Si è concluso “Varese Comunica”, un ponte tra i saperi disseminati sul territorio e le competenze tecnologiche, tra la cultura giovanile e il mondo aziendale

06/ott/2010 16.59.01 redoffice Contatta l'autore

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Si è conclusa sabato 2 ottobre la due giorni di “Varese Comunica”, l’evento innovativo del capoluogo lombardo incentrato sulla commistione dei saperi e sul rapporto tra comunicazione e tecnologia. Numerosi sono stati gli interventi e i relatori, personalità di altissimo livello di differenti settori. L’evento è stato incentrato sul territorio con la presentazione di una ricerca dell’Università Bocconi sullo sviluppo del settore audiovisivo nella regione Insubrica e si è rivolto anche ai giovani con la presenza dei Digital Ambassador e la raccolta di curricula

 “Varese Comunica”, l’evento del capoluogo lombardo svoltosi venerdì 1 e sabato 2 ottobre, ha voluto lanciare, nella sua versione di esordio, un messaggio preciso: c’è bisogno di cultura, c’è bisogno di fare rete, c’è bisogno di competenze collegate affinchè il territorio acquisti una capacità che gli permetta di divenire un polo attrattivo sia sul versante turistico che dal punto di vista di nuovi insediamenti culturali e produttivi. “Varese Comunica” è stato tutto questo ma vuole essere qualcosa di più, un laboratorio in progress e un punto di riferimento per meeting, ricerche e relazioni in modo da diventare un ‘ponte’ tra i saperi disseminati sul territorio e le competenze tecnologiche, tra la cultura giovanile e il mondo aziendale.

Le giornate sono state ricche di interventi, avvenuti contemporaneamente in quattro sale (il Salone Estense del Comune di Varese, l’Aula Bazzaro dell'Ubi - Banca Popolare di Bergamo, l’Aula Magna dell'Università dell'Insubria e la Sala Giuseppe Montanari del Palazzo della Cultura) e i quarantanove relatori personalità di altissimo livello, fra i quali esperti di informatica, comunicazione, territorio, impresa e politica, oltre a docenti e operatori che utilizzano la tecnologia per migliorare la qualità dei loro saperi per un contatto diretto con lingua, filosofia, diritto, fisica, climatologia, fotografia.

Tra i molti interventi che si sono avvicendati nella due giorni di conferenze, incontri ed happy hours, alle 16.30 di venerdì 1 ottobre, nell’Aula Bazzaro dell'Ubi, Armando Cirrincione, docente di Marketing dell’arte e della cultura presso l’Università Bocconi di Milano, ha presentato una ricerca affidata all’Università Bocconi nell’ambito del progetto Eventi in Rete. Questa ha analizzato la consistenza e le potenzialità di sviluppo del settore dell’audiovisivo nella Regione Insubrica in due momenti; il primo è stato un’analisi esplorativa del settore attraverso interviste semi-strutturate agli operatori di maggiori dimensioni  e ad altri soggetti ritenuti rilevanti. Il secondo ha consistito nella somministrazione di un questionario on-line, che ha consentito di quantificare le dimensioni del distretto, la presenza di specifiche competenze e capacità, i punti di forza e di debolezza e le possibili traiettorie di sviluppo. I risultati conseguiti dalla ricerca inducono a valutare positivamente l’esistenza di un polo dell’audiovisivo, almeno in nuce,  in quanto la Regione Insubrica possiede elementi che possono rappresentare il punto di partenza per lo sviluppo di un polo d’eccellenza nel settore audiovisivo (un numero di imprese attive lungo la filiera dell’audiovisivo sufficiente a raggiungere una minima massa critica, una buona propensione alla collaborazione sia fra imprese sia fra imprese e istituzioni pubbliche, un significativo investimento nella formazione specifica per il settore e, più in generale, nello sviluppo di ICT, un territorio culturalmente ricco e quindi in grado di alimentare la creazione di contenuti e un territorio che già oggi ospita alcuni importanti appuntamenti nazionali e internazionali nel settore cinematografico). “Questi elementi  costituiscono il punto di partenza per una scommessa che si può vincere a condizione che si mettano a sistema in modo coordinato e virtuoso gli attori economici ed istituzionali che sono sottointesi a questi elementi stessi” ha dichiarato Cirrincione.

Hanno partecipato all’evento alcuni ‘Digital Ambassador’, un nutrito gruppo di giovani costituitosi a Varese nel luglio 2010 con la mission di dare visibilità alle eccellenze della cultura giovanile e creare un ‘link’ tra quest’ultima e il mondo del lavoro sul territorio insubrico. Si sono presentati al pubblico venerdì 1 ottobre a mezzogiorno nell’Aula Magna dell'Università dell'Insubria e hanno illustrato il progetto fotografico "6 talenti del territorio" su giovani e giovanissime eccellenze in vari campi dell'area di Varese.

Durante “Varese Comunica” sono stati inoltre raccolti Curricula Vitae e ai migliori saranno offerti tre stage nei settori della comunicazione, dell’innovazione e dello spettacolo. Questa iniziativa si è posta in una logica di sviluppo della cultura giovanile che ha rappresentato una delle mission di “Varese Comunica” e che si è esplicitata in altri aspetti e momenti dell’evento, tra i quali la postazione blogging e twitter in real time (un team ha aggiornato in diretta, durante tutta la durata dell'evento, il blog dedicato, la Pagina in Facebook e l'account di Twitter con testi, foto e video); la presenza dei Digital Ambassador; il workshop sulla multimedialità; i laboratori gestiti direttamente da scuole e studenti (tra cui il Liceo Candiani di Busto Arsizio) e le happy hours a tema su argomenti come musica, fotografia, DJ culture, di grande appeal presso il pubblico giovanile.

Tutti gli speech di “Varese Comunica” saranno raccolti in una pubblicazione, che rappresenterà il punto di riferimento per i futuri impegni ed eventi della città. Claudio Gianettoni, city manager del Distretto Urbano del Commercio di Varese ed organizzatore dell’evento, ha dichiarato: “il primo risultato ottenuto da questo evento è la dimostrazione della disponibilità, per un lavoro comune focalizzato su Varese, sia da parte dei relatori che delle società e degli enti coinvolti. Il secondo risultato sta nella richiesta, pervenuta da più parti, di perseverare con questo modello di interazione tra i saperi, tra enti pubblici e privati, tra ricerca e produzione, tra economia e socialità. La condivisione sulle opportunità offerte dal settore della comunicazione e della multimedialità come premessa per la creazione di un distretto dell'Insubria ci fa ritenere opportuno avviare gli approfondimenti operativi con gli Enti e gli Istituti preposti a sviluppare, anche grazie ai contributi dei relatori, questo tema di assoluta importanza per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio”.

 

Site: http://www.varesecomunica.eu/   

Facebook: http://www.facebook.com/varese.comunica   

Blog: http://varesecomunica.wordpress.com   

Info e invio curricula: info@varesecomunica.eu  

 

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