Al Vinitaly il primo vino biodinamico della Provincia di Rimini - Tenuta Maramia

15/apr/2011 10.56.34 Creattiva Contatta l'autore

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TENUTA BIODINAMICA MARA - SAN CLEMENTE (RN)

 

 

Presentato al Vinitaly 2011 il primo vino biodinamico prodotto nella Provincia di Rimini: il sangiovese

‘Maramia 2010’ - Tenuta Biodinamica Mara

 

 

Dalla passione per il vino di Giordano Emendatori, presidente di Optima Mec3 - l’azienda italiana leader nel mondo nella produzione di ingredienti per gelateria e pasticceria artigianale - nasce ‘Maramia’, il primo vino Biodinamico prodotto in Provincia di Rimini, la cui prima produzione è stata presentata al Vinitaly 2011 all’interno di uno stand dedicato esclusivamente al vino biodinamico.

 

L'Agricoltura Biodinamica è infatti un modo di pensare e di coltivare la terra. E’ una pratica produttiva agricola eticamente rispettosa dell'ambiente e del lavoro, capace di produrre cibi che nutrono tutto l'essere umano, non solo la sua componente fisica, il tutto senza utilizzo di alcuna sostanza chimica, concimi, diserbanti fitofarmaci comunemente usati nella viticultura convenzionale.

 

“La passione per le sensazioni del vino e della natura mi hanno ispirato. Ho deciso di realizzare un sogno che rispetti la natura e che ne riproduca semplicemente i ritmi. Ecco perché ho scelto di far crescere un vigneto biodinamico, equindi un vino Sangiovese biodinamico - racconta Giordano Emendatori - Abbiamo costruito il vigneto con la precisa consapevolezza di quello che avremmo voluto ottenere, partendo dalle scelte del terreno su cui avremmo impiantato la vite e dal materiale che avremmo usato per impiantarla. Abbiamo atteso cinque anni affinché la terra fosse pronta e la scorsa settimana al Vinitaly di Verona abbiamo presentato il ‘Maramia 2010’ che ha ottenuto da subito un grande successo. Quella del 2010 è stata la prima vendemmia, dopo tre anni di preparazione del terreno. Siamo la prima azienda in territorio riminese, ma oserei dire romagnolo visto che non ve ne sono uguali nella provincia di Forli-Cesena, a presentare il Sangiovese biodinamico”.

 

Giordano Emendatori ha comprato il terreno in queste colline che si trovano in un’area storicamente votata al buon vino spinto dalla sua passione personale per il nettare di Bacco.

Dall’incontro con Leonardo Pironi, vignaiolo e conduttore dell’azienda agricola, è nata poi l’idea di coltivare le viti con un sistema biodinamico. “Abbiamo iniziato cinque anni fa a girare l’Europa ed in particolare la Francia, che è la culla del vino e della biodinamica, praticata da decenni e dove esiste un collaudato sistema di coltivazione naturale, e da qui abbiamo iniziato un cammino fatto di sogni, ma anche molto faticoso perché il lavoro in vigna è fatto quasi tutto esclusivamente a mano, e nessun risultato è garantito come invece accade nella coltivazione e nella vinificazione convenzionale dove l’uso di concimi, fitofarmaci, diserbanti e coadiuvanti nella vinificazione rende tutto molto più facile e sicuro. Produciamo solo un vino, il Sangiovese che è il vitigno tipico della zona. Assaporandolo si sente solo il sapore dell’uva trasformata in vino” spiega Giordano Emendatori.

 

Il ‘Maramia 2010’ fa parte di un più ampio progetto racchiuso nella ‘Tenuta Biodinamica Mara’, una distesa di quattro ettari e mezzo di vitigno, a cui Emendatori ha dato il nome della moglie, Mara appunto, “colei che è sempre stata l’importante sostegno in tutte le avventure della mia vita”.

 

La ‘Tenuta Biodinamica Mara’ è stata improntata ai principi della biodinamica, che si sono voluti abbracciare e fare propri integralmente, a partire dalla scelta del giusto orientamento per la messa in piantagione delle viti.  Il metodo biodinamico è in grado di riportare vitalità sulla terra e risolvere efficacemente ed in breve tempo i problemi di terreni sconvolti dal susseguirsi di lavorazioni a gestione chimica. La biodinamica unisce la conoscenza delle funzioni materiali allo studio delle energie che operano in natura. Questo consente di attivare i processi che senza danneggiare impoverire o inquinare, rivitalizzano l'ambiente.

Infine, alla ‘Tenuta Biodinamica Mara’ si utilizza la pratica agronomica del ‘sovescio’ 
consistente nell'interramento di apposite colture allo scopo di mantenere o
aumentare la fertilità del terreno: si introducono nel campo piante in grado di curare la terra ed aumentare la biodiversità; si semina per produrre nel terreno, oltre ad un’azione energetica, anche un’azione fisica, meccanica da parte delle piante seminate. Il sovescio aiuta la terra a produrre humus stabile che si incrementa nel corso degli anni.

 

 

 

www.tenutabiodinamicamara.it

 

 

 

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