Come coltivare un prato ecosostenibile

12/ago/2009 13.16.42 Blog Network Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Come coltivare un prato ecosostenibile

Non importa che abbiate un giardino degno della reggia di Versailles o solo un fazzoletto di terra. L’ultimo grido in fatto di verde è il prato ecosostenibile.
Altro che praticello all’inglese: persino Carlo d’Inghilterra, da sempre attento alle tematiche ambientaliste, è un sostenitore di quello bio. Il prato ecosostenibile è coltivato senza prodotti chimici e ospita gli stessi fiori di un qualsiasi scorcio di natura: margherite, papaveri, fiordalisi… Inoltre quasi non necessita di cure e non c’è bisogno di innaffiarlo.
Creare un praticello bio è più facile di quel che pensiate. Basta partire dai semi, che trovate nei vivai oppure online, da F.lli Ingegnoli di Milano o da Arti&Mestieri.
Ecco qualche dritta.
Se nel vostro giardino di prato non c’è traccia, iniziate con lo smuovere la terra eliminando accuratamente erbacce e vecchie radici. Poi spargete i semi, ricopriteli con un velo di terra e schiacciatela leggermente. Innaffiate tutti i giorni fino alla nascita delle piantine, dopodiché a giorni alterni, fino a sospendere l’innaffiatura. In estate il prato diventerà giallo, segno che nuovi semi stanno maturando: potrete raccoglierli e seminarli l’anno seguente, oppure lasciarli cadere (daranno comunque vita a fiori nuovi). In autunno il prato tornerà verdissimo.
Se avete già un prato, potete far posto all’erbetta bio ritagliando qualche zolla qua e là con lo stesso metodo di cui sopra, ma fate attenzione a innaffiare solo il prato nuovo e non quello all’inglese: solo la siccità permetterà infatti alle nuove piantine di sbocciare un po’ ovunque.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl