Caso EUTELIA>>AGILE: Fatti e misfatti

(Dicembre 2006) Eutelia annuncia che la partecipata Eunics acquisisce il 100% di Bull Italia con 450 dipendenti.

06/nov/2009 20.04.39 Lavoratori Getronics Contatta l'autore

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(Giugno 2003) Dalla fusione tra Plug-it e Edisontel nasce Eutelia.

(Settembre 2004) Aem Torino cede il 40,185% di Noicom a Eutelia.

(Maggio 2006) La multinazionale olandese Getronics, cede la sua filiale italiana, a Eutelia, per la simbolica cifra di 1 €. Nasce Eunics. Getronics Italia porta in dote diversi milioni di euro di TFR (non meno di 54 ml€) ed un significativo volume di commesse di circa 180 ml €.

(Dicembre 2006) Eutelia annuncia che la partecipata Eunics acquisisce il 100% di Bull Italia con 450 dipendenti. Bull Italia porta in dote contratti con clienti importanti (commesse per oltre 80 mln €), un capitale enorme in proprietà immobiliari tra cui quella sul sito di Pregnana Milanese ricadente sul territorio della futura EXPO di Milano e circa 7 milioni di euro per incentivazioni all’esodo a cui la società non ha voluto dar seguito.

(Agosto 2007) Il Consiglio di amministrazione di Eutelia, delibera la fusione che prevede l’incorporazione di Eunics in Eutelia, determinando la nascita del più grande gruppo italiano di Information e Comunication Technology.

(Settembre 2007) Eutelia annuncia l’accordo per l’aquisizione, attraverso l’affitto di un ramo di azienda, le attività di Enterprise Digital Architects.

(Novembre 2007) Il Curatore fallimentare di Enterprise Digital Architects (EDA), revoca il contratto di affitto relativo al ramo di azienda stipulato con Eutelia.

(Gennaio 2008) Eutelia sceglie di non partecipare all’asta WI-MAX e destina le risorse finanziarie allo sviluppo di Mobyland, il nuovo Operatore mobile in Polonia (che poi in seguito venderà non essendo mai partita).

(Aprile 2008) Eutelia richiede la Cassa Integrazione Straordinaria per 772 dipendenti, di tutte le sedi tranne Arezzo e Bari.

(Maggio 2008) L’AD di Eutelia Samuele Landi, sostiene che la strategia dell’azienda è di abbandonare il settore della Pubblica Amministrazione, caratterizzato da commesse difficili da gestire e lente nel ritorno economico, per dedicarsi alla fornitura di software di proprietà Eutelia alle PMI.

(Giugno 2008) Viene approvata, dopo un mese di trattative,la proposta sindacale di trasformare le 772 CIGS a 0 ore in Contratti di Solidarietà per 2200 dipendenti su un monte ore equivalente.

(Luglio 2008) Partono i Contratti di Solidarietà che consentono, con un sacrificio economico per i dipendenti diffuso ma limitato, di allargare a personale altrimenti sottooccupato il presidio di attività a forte ritorno economico. Eutelia risparmia all'incirca 40 milioni di euro.

(Settembre 2008) Un comunicato rende noto alla Consob che la relazione semestrale Eutelia non è stata certificata dalla società di revisione Price Waterhouse Coopers, che non si può esprimere a causa della mancata adesione del bilancio ai principi contabili Europei.

(Ottobre 2008) L’azienda ritarda il pagamento dei rimborsi ai dipendenti.

(Novembre 2008) Eutelia chiude la sede di Volpiano (TO) e trasferisce i lavoratori su Ivrea.

(Gennaio 2009) In un Comunicato stampa di Eutelia si apprende che il Consiglio di Amministrazione di Eutelia, ha deliberato la dismissione delle attività IT del gruppo dando mandato all’Amministratore Delegato, Samuele Landi di procedere agli adempimenti necessari. La dismissione del comparto IT coinvolge 1987 dipendenti.

(Aprile 2009) viene rivoluzionato il CDA Eutelia con l’inserimento di nuovi membri probabilmente imposti dalla maggiore banca creditrice, il Monte Paschi di Siena, Pizzichi e Pisaneschi.

(Maggio 2009) Eutelia convoca sindacati ed RSU per una procedura art.47 (cessione di ramo d’azienda). L’AD di Eutelia scrive che il settore IT sta “trainando Eutelia al baratro”. anche se l’IT perde il 15% su base trimestrale, le TLC perdono il 27%! Eutelia comunica alle OO.SS. di voler far confluire tutte le attività IT, in attesa della dismissione, nella società Agile Srl con sede legale a Potenza, e partecipata al 100% da Eutelia.

(Giugno 2009) Eutelia cede tutte le attività dell’area IT al gruppo Omega S.p.A. “Il perimetro IT ceduto rappresenta un volume di affari annuo (dati di bilancio 2008) di circa 120 milioni di euro, presenta un portafoglio ordini di 130 milioni di euro e impiega circa 2.160 risorse su tutto il territorio nazionale.
Il prezzo della compravendita è stato pari a 96.000 euro, corrispondente al valore nominale delle quote di Agile trasferite ad Omega. Il perimetro ceduto comprende circa 6 milioni di debito finanziario, accollato dall’acquirente.”

(Luglio 2009) Le OO.SS., in una lettera a Eutelia e ad Agile, denunciano unitariamente una serie di anomalie inerenti la cessione del ramo IT di Eutelia ad Agile e si riservano di adire eventuali azioni legali a tutela dei lavoratori. Solamente una parte del lavoratori riceve le spettanze dovute da Agile, mentre nessuno le spettanze dovute da Eutelia.

(Settembre 2009) La situazione dei lavoratori di Agile (gruppo Omega) ex Eutelia è ormai diventata insostenibile. L’ultimo stipendio risale al mese di Giugno, non vengono pagati i rimborsi ed i ticket pasto non sono più erogati. Le retribuzioni di luglio ed agosto, tranne pochi casi, non sono ancora state pagate. I lavoratori e le OO.SS. si stanno attivando per impugnare la cessione Eutelia-Agile e per intraprendere tutte le altre azioni legali necessarie per recuperare: stipendi arretrati, mancati versamenti fondi (integrativi e sanitari), spese non rimborsate, ecc. ecc. L’azienda spedisce una lettera al Ministero dello Sviluppo Economico e alle OO.SS., in cui afferma che tutti gli stipendi sono stati pagati ad eccezione dei 500 lavoratori che hanno impugnato il trasferimento da Eutelia ad Agile, e che è stata individuata una sacca di personale improduttivo di circa 1300 persone.

(22 Ottobre 2009) L’azienda comunica l’inizio della procedura di “riduzione del personale” per un totale di 1192 in tutta Italia. Nessun preavviso alle organizzazioni sindacali, nessun altra ipotesi, l’azienda scrive “non sono ipotizzabili soluzioni alternative al licenziamento, non è praticabile il ricorso alla cassa integrazione guadagni, né a quello dei contratti di solidarietà,” questo nonostante nel maggio 2009 la stessa azienda avesse rifiutato un proseguimento del Contratto di Solidarietà”.

Attualmente i dipendenti hanno attuato l'occupazione delle sedi di Roma, Milano, Torino, Ivrea, Bari, in attesa di un incontro alla Presidenza del Cconsiglio visto che i reiterati incontri presso il MiSE hanno portato ad un nulla di fatto


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