Disoccupazione nel Lodigiano al 5,7%

LODINOTIZIE • Nei giorni scorsi, l' Istat ha provveduto alla diffusione dei dati risultati da una propria indagine campionaria, del mercato del lavoro nelle province italiane.

16/apr/2011 14.46.52 Lodinotizie.it Contatta l'autore

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LODINOTIZIE • Nei giorni scorsi, l’ Istat ha provveduto alla diffusione dei dati risultati da una propria indagine campionaria, del mercato del lavoro nelle province italiane. Come sempre, l’Ufficio Studi della Camera di commercio di Lodi, nel darne diffusione, ha riguardo di rimarcare alcuni particolari presenti nella metodologia osservata. Nel caso dell’ente nazionale di statistica è importante tener conto che i dati relativi al mercato del lavoro hanno valore annuale,  a differenza di quelli regionali, ripartizionali e nazionali, che hanno invece scadenza trimestrale. Trattandosi di una indagine campionaria ricavata su un campione nazionale, al maggior dettaglio non può quindi che corrispondere – in linea di ipotesi – una minore attendibilità, soprattutto se in corrispondenza di province piccole, qual è appunto la nostra. Analogamente, i tassi di alcuni indicatori  non possono che trovarsi in disaccordo con quelli di altre rilevazioni, costruite su un diverso modello statistico. Per esempio:.:  il tasso di  disoccupazione Istat, stimato attraverso un’indagine campionaria  risulta dal rapporto tra Persone in cerca di lavoro e Forze lavoro (Occupati + Persone in cerca). Il tasso di disoccupazione calcolato dalla Provincia, tiene invece  conto degli Iscritti alle liste ordinarie e di mobilità e le suddivide per la popolazione attiva dell’anno precedene). In conclusione l’invito a una ragionata accortezza o cautela, pare d’obbligo. Sulla base dell’indagine Istat, alla fine del 2010 il tasso di disoccupazione emerso dal rapporto tra persone in cerca di lavoro e Forze Lavoro (Occupati + Persone in cerca di lavoro) è risultato del 5,7%, in aumento rispetto al 5,4% rilevato alla fine del  2009. La disaggregazione del dato Istat permette di cogliere in lieve rallentamento l’indicatore femminile, sceso al +7,0%, rispetto al +7,2% del 2009, mentre per gli uomini lo stesso tasso risulta incrementato dal 4,1%,  al 4,9%.

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