Rimini - Il pittore Gualtieri dona 10 opere al Museo della Città

Rimini - Il pittore Gualtieri dona 10 opere al Museo della Città IL PITTORE RIMINESE FERNANDO GUALTIERI DONA 10 OPERE AL MUSEO DELLA CITTÀ DI RIMINI Il Museo della Città di Rimini, si arricchisce di 10 nuove opere del Maestro Fernando Gualtieri, noto pittore riminese, che si andranno ad aggiungere alle tre già presenti presso le sale espositive del complesso museale romagnolo dal 2008: Scintillante (1999/2000), Le corde del porto di Rimini (2005) e Piazza Cavour (2007).

15/giu/2010 11.32.12 Creattiva Contatta l'autore

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IL PITTORE RIMINESE FERNANDO GUALTIERI DONA 10 OPERE AL MUSEO DELLA CITTÀ DI RIMINI

 

 

Il Museo della Città di Rimini, si arricchisce di 10 nuove opere del Maestro Fernando Gualtieri, noto pittore riminese, che si andranno ad aggiungere alle tre già presenti presso le sale espositive del complesso museale romagnolo dal 2008: Scintillante (1999/2000), Le corde del porto di Rimini (2005) e Piazza Cavour (2007).

 

Mentre i tre dipinti citati sono direttamente ispirati alla città di Rimini, queste ulteriori tele sono in gran parte di ispirazione orientale: giapponese e cinese. Tra di esse si trovano anche un trompe l’oeil e  due pastelli giapponesi disegnati sulle montagne di quel paese lontano in compagnia di un pittore cinese, oltre a un ritratto della moglie Yvette.

 

Il pittore italo-francese che si è già trasferito per l’estate a Viserbella di Rimini, ha esposto diverse volte in Cina a Hang Zhou, a Sciangai e a Pechino, è stato invitato d’onore in diverse esposizioni collettive con altri pittori francesi, ha anche ricevuto dal presidente delle belle arti di Hang Zhou un sigillo con il suo nome trascritto in ideogrammi, a dimostrazione della grande ammirazione per il maestro de “Lo Splendore del Reale”.

 

Della nuova donazione fa parte anche un’opera particolarmente cara al M° Gualtieri : “My nuong” (Mia piccola principessa), immagine scelta anche per le copertine dei suoi cataloghi,  questa pittura è la ‘mascotte’ del pittore, che l’ha sempre conservata perché voleva per lei un luogo speciale, che fosse per lui prezioso e questo luogo non poteva essere altro che Rimini .

 

Adesso la piccola coreana del dipinto farà parte della collezione di 13 tele complessive donate al Museo della Città di Rimini, opere di ispirazione diversa rispetto a quelle esposte nel Museo Pinacoteca Gualtieri di Talamello, la cui collezione copre un periodo che va dal 1956 al 2009, con pitture preziose ma anche rustiche (come il “Sogno dell’Ambra” o quella dedicata a “Nonna Caterina” con tovagliati a  ruggine romagnola) o angosciate (come il “Gioco della morte”), visibile nella sala principale del museo dove si intuiscono tutti i tormenti passati dall’artista nei primi anni difficili di Parigi, prima di diventare un pittore affermato.

 

Quello fatto a Rimini è veramente un dono d’amore che Gualtieri fa alla città della sua gioventù, città che lo ha accompagnato sempre nei suoi sogni, nei giorni lontano da casa, nelle occasioni felici e durante i momenti di difficoltà. Ogni anno, infatti, quando con la sua macchina tornava in Romagna alla vista del primo pannello “Rimini” si rinnovava sempre una grande emozione.

 

E così dopo tanti viaggi Fernando Gualtieri torna come Ulisse alle sue radici: Talamello e Rimini, ma non smette di dipingere nel suo atelier di Viserbella.

 

IN ALLEGATO UN'IMMAGINE CHE RITRAE IL DOTT. PIER LUIGI FOSCHI, DIRETTORE DEI MUSEI COMUNALI, E FERNANDO GUALTIERI

 

 

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