Venerdì 17 settembre 2010: ritorna la Giornata Anti-Superstizione del CICAP

Venerdì 17 settembre 2010: ritorna la Giornata Anti-Superstizione del CICAP Venerdì 17 settembre 2010: ritorna la Giornata Anti-Superstizione del CICAP «Non è vero... e non ci credo!»

13/set/2010 22.49.43 CICAP Lombardia Contatta l'autore

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Venerdì 17 settembre 2010: ritorna la Giornata Anti-Superstizione del CICAP
 
«Non è vero... e non ci credo!». Potrebbe essere questo il motto della "Giornata anti-superstizione" che il CICAP (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale - www.cicap.org) organizza per venerdì 17 settembre. Dopo il successo della precedente edizione, era inevitabile riproporre anche quest'anno l'iniziativa che, per l'occasione, si arricchisce di un manuale ad-hoc prodotto dal CICAP: '"Superstizione: istruzioni per l'uso"' curato da Silvano Fuso.

«Il fatto è che la superstizione non è un gioco e non è affatto divertente» spiega Massimo Polidoro, Segretario Nazionale del CICAP, già docente di Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. «E' alla base del pregiudizio e della discriminazione, oltre a rendere la vita estremamente difficile a tutti coloro che credono alla jella o alla sfortuna. Credere che un oggetto, una persona o una frase abbiano il potere di procurare disastri, infatti, altro non è che una profezia che si auto avvera. Chi si crede sfortunato o jellato altera il suo comportamento e finisce così per causare proprio gli eventi che così tanto teme».

La Giornata anti-superstizione, dunque, vuole smitizzare, anche attraverso momenti di puro divertimento, certi comportamenti e certe abitudini che non hanno alcun fondamento. Per questo, in alcune città, tra cui Milano, Torino, Roma, Bari, Modena, Siracusa e Trieste, ma anche Lugano con il nuovo gruppo CICAP del Canton Ticino, i gruppi locali del Comitato organizzeranno eventi di vario tipo: incontri, conferenze, dibattiti ma anche dimostrazioni all'aperto, happy hour e cene.

Caratteristica di molti appuntamenti è che comprenderanno sia una parte di riflessione sulle origini delle superstizioni, sia la possibilità di mettersi alla prova e sfidare i pregiudizi» spiega Marta Annunziata, biotecnologa all’Università di Torino e Coordinatrice dei Gruppi Locali del CICAP. «Si potrà passare, per esempio, sotto una scala aperta, si verserà a terra del sale, si farà in mille pezzi una lettera con la classica catena di sant’Antonio, si aprirà un ombrello al chiuso e così via. In alcuni casi i partecipanti potranno compiere un vero e proprio “Percorso a ostacoli per superstiziosi” e ricevere un attestato».

Calendario degli appuntamenti: www.cicap.org/new/articolo.php?id=274280 

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