Solidarietà, Progetto Tanzania - Coop Legnaia: dagli aiuti alla formazione di professionalità

Con l'ottobre del 2008 è partita la seconda fase dell'iniziativa promossa dalla Cooperativa Agricola di Legnaia, storica realtà fiorentina, in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Firenze, con l'Università di Parma, le onlus Pangea di Scandicci e Amici dei Missionari del Preziosissimo Sangue, per sostenere l'attività missionaria del Villaggio della Speranza di Dodoma, che si occupa dell'accoglienza e del recupero sanitario e umano di bambini orfani sieropositivi, e dell'ospedale di Itigi, una delle più importanti realtà mediche del paese africano, con ottimi reparti di pediatria e di maternità.. "Il viaggio che abbiamo fatto nelle scorse settimane - spiega Simone Tofani, responsabile dell'Area tecnica della Cooperativa e coordinatore del progetto - ci ha consentito di valutare i progressi fatti in questi mesi, accompagnando sul posto Daniele Di Martino, l'agronomo che lavorerà alle due strutture tanzaniane nei prossimi due anni.

16/ott/2008 11.55.20 Cooperativa Agricola Legnaia Contatta l'autore

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Comunicato stampa

 

PROGETTO TANZANIA, FASE DUE: DALLA COOP. LEGNAIA AIUTI E UN IMPEGNO A FORMARE NUOVE PROFESSIONALITÀ

 

 

 

Progetto Tanzania: dagli aiuti materiali alla formazione di nuove professionalità. Con l’ottobre del 2008 è partita la seconda fase dell’iniziativa promossa dalla Cooperativa Agricola di Legnaia, storica realtà fiorentina, in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Firenze, con l’Università di Parma, le onlus Pangea di Scandicci e Amici dei Missionari del Preziosissimo Sangue, per sostenere l’attività missionaria del Villaggio della Speranza di Dodoma, che si occupa dell’accoglienza e del recupero sanitario e umano di bambini orfani sieropositivi, e dell’ospedale di Itigi, una delle più importanti realtà mediche del paese africano, con ottimi reparti di pediatria e di maternità..

“Il viaggio che abbiamo fatto nelle scorse settimane – spiega Simone Tofani, responsabile dell’Area tecnica della Cooperativa e coordinatore del progetto – ci ha consentito di valutare i progressi fatti in questi mesi, accompagnando sul posto Daniele Di Martino, l’agronomo che lavorerà alle due strutture tanzaniane nei prossimi due anni. Il precedente agronomo ha dato un forte impulso alla produzione di ortaggi e a quella di uva da tavola, passata da cento a oltre quattrocento viti, al Villaggio della Speranza di Dodoma, dove è riuscito a formare anche un nucleo di personale locale che è in grado di seguire le coltivazioni”.

Un primo passo importante: dalla fornitura di aiuti materiali alla formazione di nuove professionalità. L’impegno al Villaggio della Speranza proseguirà nei prossimi mesi con un sostegno economico per portare avanti l’ampliamento della stalla, per l’attivazione di un piccolo caseificio e con forniture di materiale tecnico, oltre che con un aiuto scientifico nella risoluzione di problemi fitopatologici che il personale locale non sia in grado di gestire.

“L’attività dell’agronomo – spiega Tofani – sarà rivolta in nei prossimi mesi a sostegno dell’ospedale St. Gaspar di Itigi, una delle migliori realtà sanitarie del paese che, anche grazie alla collaborazione con l’ospedale ‘Bambin Gesù’ di Roma, ha allestito ottimi reparti di pediatria e maternità. Si procederà a rimettere in produzione l’ettaro di agrumeto esistente, a interventi fitosanitari, all’incremento della produzione di ortaggi, con l’attivazione di colture sperimentali come quella del girasole per la produzione di olio, del riso in coltura asciutta, del cajanus, una leguminose locale, del mais, degli olivi e di alcune foraggere a scopo zootecnico. Un intervento complesso, per aiutare l’autosufficienza alimentare dell’istituto e cercare di formare personale in grado di gestire le coltivazioni, che sarà supportato anche con l’invio di materiale tecnico dall’Italia”. 

Progetto Tanzania

Con il Progetto Tanzania, la Cooperativa Agricola di Legnaia si è impegnata a destinare l’uno per mille del suo fatturato, circa 30 mila euro annui, alla Villaggio della Speranza di Dodoma,  impegnato nella prevenzione, cura e sostegno sociale per i bambini orfani affetti da Aids o figli di genitori malati, e all’ospedale di Itigi, unico vero presidio medico in una zona estremamente disagiata, e questa cifra potrà essere incrementata da quei soci e ‘Amici di Legnaia’ che vorranno mettere a disposizione dell’iniziativa una parte dei punti fedeltà e degli sconti ottenuti facendo acquisti nei negozi della Cooperativa.

 

Firenze 16 ottobre 2008

 

L’Ufficio Stampa

349/2133482

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