Come si progetta una pista da go kart

18/giu/2012 17.20.40 esseo Contatta l'autore

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Chi non è a diretto contatto con il mondo dei go kart non percepisce la reale complessità dell'attività di progettazione piste kart. Due grossi ostacoli di natura economica (elevati investimenti) e tecnica (disegno delle piste secondo specifici canoni di sicurezza/qualità) rendono la realizzazione di una pista un'operazione tutt'altro che semplice. Inanzitutto si deve decidere quale tipo di circuito realizzare. Si può optare tra due soluzioni: costruire una pista piccola destinata agli amatori, oppure realizzare un kartodromo per competizioni agonistiche. Si deve inoltre valutare se realizzare una pista all'aperto o indoor: al Centro-Sud Italia è preferibile un circuito all'aperto per le minori precipitazioni e la temperatura meno rigida. 

Al Nord, invece, soprattutto se l'impianto è piccolo, è consigliabile l'opzione indoor. Dopo aver deciso la tipologia di circuito si procede alla definizione del tracciato. Se si prevede di organizzare gare competitive, il progetto della pista deve essere presentato alla Federazione Italiana Karting per l'omologazione, che certifica il possesso dei requisiti di sicurezza e qualità dell'impianto. Si deve poi ottenere dal comune la licenza di agibilità per la costruzione della pista e attuare gli adempimenti burocratici dettati dall'esercizio di un'attività commerciale. A questo punto si può procedere all'implementazione della pista. 

Per i kartodromi all'aperto è necessario un investimento iniziale minimo di un milione e 500 mila euro, necessari per sistemare il terreno e asfaltare la pista, installare l’impianto di illuminazione, sostenere gli oneri di urbanizzazione e costruire le strutture accessorie (segreteria, spogliatoi, tribune, paddock per i camper e tende per i piloti professionisti,...). Per realizzare un kartodromo al coperto, invece, si spende molto meno. In questo caso, struttura a parte, si deve investire 300-400 mila euro. Infine, per poter sfruttare la pista è necessario acquistare l'abbigliamento tecnico e i veicoli valutandone innanzitutto la tipologia (online basta cercare "kart propulsione elettrica" o "kart a benzina" per verificarne tutte le differenze di gestione e manutezione).

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