Bruciare i grassi : cos'é la pancia grassa e come si combatte

Bruciare i grassi: cos'è la pancia grassa e come si combatte.

02/dic/2011 17.58.32 claud2011 Contatta l'autore

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La pancetta ( chiamata anche pancia grassa ) che sporge , con un po’ di “ciccia”, colpisce anche chi non ha molti chili da smaltire.
Associare la pancetta all’obbligo di mettersi a dieta o di voler bruciare grassi velocemente può essere controproducente e rendere nervosi, portando le persone a mangiare di più e male ; una dieta ben calibrata è importante e utile solo in caso di un reale sovrappeso, e deve essere sempre associata a sane e buone abitudini alimentari e fisiche, protratte nel tempo, inoltre non richiede troppi sacrifici perché la pancia è una delle prime parti del nostro corpo a dimagrire. Se non vengono assunti carboidrati o grassi in quantità sufficienti ad appagare i propri bisogni in termini di calorie, l’organismo inizia a consumare e a bruciare grassi per sopperire alla necessità di produrre energia; i grassi parzialmente bruciati dal nostro organismo sono chiamati Chetoni , e quando vengono prodotti significa che l’organismo continua a bruciare grassi ad un ritmo accelerato . Ecco che si raggiunge lo scopo : utilizzare le riserve di grasso per le calorie e per produrre energia. Una delle caratteristiche dei chetoni, forse quella che interessa maggiormente chi desidera dimagrire, è quello di frenare l’appetito , rendendo meno difficoltoso stare a dieta .
Di seguito ricordiamo alcune semplici regole per ridurre la cosiddetta pancetta :
1) Privilegiare il consumo degli zuccheri al mattino, quando si carbura di più, per iniziare la propria giornata con slancio ed energia.
2) Quando ci si siede a tavola per consumare i pasti, è meglio aspettare dieci/quindici minuti tra una portata e l’altra, perché il segnale che indica sazietà, di solito arriva dopo una ventina di minuti dall’inizio del pasto.
3) Lo stress attiva un ormone che favorisce  l’accumulo di grassi nell’addome . Mangiare molto lentamente é il miglior sistema per bloccarlo .
4) Mangiare un  pompelmo prima dei pasti , permette all’organismo di bruciare gli zuccheri ; hanno le stesse proprietà anche  carciofi, verze, cavolfiore e cipolle.
5) Per smaltire eventuali piccoli rigonfiamenti attorno all’ombelico, passare un cubetto di ghiaccio sotto la pianta dei piedi : in questo modosi stimola la funzione dei reni, combattendo la ritenzione idrica .
6)  Le donne in fase premestruale, sono spesso colpite da attacchi di fame nervosa ricorrente ; in questi casi sono molto utili gli integratori di magnesio e potassio, per riequilibrare il sistema nervoso.
Per chi odia le famose “ maniglie dell’amore” , e si innervosisce appena vede i rotolini di grasso a forma di ferro di cavallo attorno all’ombelico,  ci sono buone notizie .  Alcuni ricercatori americani hanno messo a punto una tecnologia non invasiva che impiega il freddo  per distruggere le cellule adipose, senza danneggiare gli altri tessuti . La durata é di circa un’ ora per ogni trattamento , senza provocare nessun fastidio ; solo nei primi dieci minuti si avverte una leggera sensazione di freddo che tende pian piano a scomparire. Dopo tre settimane, l’effetto riducente può variare tra il 20 e il 40 %, ma bisogna dare tempo all’organismo di smaltire i grassi disgregati per vedere i primi risultati : la giusta valutazione si ottiene dopo tre settimane e il massimo risultato si ha dopo circa due mesi .

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