Ecco svelato il Piano di EUTELIA d'accordo con i Sindacati ed il MSE (Castano): a pagare solo i lavoratori dell'IT !!

ll piano di rientro ipotizzato all'interno del piano finanziario Eutelia 2009-2012 prevede in particolare: • congelamento di tutti i finanziamenti e dei mutui immobiliari fino al 31 dicembre 2010 • rateizzazione dei rimborsi sui finanziamenti Centrobanca e Antonveneta in 3 anni a partire dal 1 gennaio 2011.

05/giu/2009 23.46.38 Lavoratori Getronics Contatta l'autore

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 ll piano di rientro ipotizzato all’interno del piano finanziario Eutelia 2009-2012 prevede in particolare:

• congelamento di tutti i finanziamenti e dei mutui immobiliari fino al 31 dicembre 2010

• rateizzazione dei rimborsi sui finanziamenti Centrobanca e Antonveneta in 3 anni a partire dal 1 gennaio 2011.

A seguito di queste ipotesi, Eutelia prevede nel corso del 2009 – 2010 di ottemperare nei confronti delle banche creditrici al saldo degli oneri finanziari ed al fisiologico rientro su alcune linee auto liquidanti (anticipo fatture) dovuto al calo del fatturato previsto sul comparto IT.

Operazione di dismissione del settore IT

Per far fronte alle perdite determinate dalla Business Unit IT, la capogruppo ha fatto ricorso durante il 2008 a tutte le proprie capacità di sostentamento finanziario e ad inizio 2009 ha annunciato la decisione del Consiglio di Amministrazione di uscire nell’arco del 2009 dal settore dell’IT, attraverso un mix di cessioni e di ricorso agli ammortizzatori sociali per recuperare redditività sulle stesse aree in cessione.

La cessione è prevista ad inizio 2010; cessione dei contratti attivi, backlog ordini e circa 800 dipendenti impiegati direttamente sui contratti ceduti. A livello patrimoniale si ipotizza di trasferire
il TFR associato ai dipendenti nel ramo(AGILE SRL) (19 milioni di Euro) e crediti commerciali per 10 milioni di Euro per colmare la differenza Enterprise Value – TFR.

RELAZIONE E BILANCIO ESERCIZIO 2008
Con la cessione dell’IT, Eutelia prevede di riposizionare interamente la propria attività, a partire dal 2010, sul core business delle Telecomunicazioni, in grado di assicurare un fatturato di oltre 260
milioni di Euro ed un EBITDA ratio superiore al 10%. La rifocalizzazione sul comparto TLC consentirà, inoltre, un recupero di efficienza (anche attraverso la razionalizzazione delle sedi
operative) e di capacità da parte dell’azienda a crescere sul mercato.

Ricorso agli Ammortizzatori sociali

Presupposto del Piano Industriale sarà anche quello di ricorrere progressivamente a procedure di ammortizzatori sociali di carattere straordinario a partire dal mese di Luglio 2009 che coinvolgeranno fino a 1950 dipendenti per una durata di 24 mesi, nel più ampio obbiettivo della dismissione delle attività non più strategiche.

L’accesso alle citate procedure di ammortizzatori sociali, qualora realizzato, consentirà alla società un quasi totale azzeramento dei costi del personale coinvolto per 24 mesi successivi all’ottenimento dell’accesso alla stessa.

L’utilizzo di ammortizzatori sociali così come previsto nel Piano Industriale 2009 -2012 è presupposto fondamentale per il raggiungimento delle assunzione tutte del piano compreso la liquidazione del trattamento di fine rapporto del personale dipendente non prima del 2011.


Cessione asset non strategici

Presupposto del Piano Industriale e’ l’incasso nel 2009 di un importo complessivo di 31 milioni di Euro (basterebbe SOLO MOBYLAND)essenzialmente derivante dall’incasso di crediti per cessioni di partecipazioni avvenute nel corrente esercizio e nel precedente nonchè delle cessioni pianificate nel 2009:

- cessione della controllata Mobyland nel secondo semestre del 2009;

- cessione della controllata EunicsLab a fine 2009;

- incasso dei crediti connessi alla cessione della partecipazione Eda nel secondo semestre 2009;

- incasso di parte dei crediti relativi alla cessione delle quote di One Italia effettuata nel precedente esercizio ed cessione della restante quota di partecipazione nella Società, destinata alla cessione, nel secondo semestre 2009;

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In conclusione, attraverso l’attuazione del piano industriale Eutelia intende supportare pienamente il processo di turnaround intrapreso che porterà la società nel corso dei prossimi 12 mesi a riposizionare il business in maniera redditizia sul comparto delle TLC nell’ipotesi di:

- • cedere il comparto dell’IT;

- • ricorrere ad ammortizzatori sociali;

- • cedere asset non-strategici ed incasso di poste non ordinarie ;

Le principali significative incertezze che sono sottese al piano sono riconducibili a tre fattispecie:

RELAZIONE E BILANCIO ESERCIZIO 2008
1.la capacità del Management di definire in tempi rapidi un accordo sul ricorso ad ammortizzatori sociali con Ministero e Organizzazioni Sindacali;

L’età media dei dipendenti Eutelia è di 45 anni; come si può notare nella tabella 3, infatti, quasi il 2% delle risorse attualmente in organico ha un’età compresa tra i 20 ed i 25 anni, fascia d’età nella quale è possibile proporre i contratti d’ingresso. Infine, tra i 25 e i 35 anni si colloca il 5 %, il 28% è tra i 35 e 45 anni, mentre la percentuale degli over 45 anni è del 56%. Si accentua ulteriormente la percentuale di presenza di quest’ultima fascia d’età dovuta all’assorbimento di Getronics e Bull Italia integrate in Eutelia nel comparto IT.

2. l’incasso nel 2009 di un importo complessivo di 31 milioni di Euro derivante da cessione di asset non strategici;

3. il raggiungimento dell’accordo di stand-still e la definizione del piano di ristrutturazione con la Banche creditrici, attualmente in corso di negoziazione.

L’effettivo verificarsi degli eventi indicati nei tre punti precedenti sono presupposti essenziali per la realizzazione del Piano Industriale 2009-2012 e dipendono in modo significativo da fattori esterni alla Società che non sono sotto il controllo degli Amministratori.

In questo scenario non appare invece critica la cessione dell’IT entro i termini prefissati dal piano(inizio 2010) in quanto il comparto IT, post applicazione degli ammortizzatori sociali, risulta comunque neutro da un punto di vista di marginalità.

Secondo gli Amministratori, a causa dell’insieme di tutte le circostanze sopra evidenziate sussiste una rilevante incertezza che può far sorgere dubbi significativi sulla capacità della società di continuare ad operare sulla base del presupposto della continuità aziendale. Dopo aver effettuato le
necessarie verifiche, ed aver valutato le incertezze sopra descritte, gli Amministratori hanno la ragionevole certezza che la società avrà le adeguate risorse per continuare l’esistenza operativa in un prevedibile futuro. Per queste ragioni, si continua ad adottare il presupposto della continuità aziendale nella preparazione del bilancio.



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