Olio, si annuncia anno da record: da Scandicci al Chianti il clima ha favorito l'olivicoltura

Olio, si annuncia anno da record: da Scandicci al Chianti il clima ha favorito l'olivicoltura Comunicato stampa OLIO, SI ANNUNCIA UN ANNO DA RECORD: DA SCANDICCI AL CHIANTI IL CLIMA HA FAVORITO L'OLIVICOLTURA Si annuncia una stagione da record per l'olio fiorentino.

05/giu/2008 13.00.00 Cooperativa Agricola Legnaia Contatta l'autore

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Comunicato stampa

 

OLIO, SI ANNUNCIA UN ANNO DA RECORD: DA SCANDICCI

AL CHIANTI IL CLIMA HA FAVORITO L’OLIVICOLTURA

 

 

Si annuncia una stagione da record per l’olio fiorentino. Il clima dell’ultimo mese, con caldo moderato e pioggia, ha favorito una fioritura eccezionale degli olivi da Scandicci al Chianti, dal Valdarno alla Valdisieve. Un dato estremamente positivo, se confrontato con quello dello scorso anno, quando l’eccessiva temperatura aveva provocato una cascola precoce delle olive, dimezzando praticamente la produzione.

“I controlli che abbiamo effettuato con i nostri tecnici in diverse aziende agricole dell’area fiorentina - spiega Simone Tofani della Cooperativa Agricola di Legnaia - hanno dato esiti molto positivi. Siamo di fronte a un anno di carica per gli olivi e la fioritura è stata eccezionale, grazie anche alle condizioni climatiche dell’ultimo periodo. Anche la fase dell’allegagione sembra procedere molto bene. Un dato che preannuncia una stagione da record per la produzione di olio: dalle colline di Scandicci al Chianti, dal Valdarno alla Valdisieve. Ancora è presto per parlare della qualità, ma gli auspici sono ottimi”.

Da non sottovalutare, invece, il pericolo della ‘bactrocera oleae’, la mosca olearia, vero flagello della passata stagione.

“C’è un alto potenziale di inoculo - ricorda Tofani- legato allo scorso anno, quando molte olive con le larve della mosca non erano state raccolte. Un aspetto che lascia presagire la presenza di una popolazione di partenza piuttosto alta della mosca olearia e che consiglia di tenere alta la guardia, per non pregiudicare la qualità della produzione. Al termine del periodo di allegazione, da fine giugno, sarà importante iniziare a piazzare le trappole di monitoraggio per verificare la presenza degli insetti, e più avanti consiglio di effettuare un campionamento sulle olive per verificare se le uova deposte dalla mosca sono fertili o meno. Sulla base di questi dati si potrà impostare una campagna per il trattamento degli olivi dove è necessario. Ricordiamo che lo scorso anno l’attacco della mosca olearia era stato anticipato dal caldo e sarebbe un peccato lasciarsi cogliere impreparati anche quest’anno. Anche per questo, il 26 giugno alle 17,30 nella sala assemblee del Centro Agrocommerciale di Sollicciano della Cooperativa Agricola di Legnaia, abbiamo in programma un incontro con il professor Antonio Belcari, docente di entomologia e biotecnologie agricole della Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze, per capire quali sono i nuovi sistemi per la lotta alla mosca”.

 

 

Firenze, 5 giugno 2008

 

L’Ufficio Stampa

349/2133482 


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