NODULO POLMONARE, SE E' PICCOLO TI SALVI

05/ott/2009 14.16.38 PRS INTERNATIONAL Srl Contatta l'autore

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NODULO POLMONARE, SE È PICCOLO TI SALVI

È la patologia che fa più vittime, ma una diagnosi precoce e precisa può vincerlo. La conferma arriva dal convegno organizzato da Villa Maria Cecilia e dall’AUSL di Ravenna tenutosi il 2 ottobre scorso presso la struttura di Cotignola

 

In Italia il cancro al polmone è la prima causa di morte per tumore per gli uomini e la terza per le donne. In Romagna si calcolano 85 nuovi casi all’anno su 100.000 uomini e 22 su 100.0000 donne. L’elevata mortalità è dovuta al fatto che la grande maggioranza delle neoplasie viene diagnosticata in fase troppo avanzata. La chirurgia ottiene il 77% di sopravvivenza a 5 anni dopo la resezione in stadio iniziale; la sopravvivenza decresce al 24% se la neoplasia ha metastatizzato ai linfonodi regionali. Dunque individuare modalità di diagnosi sempre più precoci e precise è la chiave di volta per salvare un numero sempre maggiore di vite umane.

Questo è quanto è stato discusso al convegno “Il nodulo polmonare di piccole dimensioniorganizzato dall’AUSL di Ravenna e da Villa Maria Cecilia Hospital, tenutosi il 2 ottobre 2009 presso l’Area Formazione della struttura di Cotignola con il patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri provinciale. L’incontro è stato coordinato da Sandro Mattioli, Professore di Chirurgia Toracica dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna e Direttore dell’Unità di Chirurgia Esofago-polmonare che opera a Villa Maria Cecilia assieme al Modulo di Chirurgia Toracica dell’AUSL di Ravenna, e ha visto la partecipazione di alcuni tra i massimi esperti italiani in radiologia toracica e nei programmi di screening per la diagnosi precoce delle neoplasie polmonari. Nutrita la platea, con la partecipazione di oltre 200 Medici delle diverse Specialità (Oncologi, Chirurghi toracici, Pneumologi, Radiologi ), Tecnici e Specializzandi provenienti da tutta la Regione Emilia-Romagna.

Il workshop ha sviluppato temi molto specialistici di diagnostica radiologica, ma ha affrontato anche i delicati aspetti psicologici connessi con l’attesa di una diagnosi che, fino a prova contraria, può essere nefasta. Lo ha ben spiegato il professore di Psicologia Clinica all’Università di Bologna Nicolino Cesare Rossi: «Con le strumentazioni attualmente a disposizione è possibile identificare nel polmone noduli di dimensioni millimetriche. Ciò permette di scoprire neoplasie latenti, con eccellente possibilità di cura. Ma per arrivare alla diagnosi il paziente deve sottostare a un iter anche relativamente lungo, che può mettere a dura prova il suo equilibrio interiore. Di qui la necessità di porsi il problema di come comunicare con questo tipo di paziente e supportarlo in questo delicato frangente».

Al convegno di Cotignola sono state poi illustrate le ultime novità nel campo degli strumenti per la diagnostica. Accertata la presenza di un nodulo polmonare, si può utilizzare la TAC per calcolarne il volume e il tempo di accrescimento – parametri fondamentali perché la massa neoplastica ha ritmi di sviluppo molto più elevati di quelli delle formazioni benigne. Ma risultati ancora più affidabili si ottengono con la TAC-PET, esame che in molti casi può dirimere fin da subito ogni dubbio. Ed è allo studio del GOP, il Gruppo Oncologico Polmonare composto da ricercatori che operano tra l’AUSL di Ravenna e Villa Maria Cecilia, la possibilità che questa avanzatissima tecnologia, presente a Villa Maria Cecilia, venga utilizzata come esame d’elezione.

Allo studio anche la possibilità di attivare programmi di screening rivolti a fasce di persone a rischio. «Si tratta di test che richiedono un notevole impegno economico e organizzativo – puntualizza il Professor Mattioli – ma necessari, una volta comprovati i benefici in termini di prevenzione e cura».

 

Al workshop hanno portato il loro saluto il Dottor Bruno Biagi, Vice Presidente del Gruppo Villa Maria e Direttore Generale di Villa Maria Cecilia Hospital, e il Dottor Paolo Viozzi dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Ravenna che ha ribadito: «Il nostro obiettivo è quello di costruire percorsi diagnostico-terapeutici volti a garantire la massima efficienza, con risposte rapide e totalmente affidabili, ottenute nel raggio di pochi chilometri dalle abitazioni dei pazienti, integrando le professionalità e le tecnologie già presenti». Più che una dichiarazione di intenti, un vero e proprio impegno, da onorare sfruttando al massimo la sinergia tra pubblico e privato.

 

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