Immobiliare.it: il 17% degli italiani che mette in affitto una casa per le vacanze parla ben quattro lingue

04/lug/2011 11.12.18 Facile.it Contatta l'autore

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Meno del 28% dei nostri connazionali afferma di parlare più di una lingua, ma le cose cambiano radicalmente se si guarda a chi gestisce una casa che viene affittata per le vacanze.

Secondo l’analisi effettuata da Immobiliare.it su questo aspetto della professionalità ricettiva, il 50% degli italiani che affittano immobili per le vacanze parla almeno una lingua straniera. «Le percentuali continuano a essere positive anche quando aumenta il numero di lingue parlate – afferma Carlo Giordano, amministratore delegato di Gruppo Immobiliare.it – un italiano su tre, tra coloro che propongono case per le vacanze, parla due lingue oltre all’italiano, e ben il 17% addirittura tre.»

Basandosi sui dati ricavati attraverso il proprio sito CaseVacanza.it (www.casevacanza.it), Immobiliare.it ha potuto evidenziare anche alcune curiosità. Inglese e francese rimangono le lingue straniere più diffuse nel nostro Paese (rispettivamente parlate dal 46% e dal 25% di chi affitta), a notevole distanza da tedesco e spagnolo che seguono con il 10% e l’8%. Se queste quattro lingue rappresentano il 98% di quelle totali dichiarate negli annunci, è importante notare come al quinto e al sesto posto ci siano lingue che “parlano” di un nuovo turismo: russo, arabo e giapponese (pari merito alle spalle del russo).

Immobiliare.it ha poi focalizzato la sua attenzione su alcune regioni particolarmente interessanti da un punto di vista turistico. Secondo i dati la Liguria, la Sardegna e la Campania si dimostrano le regioni italiane più pronte ad accogliere in case vacanza turisti provenienti da tutto il mondo. Qui parlano almeno due lingue, rispettivamente, l’89%, il 76% e il 75% di coloro che offrono una sistemazione di questo tipo.

Se il dato ligure colpisce perché racconta di una ricettività sempre più orientata alla casa vacanza, per il motivo opposto sono interessanti i risultati di Emilia Romagna e Marche, ancora molto legati alla vacanza in hotel. In entrambe queste regioni, la possibilità di parlare inglese o francese è indicata solo nel 36% degli annunci per le case vacanze.

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