licenziati ed abbandonati dalle Istituzioni

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11/ott/2009 11.16.37 comitato di lotta morirexlavorare Contatta l'autore

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LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

 

La Repubblica Italiana, riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere secondo le proprie possibilità e le proprie scelte, una attività, una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società.

Ill. mo Presidente Napolitano, questo é scritto nella Costituzione Italiana all'art.4 e chiediamo alla sua autorevole persona di  adoperarsi affinchè la Magistratura svolga azioni celeri, atte a bloccare le azioni delinquenziali portate avanti da  imprenditori senza scrupoli.

Ill.mo Presidente Napolitano, le scriviamo questa lettera aperta per richiederle il suo autorevole intervento al fine di scongiurare l'ennesima ingiustizia commessa ai danni della classe operaia. Siamo 11 lavoratori di Napoli addetti alle pulizie in Banca Intesa, licenziati per aver denunciato la mancanza di sicurezza sul lavoro. Noi non le chiediamo il posto di lavoro ma solo il suo autorevole intervento in questa vergognosa vicenda, in quanto, a 17 mesi dalla nostra denuncia, niente é stato fatto e mentre noi siamo finiti nella rete degli usurai, alla società che ci ha licenziato illeggittimamente ( come sentenziato dal Tribunale di Napoli ), é bastato cambiare solo nome, per continuare ad operare impunemente con le stesse persone fisiche che ci hanno licenziato.

Ill.mo Presidente, non é possibile che a 17 mesi dalla nostra denuncia nessuno abbia fermato questi imprenditori senza scrupoli, non é possibile che una collega debba mettere un rene all'asta per poter pagare gli usurai, non é possibile che visure alla mano le stesse persone fisiche possano aggirare la legge così impunemente. Lo Stato ci dice di avere il coraggio di denunciare ebbene noi lo abbiamo fatto ,ma siamo rimasti senza lavoro ed in mano agli usurai, per poter sfamare i nostri figli.

Ill.mo Presidente Napolitano le chiediamo di fare in modo che la nostra storia sia da esempio e da sprone per la gente onesta e non sia invece un punto di forza per imprenditori senza scrupoli.

La salutiamo e la ringraziamo. I lavoratori licenziato dal consorzio Italia Servizi-Napoli  

 (visitate il sito www.morirexlavorare.altervista.org)  
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