EVA HENGER DIVA TRA IL CIOCCOLATO E I FRATI DI ROMA

Eva Henger è la Regina nel regno del cioccolato ... migliaia di golosi a Roma alla Festa del cioccolato a Porta di San Giovanni Continua con grande successo fino al 15 Gennaio 2012 la Festa a Piazza di Porta San Giovanni a Roma da non perdere la cioccolato a San Giovanni (orario dalle 9:00 alle 22:00 è possibile passeggiare tra i tanti stand ed assaggiare cioccolata di ogni tipologia: extra fondente, fondente, al latte, con le nocciole o con le noci, al caffè o con un tocco di piccante peperoncino.

Persone Sandro Ravagnani, Giuseppe Rugghia, Stainer, Fabrizio De André, Barbara Chiappini, Stefania Orlando, Eva Henger, Pio IX, Laurentina, San Giovanni
Luoghi Roma, Italia, Toscana, Sicilia, Pavia, Perugia, Camaldoli, Frattocchie, Piazza, Chiaravalle, Modica
Organizzazioni Laterano
Argomenti alimenti, cristianesimo, gastronomia, enologia

12/gen/2012 21.33.00 WBE NEWS Contatta l'autore

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Eva Henger è la Regina nel regno del cioccolato ... migliaia di golosi a Roma alla Festa del cioccolato a Porta di San Giovanni
Continua con grande successo fino al 15 Gennaio 2012 la Festa a Piazza di Porta San Giovanni a Roma da non perdere la cioccolato a San Giovanni (orario dalle 9:00 alle 22:00 è possibile passeggiare tra i tanti stand ed assaggiare cioccolata di ogni tipologia: extra fondente, fondente, al latte, con le nocciole o con le noci, al caffè o con un tocco di piccante peperoncino.
Inoltre sarà possibili visitare il museo del cioccolato!

 

Ospiti d'onore della festa sono stati anche Giucas Casella, Stefania Orlando, Barbara Chiappini e, a sopresa, l'attrice spumeggiante Eva Henger. e altre novità "belle da vedere e da gustare" !

Tante polemiche inutili chi di noi non farebbe un bagno in una vasca di cioccolata calda ? bagno-cioccolato davanti alla basilica ci ha provato la bellissima Eva Henger alla sagra di San Giovanni


Polemiche per la scelta di invitare l'attrice di film e ospite tutte le settimane di Barbara D'urso, mai star più giusta alla festa sul prato del Laterano: troppo elegante direi di lusso per tutti i palati.
A Roma, finalmente tra le Feste e la calza iperglicemica della Befana, la Capitale si concede anche una bella scorpacciata di cioccolato. Anzi una vera propria festa-sagra di piazza (e che piazza!) con tanto di testimonial giornalisti, politici, sportivi e vip in arrivo dalla televisione e dal cinema. Come annunciano i tanti manifesti in giro per Roma, in piazza San Giovanni fino a domenica al 15 gennaio si terrà la Festa del cioccolato. Fabrizio De André avrebbe ironizzato sull'amore sacro e l'amor profano (per il cioccolato, quantomeno) che andranno a braccetto, anche se non in processione, davanti alla Basilica.


Tra il tanto cioccolato proveniente da Perugia il famoso e prelibato cioccolato de Frati n Sicilia è quello di Modica, in Toscana c'è Stainer, a Torino Peyrano e Streglio e poi Amedei o Caffarel tanto per citarne alcuni. Perchè in fatto di cioccolato ciascuno ha il suo e anche Roma vanta un marchio storico. Era infatti il 1880 quando i frati dell'ordine francese dei trappisti iniziarono a produrre nella capitale un cioccolato davvero speciale, ancora oggi famoso in tutto il mondo. Il cioccolato dei trappisti per l'appunto, prodotto con ricette antichissime e rigidamente top secret, facilmente riconoscibile non solo dal sapore autentico ma anche dall'inconfondibile marchio che raffigura il Colosseo e la croce. Fondente, amaro al settanta per cento, al latte, con nocciole del Viterbese o al gianduia, ce n'è per tutti i gusti, anche in creme spalmabili. Col Natale alle porte poi nell'antica fabbrica di Frattocchie che rifornisce il monastero delle tre Fontane sulla Laurentina, la produzione si arricchisce di uno dei dolci che più richiamano al Natale: il torrone. Anch'esso prodotto «con ricette immutate nel tempo che risalgono al 1947» ci racconta Giuseppe Rugghia che oggi ha preso il posto del padre proseguendo nella dolce via tracciata dai frati dell'ordine francese. «Il nostro torrone e tutto il cioccolato in genere sono preparati sempre allo stesso modo, con materie prime di alta qualità, i macchinari di un tempo e immutata tradizione». Come per le tavolette di cioccolato, anche per il torrone esistono diverse declinazioni: friabile bianco, bianco ricoperto al cioccolato, con nocciole o il gettonatissimo alla vaniglia e mandorle.
E in una delle fabbriche più antiche di Roma che rifornisce anche altri conventi d'Italia come quelli di Camaldoli, Chiaravalle e Pavia, il lavoro artigianale si tramanda di generazione in generazione «perch´ - spiega Rugghia - le tradizioni e le tecniche sono talmente particolari da richiedere conoscenze specifiche che si tramandano di padre in figlio nel segno di un antico e certosino lavoro artigianale».
Ma facciamo un lungo passo indietro e precisamente al 1880, anno in cui i frati trappisti cominciarono a produrre questa famosa cioccolata. Senza interruzione, se non durante i due conflitti mondiali, alla fabbrica non hanno mai smesso di impastare e modellare le tipiche tavolette e si racconta che fino a qualche decennio fa c'era anche chi si recava di buon mattino presso i frati Trappisti per gustarsi la rosetta, pane tipico di Roma, riempita di una abbondante dose di cioccolato caldo. Nella bottega sul piazzale di fronte all'Abbazia delle Tre Fontane, piccolo ma fornito negozio specializzato si possono acquistare dei prodotti artigianali fatti dai Padri Trappisti come i liquori alle erbe. Il negozio è aperto tutti i giorni tranne il lunedì (via Acque Salvie 1, tel. 06.5402309) infatti oltre al “cibo degli dei”, c'è un'altra delizia: il liquore di eucalipto, con una storia che risale al 1868 quando papa Pio IX affidò l'Abbazia a una compagnia di frati Trappisti che piantarono una gran quantità di eucalipti, allora ritenuti una barriera al diffondersi della malaria, creando così un celebre e salubre bosco, meta delle scampagnate dei romani che venivano a godere sia della pace che della bellezza del luogo e approfittando così delle rinomate specialità dei frati: cioccolato in primis e il liquore ricavato dalle foglie di eucalipto. Per i golosi più curiosi il monastero è visitabile anche se il cioccolato si trova in molte pasticcerie, enoteche e botteghe soprattutto del centro e trovarlo non sarà difficile: basterà cercare il marchio con il Colosseo e la croce Testimonial Eva Henger.

Sandro Ravagnani

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