L'evoluzione del distributore automatico

In Italia i primi distributori automatici, così come li conosciamo oggi, arrivano nel dopoguerra portati dalla bevanda più famosa d'America.

15/apr/2009 14.08.28 digitalpress Contatta l'autore

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Spesso si pensa al distributore automatico come compagno di pausa caffè o supporto frigorifero per avere a disposizione una bevanda fresca d’estate. L’evoluzione tecnologica e commerciale oggi però apre nuove opportunità e modi d’uso che rendono il distributore automatico sempre più protagonista.
 
La nascita del distributore automatico risale ad oltre duemila anni fa quando ad Alessandria d’Egitto veniva inventata una macchina distributrice di acqua per cerimonie propiziatrici nei templi. La macchina veniva azionata per mezzo di monete che, cadendo su una leva, davano avvio ad un meccanismo in grado di erogare una determinata quantità di acqua. Un uso, quello del distributore automatico, che viene così da sempre associato alla vendita di snack e bevande.
 
In Italia i primi distributori automatici, così come li conosciamo oggi, arrivano nel dopoguerra portati dalla bevanda più famosa d’America. Spinti poi dal boom economico e dall’opportunità tecnologica di adattarsi a nuovi contesti, nascono i primi distributori di caffè espresso, gli antesignani delle tue attuali macchine a cialda che, prima pensate per un uso casalingo, ora si affermano anche in luoghi pubblici.
 
Il distributore automatico oggi è quindi una macchina sempre più raffinata, indice di qualità in ambito alimentare, e di efficienza e flessibilità negli altri settori. Le macchine distributrici vengono oramai utilizzate per i più svariati oggetti e servizi. Dalla distribuzione automatica del latte fresco ora tornata in auge a quella di oggetti di design, libri, gadget e giochi in genere.
 
Le nuove tecnologie permettono di creare dei pannelli di controllo interattivi in grado di semplificare tanto l’uso dell’utente quanto quello del gestore del distributore automatico che in remoto ne può monitorare lo stato. Inoltre il distributore automatico può essere attrezzato con dispositivi che possono riconoscere alcune caratteristiche dell’utente. Ad esempio nel caso in cui la vendita riguardi ad esempio un oggetto destinato ad un pubblico adulto, il distributore può riconoscere leggendo la tessera sanitaria oppure il codice fiscale, l’età dell’individuo interessato al prodotto.
 
Vendere attraverso un distributore automatico non è più quindi un’opportunità solo dei grandi marchi, ma oggi è alla portata di chiunque grazie alla gestione semplificata della macchina e alle nuove forme contrattuali che permettono di usufruirne in franchising.
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