I lavoratori Eutelia: no alla dismissione l'azienda ci ascolti

08/giu/2009 20.16.21 Lavoratori Getronics Contatta l'autore

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  LA PROTESTA  di Patrizia Cortellessa


Sempre più incerto il destino dei 2000 lavoratori del gruppo Eutelia che il 28 maggio, ancora una volta, si sono mobilitati in tutta Italia all'interno della giornata di sciopero generale indetto dai sindacati dei metalmeccanici Fim, Fiom, Uilm, delle telecomunicazioni Fistel Cisl, Slc Cgil, Uilcom Uil e dalle Rsu.
«No alla dismissione dell'Information Technology e riconvocazione immediata, presso il ministero dello Sviluppo economico, dell'unità di crisi in relazione alle vicende del gruppo», chiedono sindacati e lavoratori, soprattutto dopo «la comunicazione aziendale di apertura della procedura per la cessione del settore IT alla società Agile Srl (con sede a Potenza, partecipata da Eutelia al 100%)».
Decisione - scrivono i sindacati - «gravissima e inaccettabile». Sotto accusa il gruppo Eutelia Spa, compagnia di telecomunicazioni nata dalla fusione fra Plug-it ed Edison-tel e diventata ben presto la quarta società nazionale del settore, di proprietà della famiglia Landi di Arezzo. Nel gennaio di quest'anno Eutelia - che ha sedi e uffici in tutta Italia, è quotata in borsa e opera anche all'estero - dichiarava conti sempre più in rosso e annunciava di voler scorporare l'attività Ict (che impiega circa 2000 persone), con l'intenzione di dismetterla. Poco tempo fa il gruppo annunciava l'apertura della procedura per la cessione del settore It alla società Agile Srl (che ha poco più di 100 dipendenti). Decisione unilaterale, nonostante presso il ministero dello sviluppo economico si sia insediata un'unità di crisi proprio sul caso Eutelia.
«L'ennesimo atto di forza di una azienda - denunciano i sindacati - che, pur in presenza di un confronto a livello istituzionale, decide di procedere come se nulla fosse». Confronti che, finora, si sono sempre conclusi con fumate grigie, e per i lavoratori del gruppo aretino la cassa integrazione potrebbe scattare molto preso. A giugno scadono infatti i contratti di solidarietà che lo scorso anno sindacati e lavoratori avevano stilato per venire incontro all'azienda, che comportavano una riduzione dell'attività lavorativa del 37,5% e, per Eutelia, un risparmio di 40 milioni di euro.
Fra l'altro la storia di Eutelia racconta anche di qualche «problemino» con la giustizia. La procura della Repubblica di Arezzo, nell'aprile scorso, ha formalizzato la chiusura delle indagini sul gruppo aretino scattate un anno fa con un blitz della guardia di finanza nella sede di Arezzo e nelle consociate di Roma e Milano. Le accuse, per la maggior parte degli indagati - fra cui cinque componenti della famiglia Landi - vanno dall'associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale e al falso in bilancio all'appropriazione indebita. Eutelia ribadisce la correttezza del proprio operato e resta in fiduciosa attesa. Per niente fiduciosi i lavoratori ai quali - a parte la solidarietà e l'annunciata disponibilità dell'azienda a ripresentarsi presso il ministero dello Sviluppo economico - non sono state date risposte concrete su un futuro sempre più in forse.


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