ZORZI A NEW YORK, PORTABANDIERA DEL NORDEST

16/feb/2009 14.32.29 PRS INTERNATIONAL Srl Contatta l'autore

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ZORZI A NEW YORK, PORTABANDIERA DEL NORDEST

 

Presentazione oggi 16/2 all’Istituto Italiano di Cultura di New York di INNOVeTION VALLEY, progetto nato per promuovere a livello internazionale le eccellenze di Veneto, Friuli e Trentino.

 

Protagonisti dell’evento, assieme a Renzo Rosso di Diesel, gli industriali trevigiani Franco e Alberto Zorzi, ideatori di una Fondazione per diffondere il Made in Italy nel mondo e di un locale a Manhattan che coniuga alta ristorazione ed eventi culturali, tutti ispirati alla loro terra

 

Con una Fondazione nata per diffondere il Made in Italy nel mondo, che ha tra i suoi primi atti l’apertura di un avveniristico locale-contenitore multiuse all’ombra dell’Empire State Building, gli industriali trevigiani Franco e Alberto Zorzi non potevano che essere tra i protagonisti di Innovetion Valley, il progetto voluto da imprenditori, personaggi della cultura e amministratori di Veneto, Friuli e Trentino per far conoscere a livello internazionale le eccellenze del Nordest d’Italia. Il debutto ufficiale di Innovetion Valley è fissato per oggi 16 febbraio all’Istituto Italiano di Cultura di New York, quando il Direttore Cristiano Seganfreddo presenterà a una sceltissima platea composta da esponenti di spicco, italiani e non, dell’arte, dell’economia, delle istituzioni e della stampa, gli innovatori di quest’area del Belpaese, “contraddistinta”, dice Seganfreddo, “dal più alto tasso di creatività per metro quadro al mondo”. E tra questi innovatori non potevano certo mancare Zorzi padre e figlio.

Membri di antica famiglia veneta, nell’industria da generazioni, Franco e Alberto Zorzi sono noti per la loro azione imprenditoriale d’ampio respiro, che li ha portati a creare, lo scorso anno, la Zorzi Foundation, “istituzione senza scopo di lucro destinata a mettere in atto ogni iniziativa utile a dare lustro al nostro paese”, e a inaugurare, in uno degli angoli più suggestivi e intensi di Manhattan, lo Zorzi Restaurant & Cocktail Bar, primo di una serie di locali analoghi che saranno aperti nella Grande Mela e poi in altre metropoli USA e nelle maggiori capitali mondiali: Londra, Parigi, Berlino, Tokyo.

«Fare i ristoratori è solo il punto di partenza – chiarisce Franco Zorzi. – Il nostro progetto è quello di far conoscere ovunque la vera cultura italiana, utilizzando come base operativa l’elemento dell’eccellenza gastronomica che tutti ci riconoscono». Un progetto su vasta scala, dunque, nel quale gli Zorzi hanno già investito 3 milioni di euro.

««Il Governo si sta finalmente impegnando in modo concreto per il rilancio all’estero dell’immagine italiana – interviene il figlio Alberto. – L’ICE ha appena annunciato lo stanziamento a questo fine di 185 milioni di euro, e noi ne prendiamo atto con gioia, augurandoci che sia ormai vicino il giorno in cui potremo unire i nostri sforzi per cogliere il comune obiettivo. Nel frattempo, però, abbiamo ritenuto giusto intervenire personalmente, dando vita a un’iniziativa che funge da vetrina internazionale del Made in Italy e da fulcro attorno al quale aggregare l’imprenditoria italiana. Progetti del genere possono comportare fondamentali ricadute benefiche su tutto il sistema paese e fungere da volano per l’intera economia nazionale».

Strategicamente collocato in prossimità del distretto degli affari, lo “Zorzi” di New York, che i loro ideatori definiscono con un neologismo RistoCulturalPoint, si presenta come qualcosa di decisamente diverso dal solito: un raffinato luogo di aggregazione che “parla italiano” ad ogni ora del giorno e della notte, e a tutto campo. Qui è possibile non solo assaporare il meglio della cucina nostrana, ma anche assistere a eventi quali mostre e presentazioni di libri, momenti di cinema e teatro, conferenze e concerti, che hanno sempre come protagonisti personaggi e artisti del Belpaese. L’avventore trova inoltre a sua disposizione spazi dedicati all’esposizione e alla vendita di prodotti italiani alimentari e non, animati da proiezioni di video ed esposizione di materiale iconografico a tema. A garantire l’eminenza della proposta culinaria a pranzo e a cena ci pensa lo chef veneziano Marco Berto, famoso per il suo motto “Poche cose, ma fatte secondo tradizione!” e per la creatività discreta che trova nella qualità il suo elemento guida. Nelle altre ore il cocktail bar, capitanato da Cristiano Taluzzi, offre short drinks, golosità e aperitivi serviti, accompagnati da sfiziosi assaggi dolci e salati e dalle creazioni culinarie firmate dai migliori talenti usciti dalla Scuola di Pordenone.

Ed è proprio qui che l’evento del 16 febbraio dedicato a Innovetion Valley avrà il suo culmine: alla sera tutti i protagonisti dell’iniziativa all’Istituto Italiano di Cultura – dal patron di Diesel Renzo Rosso al direttore del Centro Internazionale di Studi di Architettura “Andrea Palladio” Guido Beltramini, fino al Console Generale Francesco Maria Talò si ritroveranno in questo sacrario contemporaneo dell’arte culinaria veneta, per celebrarne degnamente i fasti tra risotti al radicchio, gratin di cappesante e prosecco Valdobbiadene.

 

 

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