LE ISTITUZIONI INTERVENGANO !Eutelia dà i numeri: 1950 esuberi ! Presentato il "piano industriale"..SOLO LICENZIAMENTI !

Su questi temi, è attesa una precisazione ufficiale di via Calamandrei, che si è impegnata a fornire un chiarimento sull'intera vicenda, una vertenza che coinvolge il territorio aretino, ma anche le varie sedi distribuite nella Penisola, da Torino alla Sicilia.

12/mar/2009 19.37.36 Lavoratori Getronics Contatta l'autore

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ECONOMIA E CONSUMI

Eutelia dà i numeri:1950 esuberi

Eutelia ha presentato a Roma il piano industriale di 110 pagine, ricco di dettagli e chiarimenti. Confermati i quasi 2000 tagli mentre si ricorrono voci d'acquisto. Sindacati sulle barricate
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Arezzo, sciopero Eutelia Arezzo, 12 marzo 2009 - E’ una matassa intricata, quella che avvolge il gruppo Eutelia. Al ministero, i vertici dell’azienda hanno presentato un piano industriale di 110 pagine, ricco di dettagli e chiarimenti, che conferma un eccesso di 1950 unità lavorative utilizzate nel settore It e la volontà di cedere i contratti informatici sottoscritti per l’80 per cento, affermano i sindacati, da enti pubblici. E’ rimasto sospeso in aria invece il possibile utilizzo degli ammortizzatori sociali: durante l’incontro si è parlato di cassa integrazione speciale e di mobilità senza tuttavia affrontare direttamente l’argomento, indissolubilmente collegato all’intera vertenza.
 
Le scelte strategiche del gruppo fanno leva su quattro punti, che prevedono la cessione del settore informatico del gruppo e un maggiore impegno in quello delle comunicazioni, le dismissioni di una parte dei dipendenti e il ricorso a provvedimenti previsti per aziende in difficoltà. Ma la vendita, hanno dichiarato i vertici di Eutelia, può risultare difficile se prima non si sono definiti i problemi occupazionali. Su questi temi, è attesa una precisazione ufficiale di via Calamandrei, che si è impegnata a fornire un chiarimento sull’intera vicenda, una vertenza che coinvolge il territorio aretino, ma anche le varie sedi distribuite nella Penisola, da Torino alla Sicilia.
 
Per la città, Eutelia è sempre stata una fonte di speranza, un polo di riferimento in grado di rilanciare l’economia in un settore tecnologicamento avanzato: la situazione attuale, dunque, pesa sulle spalle dell’intero mondo imprenditoriale e sindacale in un momento di diffuse difficoltà. Sono proprio le organizzazioni nazionali dei dipendenti, che hanno alzato le barricate per bloccare le scelte della famiglia Landi, che detiene le quote di maggioranza della società. "Chiediamo che sia istituito un tavolo di trattativa aperto agli enti locali e a tutti i soggetti privati interessati a rilevare le attività per valutare tutte le opportunità legate alla vendita e all’utilizzo del personale".
 
La strategia è chiara, il sindacato non molla, vuol vedere in faccia gli acquirenti e tenta di allargare il dialogo con gli enti che hanno sottoscritto contratti con Eutelia. E’ da vedere se sarà questa la strada giusta per giungere ad una conclusione condivisa fra le parti. Di certo, è necessario far presto: lo dicono le perdite, che si registrano in Borsa, ma non solo. La riduzione degli orari di lavoro, che ha coinvolto tutte le maestranze non può durare in eterno. Qualche speranza arriva direttamente dalle dichiarazioni rilasciate con una nota da Eutelia: "La società, a seguito delle scelta strategica di dismissioni del comparto It ha accolto alcune manifestazioni di interesse, provenienti da importanti operatori dell’informatica, ad oggi in fase di ulteriore verifica". Sui soggetti è calato, com’è ovvio, un assordante silenzio, ma nei corridoi del sindacato trapelano alcune indiscrezioni. Sirti, Almaviva, Mc Sistemi e Bassilichi, questi i nomi che si ripetono con maggiore insistenza e che, neppure nelle ultime ore, sono stati smentiti.
 
La volontà di rafforzare la presenza nel comparto delle comunicazioni trova conferma nell’annuncio dell’ultimo accordo siglato fra Eutelia, Agip e Ottomatica per la distribuzione delle carte internazionali Best Card prodotte dal gruppo aretino nelle 4.800 stazioni di servizio presenti in Italia e nei 35.000 punti vendita del circuito Lottomatica per effettuare chiamate nazionali e internazionali da tutti i telefoni fissi e mobili a tariffe competitive.
 

Piero Scortecci



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