Continuation bet nel poker

12/mag/2012 16.14.29 Pietro il Rosso Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

La continuation bet è una giocata fondamentale, che si incontra di continuo nel texas hold'em. Nel cash, nei tornei e nei sit'n'go, a livelli bassi come a quelli alti.

È quindi fondamentale capire come e quando andrebbe effettuata. Qui riportiamo alcuni principi fondamentali.

Si considera una continuation bet una puntata effettuata al flop dal giocatore che aveva raisato al preflop (ovvero dal preflop aggressor), quando qualcuno non ha puntato prima di lui e quando questi non ha completato la mano al flop.
La continuation bet può essere messa in atto con profitto, quindi, quando non si è completata la mano al flop.
Se abbiamo raisato con JJ e sul board sono scesi una Q, un 7 e un 3 rainbow, e davanti abbiamo un solo avversario, possiamo pensare di effettuare una continuation bet inducendolo a foldare, e accaparrandoci quindi il piatto.
In genere l'ammontare della puntata sarà compreso tra la metà del pot e il pot.

Ma cosa bisogna considerare prima di effettuare una continuation bet?

Quanti avversari abbiamo davanti? Secondo molti, la situazione ideale per una contibet è quella in cui ci si trova davanti un solo avversario. In base ad altri fattori (tipo di avversari, board, ecc.) si può effettuare una continuation bet anche contro più avversari, ma farlo contro più di due giocatori è quasi sempre una pessima idea.

Possiamo verosimilmente far credere all'avversario di aver completato un punto? Se al flop scendo un 2, un 7 e un T rainbow, l'avversario potrebbe capire che probabilmente non abbiamo completato la mano, e di conseguenza callare la nostra continuation bet. Potrebbe rendere più verosimile la nostra puntata, in media, un board rainbow con una figura.

Il board è heavy o dry? Il board è heavy, ovvero presenta molte possibilità di progetto (come ad esempio un board con 3 T J tutto cuori) o è dry, ovvero ne presenta poche (come ad esempio un board 3 7 Q rainbow)? Con un board heavy la continuation bet potrebbe essere chiamata da giocatori con in mano progetti forti o medio forti, mentre questo rischio non esiste con una board dry.
Quindi, indicativamente, un board dry è una condizione migliore per una continuation bet.

Ci sono coppie sul tavolo? C'è anche chi fa notare come gli avversari in media tendono a callare maggiormente le continuation bet se sul flop c'è una coppia, non credendo quindi a un'eventuale tris o doppia coppia del giocatore. È bene tenere conto anche di questo.


Che giocatori ci troviamo davanti? Diciamo subito che contro i giocatori loose le continuation bet spesso finiscono male. Che si tratti di loose aggressive o loose passive, la possibilità che questi callino la contibet dopo aver callato il vostro raise preflop è relativamente alta. Un loose aggressive potrebbe tranquillamente sbattervi in faccia un raise perché ha fiutato che non avete chiuso la combinazione o solo perché spesso "il giochetto gli riesce". Contro un loose passive la continuation bet può funzionare e portare l'avversario al fold se la puntata è sufficiente alta da dissuaderlo a proseguire. Tuttavia, in questo caso i rischi non sono pochi.
Contro un loose passive potrebbe essere una buona idea cercare di farlo foldare quando la nostra continuation bet corrisponde a un semi-bluff, ovvero quando si ha in mano un progetto decente, come ad esempio due overcard + gutshot.


Questi pochi semplici criteri danno già un'idea su quali fattori bisognerebbe prendere sempre in considerazione prima di effettuare una continuation bet.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl