendenti di Alitalia rischiano di vedere, rispettivamente, investimenti e compensi trasformarsi in carta straccia.

In particolare, i dipendenti e possessori di azioni dell’azienda si sentono oggi ingannati e imbrogliati nella molteplice veste di contribuenti, dipendenti e azionisti.

 

"Sul futuro di Alitalia c'è una certezza: gli azionisti, i piccoli risparmiatori saranno tutelati"; queste, più o meno testuali, le dichiarazioni di qualche mese fa di Silvio Berlusconi e di Giulio Tremonti; e queste affermazioni risultavano ancor più rassicuranti per coloro che i titoli non li avevano acquistati ma ricevuti dall’azienda a titolo di compenso per i sacrifici salariali e normativi.

Debbo aggiungere che a causa del vincolo sulla vendita dei titoli, del loro successivo accorpamento numerico, del susseguente deprezzamento, in altre parole dei diabolici meccanismi finanziari, per lo più sconosciuti ad investitori non abituali, i dipendenti-possessori di azioni Alitalia si sentono oggi traditi e truffati dai Governanti e dalla stessa Compagnia; quale delle due? Beh quella che risponde al nome di Alitalia, è ovvio.

Desidero sottolineare che questa tipologia di “investitore” deve essere distinta dalla figura dell’azionista tradizionale che, pur legittimamente e rispettabilmente, investe e specula in borsa.

E così, a seguito dell’uscita di Alitalia dalla Borsa e della revoca delle relative azioni, chiedo al Governo, al Ministro dell’Economia, al Commissario Fantozzi ed all’A.D. Sabelli: che fine ha fatto la tutela, più volte espressa e promessa, dei piccoli azionisti Alitalia, particolarmente dei dipendenti-azionisti i quali non divennero possessori dei titoli per scelta ma per imposizione?

ex matricola AZ

 

 

 

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