CAMERA DI COMMERCIO DI RIMINI - RESPONSABILITA' SOCIALE D'IMPRESA: IN 200 A RIMINI A CASTEL SISMONDO

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12/dic/2005 11.45.03 UNICA srl Contatta l'autore

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Comunicato stampa

Rimini, 12/12/2005

 

“Vivere consapevolmente, vivere responsabilmente”,

per una Responsabilità Sociale più vicina al territorio

 

Si è svolto oggi pomeriggio presso Castel Sismondo l’incontro dal titolo “Vivere consapevolmente, vivere responsabilmente” promosso dalla Camera di Commercio di Rimini, in collaborazione con Figli del Mondo, un evento dedicato alle tematiche della Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), organizzato da Koinètica - agenzia per la comunicazione etica e sociale, con l’obiettivo di avvicinare alla Responsabilità Sociale quelle imprese, anche di piccole dimensioni, che non hanno ancora scelto di affrontare questo percorso.

 

Al centro dell’incontro, al quale hanno partecipato oltre 200 fra imprenditori riminesi, rappresentanti di enti ed istituzioni private e pubbliche, e persone interessate alle tematiche della RSI, si è svolta la presentazione di tre “case histories”, storie esemplari di tre piccole/grandi aziende riminesi che si sono distinte nel campo della RSI: Cereria Terenzi di San Giovanni in Marignano; Maestri Tipografi di Riccione; e l’Associazione Piccoli Alberghi di Qualità di Rimini: tre diversi modi di fare impresa, “tre facce della stessa medaglia”, quella della Responsabilità Sociale, un modo di pensare il mondo del lavoro in senso etico, capace di portare benefici economici e qualitativi alla stessa impresa, ai lavoratori, ai clienti, e indirettamente al territorio stesso.

 

Ha introdotto i lavori del convegno il Segretario Generale della Camera di Commercio (CCIAA) di Rimini, dott. Maurizio Temeroli, cha ha motivato l’interesse della CCIAA di Rimini in questo ambito.

«La Camera di Commercio di Rimini si occupa di Responsabilità Sociale d’Impresa perché questa aiuta le imprese ad essere più competitive: se un’impresa ha dei comportamenti etici, sicuramente questa è più competitiva. Noi, come Camera di Commercio, ci stiamo impegnando in questo ambito da diverso tempo, e ricordo a questo proposito il progetto Equal. Giusto un anno fa, il 13-12-2004, concludevamo con un convegno molto riuscito la prima di Equal, dove ci eravamo rivolti, con l’aiuto dell’Associazione Figli del Mondo, a delle imprese che già si erano incamminate sulla strada della RSI. E voglio ricordare come in quest’ultimo anno diverse imprese del riminese abbiano già avuto premi importanti in fatto di RSI. L’incontro di oggi è dedicato specialmente alle piccole imprese: anche loro possono incamminarsi, con semplici iniziative, sul tema della RSI, traendo giovamento per sé e per l’indotto del territorio».

 

Rossella Sobrero, Amministratore Delegato di Koinética, agenzia per le comunicazioni sociali, ha parlato di RSI come momento strategico per la competitività delle imprese e ha spiegato cosa significhi la RSI e come questa si possa applicare nel mondo delle aziende.

«La RSI è un modo di essere dell’imprenditore, e parte dalla sua stessa etica personale. Non si rinuncia alla logica del business, ma questo deve andare a braccetto con l’impegno sociale ed ambientale. Per essere socialmente responsabili bisogna poi saper ascoltare: l’impresa deve avere cioè una grande attenzione per tutto ciò che accade all’interno e all’esterno (fornitori, clienti, comunità locale, istituzioni, enti). La RSI è un percorso nel medio e lungo termine, non è legata ad un gesto, per quanto grande, di solidarietà. Bisogna riflettere: la RSI si programma, articolando nel tempo le varie azioni da intraprendere. Anzitutto va stilata una carta dei valori, e vanno definiti gli ambiti nei quali l’azienda si può impegnare. Poi vanno messe in campo azioni, per quanto piccole, per arrivare a stabilire un alfabeto di piccole prassi quotidiane di RSI».

 

Sono state poi presentate tre case histories, di tre piccole, ma grandi, aziende che si sono messe in cammino verso la Responsabilità Sociale d’Impresa

 

Paolo Terenzi, presidente della Cereria Terenzi di San Giovanni in Marignano (Rn)

«Siamo sul mercato da 30 anni e abbiamo sempre puntato sulla qualità. Non si può produrre benessere senza avere scrupoli o attenzione per ciò che ci circonda. Per cui: ambiente lavorativo sicuro, riciclo dei materiali. Non potendo abbassare i prezzi, per restare competitivi sul mercato, abbiamo aumentato la qualità del prodotto. Una scelta che ha pagato».

 

Marta Agostini, presidente Associazione Piccoli Alberghi di qualità di Rimini.

«Siamo un consorzio nato nel 1999 che ha avuto come obiettivo il dare visibilità e dignità alle piccole strutture alberghiere – con massimo 40 camere. Ci siamo dati obiettivi di crescita per migliorare la nostra offerta. Partiamo da un dato di fatto: dal 1990 al 2000 nella provincia di Rimini sono scomparsi 194 piccoli alberghi: negli ultimi quattro anni, altri 140. Percorsi formativi a nostra misura: il cliente quando viene da noi non è un numero, è una persona, con moglie e figli, e cerchiamo di accontentarlo. I nostri punti di riferimento sono su tre livelli: il socio, con cui migliorare il servizio; i fornitori, perché siamo ambasciatori della cultura del territorio; il cliente.

 

Gabriele Maestri, presidente di Maestri Tipografie di Riccione.

«Da una vicenda personale è scaturito in me, che già mi ero interessato di RSI, l’idea di coltivare la Responsabilità Sociale, organizzando corsi di utilità pubblica, in cui concretamente si educavano i bambini a poter agire attivamente in caso di pericolo».

 

Lino Sbraccia, Vice Presidente di Figli del Mondo, ha ricordato l’importanza di attivare relazioni dirette e durature con le organizzazioni non profit, e ha spiegato come Figli del Mondo opera nel territorio.

«Figli del Mondo nasce nel 2002 per operare in ambito della RSI, per diffondere la cultura della RSI ma anche per stimolare le stesse aziende ad operare in tal senso. Sul territorio, cerchiamo di mettere insieme esperienze, cultura, competenze ed energia».

 

La conclusione dei lavori è stata affidata all’intervento del Generale della Camera di Commercio di Rimini, dott. Maurizio Temeroli.

 

La Camera di Commercio di Rimini partecipa a Equal-Spring Out, un progetto volto all’inserimento lavorativo di persone disabili, che si distingue per l’attenzione dedicata all’individuazione delle reali capacità lavorative e professionali, dopo un attento esame delle offerte. Il progetto è coordinato dalla Provincia di Rimini, in collaborazione con i Comuni della Provincia, AUSL, CEIS, Confcooperative, Legacoop, ENAIP, Università di Rimini e Bologna.

 

 

 

 

Addetto Stampa CCIAA Rimini

Riccardo Belotti/unica srl

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