Il pittore italo-francese Gualtieri torna in Romagna e dona un'opera al Museo Ebraico di Bologna

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03/giu/2008 11.30.00 Creattiva Contatta l'autore

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COMUNE DITALAMELLO (PU)

 

 

MUSEO – PINACOTECA GUALTIERI

LO SPLENDORE DEL REALE

 

 

 

Il pittore italo-franceseFernando Gualtieri torna inRomagna e dona un’opera al Museo Ebraico di Bologna

 

Un omaggio allacultura ebraica da parte di un artista

che vive sospesotra Parigi, Viserbella e Talamello

 

 

 

Ogni anno, quando la primavera inizia a colorarsid’estate, Fernando Gualtierilascia la sua Galatee Gallery in boulevard de Montparnasse per ritornare nellasua casa di Viserbella di Rimini. E per stare vicino al Museo che porta il suo nome e che per laprecisione sorge a Talamello, nel Montefeltro, paese natale della madre edei nonni.

 

Quest’anno, il ritorno in Romagna di questo artistadi fama internazionale –  che ha esposto e ottenuto premi in tutto il mondo–, ha coinciso con un evento importante. La settimana scorsa, Gualtieriha infatti donato un’opera al MuseoEbraico di Bologna, che ha accolto con calore e affetto il pittoreinsieme alla moglie Ivette e a Pier Luigi Nucci, direttore del Museo-PinacotecaGualtieri di Talamello.

 

L’olio su tela, intitolato “Il Taleth” e realizzato nel1970, raffigura un simbolo importante della cultura ebraica, patrimonio dicontenuti e rappresentazioni che Gualtieri ha imparato a conoscere grazie allamoglie, di religione ebraica. Il dipinto sarà collocato nella sala dellabiblioteca, e sarà contemplato da tutti gli illustri studiosi che sono solitifrequentare tale luogo.

 

La piccola delegazione è stata accolta con gioia dal direttore del Museo Franco Bonilauri, checosì ha commentato la donazione. “È un onore per il nostro museo avereun’opera come quella donataci da Fernando Gualtieri. In un’epoca incui i linguaggi del vero e l’attenzione per l’aspetto tecnico dellarealizzazione passano spesso in secondo piano, questo artista ha scelto direndere con realistica maestria due simboli importantissimi per la culturaebraica. Sebbene egli non sia ebreo, è riuscito a dimostrare una grandesensibilità, riuscendo a dare vita a una raffigurazione che per noi acquista unenorme valore”.

 

L’amore per gli oggetti e i manufatti provenienti daaltre culture è solo uno dei tasselli che compongono la personalità artistica diGualtieri, interprete contemporaneo di un forte realismo espressivo, che si mantieneperò lontano dalla staticità tipica, per esempio, dei maestri olandesi del XVIsecolo. Per chi vuole addentrarsi nel mondo artistico dello “splendore del reale”,l’ideale è visitare il Museo diTalamello, in cui riposano più di quarantaopere che il pittore ha donato all’Amministrazione Comunale.

 

È impossibile non cogliere l’incantesimo cheGualtieri rinnova all’interno di ogni tela. Moni Ovadia, per esempio, dopo avere visitato il Museo nel2003  in occasione di un suo spettacolo tenutosi a Talamello, ha poi scrittosul libro che raccoglie le firme dei visitatori: “qui c’è lamagia”.  

 

E dire che la compostezza di forme e colori di Gualtieri nonsvelano subito la vita avventurosadi questo straordinario personaggio, che nulla avrebbe da invidiare alprotagonista di un romanzo di Hemingway. Nato nel 1919 in Francia, i genitorilo mandano in Italia, a Viserba di Rimini, dove diventa per tutti “ilpiccolo francese”. La guerra interrompe i suoi studi e la cartolina diarruolamento lo porta in Jugoslavia. Il suo talento trova sfogo nella cartografia, ma dopo l’8 settembreintraprende una rocambolesca fuga che segna il suo ritorno a Rimini. Dopo laguerra diventa calciatore in serie A(prima nel Bologna e poi nell’Ancona) e nel 1950 parte per Parigi, senzasapere che questo viaggio di piacere gli cambierà la vita.

Inizialmente trascorre una vita bohemien, poi si afferma e conferma nella città francese comeil pittore de La Splendeur du Rèel, aprendo nel 1972 la sua GalateeGallery all’ombra della Torre Eiffel. E diventando uno dei maggiori arteficidel verismo mondiale di oggi, come si può comprendere entrando nelMuseo-Pinacoteca Gualtieri di Talamello, che è un po’ lo specchio dellasua anima.

 

 

 

Il Museo è apertotutti i giorni (esclusi il lunedì e martedì), dalle ore 10.30 alle 12.30 edalle 15.30 alle 19.00.

 

 

 

Per informazioni:

Museo Gualteri, via Saffi, Talamello (PU)

0541 922893

www.comune.talamello.pu.it –museo.gualtieri@comune.talamello.pu.it

Comune di Talamello: tel. 0541 922036 – Fax 0541920736

 

 

Ufficio stampa Creattiva

Tel. 0541 709792 – fax 0541 708015

e-mail creattiva@creattiva.info

www.creattiva.info

 

 

[in allegato, il dipinto Il Taleth, 1970,olio su tela, 64x53]

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