Eutelia: la proposta dei sindacati per la dismissione dell'IT

20/mar/2009 12.26.39 Lavoratori Getronics Contatta l'autore

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Eutelia: la proposta dei sindacati per la dismissione dell'IT

“Che gli enti pubblici committenti dei progetti costituiscano un consorzio e acquistino la divisione dell'informatica”

Venerdì 20 Marzo 2009

Eutelia, la società di servizi ICT di Arezzo, ha presentato la settimana scorsa al Ministero per lo sviluppo economico un piano industriale di 110 pagine che stabilisce un esubero di 1.950 addetti nella divisione IT, e propone, per riuscire a vendere più facilmente quest'ultima, procedure di licenziamento collettivo (per circa 600 addetti) e di cassa integrazione straordinaria, nonché la cessione dell'80% dei contratti firmati con gli enti pubblici.

In un primo tempo Eutelia aveva parlato con i sindacati di prepensionamento per 300 addetti, mobilità per altri 500 e la “cessione” di altri 1.700 lavoratori insieme alle società di informatica controllate riferisce un blog dei lavoratori della società. I sindacati vogliono presentare all'incontro con i vertici aziendali previsto e fine marzo una proposta che, secondo quanto riferito da alcuni fonti, prevede che Eutelia venga affidata a un consorzio costituito dagli enti pubblici che sono committenti dei progetti IT attualmente a portafoglio della società. Tra questi enti figurano l'Agenzia delle entrate, la Regione Campania, il Comune di Napoli, oltre a Poste Italiane.

Negli ambienti di Borsa intanto girano voci di un'imminente uscita dalla compagine azionaria di “importanti azionisti”, e di un interessamento di Itway, il distributore di Ravenna, ad acquistare “importanti pezzi delle attività informatiche”, si legge sul citato blog. Il nome di Itway va così ad aggiungersi a quelli di Sirti, Almaviva, Mc Sistemi e Bassilichi, citati da fonti sindacali, e mai smentiti da Eutelia.

E non è ancora conclusa l'indagine della Guardia di Finanza, aperta la scorsa primavera, per frode fiscale per circa 50 milioni di euro, falso in bilancio, distrazione dei dividendi agli azionisti e di capitali all'estero. L'indagine ipotizza che il gestore telefonico si sia avvalso di società con call center nell'Europa dell'Est per beneficiare dell'esenzione Iva su servizi valore aggiunto' (astrologia, gioco del lotto, oroscopo, hot line) e occultare 41 milioni di traffico telefonico prepagato, distraendolo dal fatturato proveniente dall'Italia.


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