L'AMIANTO DI CARSOLI, ORICOLA E VICINANZE

01/nov/2010 11.52.13 Virgilio E. Conti Contatta l'autore

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L'AMIANTO DI CARSOLI, ORICOLA E VICINANZE

I soggetti coinvolti, le carte, i pericoli in corso, i tempi trascorsi, la legge
 
L’oggetto
è un capannone di 10000 mq, denominato ex fornace Corvaia, situato in località Golfarolo (Comune di Oricola, AQ) e confinante con i territori e le comunità abitative, commerciali e industriali della Piana del Cavaliere, Carsoli, Pereto, …

I soggetti
- la proprietà del sito
- la Procura della Repubblica di Avezzano
- il Comune di Oricola
- il Dipartimento della Protezione Civile di Roma
- la Prefettura dell’Aquila
- l’Amministrazione Provinciale dell’Aquila
- la ASL di Avezzano-Sulmona
- l’agenzia per l’ambiente ARTA Abruzzo
- la Regione Abruzzo

Le carte         
- le carte, …che riferiscono esposti e denunce, ispezioni e analisi, ordinanze e ingiunzioni, sequestri e processi …costituiscono un faldone ormai cospicuo e polveroso più del sito dei veleni che denunciano, accusano, condannano

- le carte, …pesanti e ferme come e più della struttura incriminata che pur qualche sussulto manifesta nel crollo e nella dispersione aerea dei suoi pezzi

- le carte, …giacciono tutte lì, negli uffici che ricevono le segnalazioni e si rimpallano i doveri, nelle stanze dove si registra, si protocolla, si sentenzia …

- le carte, …tante, scritte per dare concretezza alle disposizioni previste e risolvere una vicenda di offesa alla salute e all’ambiente …tante, e nessuna che protegge davvero dalle sostanze nocive che contaminano l’aria, la terra, le acque e che incombono ogni momento, gravi, pericolose, terribili, …cancerogene

- le carte, …pronte per realizzare un passo che rafforzerebbe quella fiducia per le istituzioni che talvolta vacilla.

La domanda
Quando potranno queste carte avere risposte dalle istituzioni e tradursi in un intervento risolutivo di vera messa in sicurezza?

I pericoli in corso
- il capannone in cemento-amianto, abbandonato, diroccato e pericolante è stato, da circa un ventennio, continuativamente aggredito dagli elementi atmosferici e dalla vegetazione che ne hanno provocato sfaldamenti e crolli

- il relitto, che appare sempre più degradato ed ai limiti del collasso, grava su un’area al di sotto della quale pescano i pozzi d’acqua di uso domestico, confina col corso d’acqua del Fosso Cammarano e/o Fosso Secco, affianca l’impianto del depuratore CAM (distretto idrico dei Comuni di Carsoli, Oricola, Pereto, Rocca Di Botte) e un laghetto di pesca sportiva.

- un cedimento della costruzione accrescerebbe a dismisura il quantitativo delle fibre di amianto in aerodispersione

- un inciso tecnico: trattasi, secondo l’ASL di Avezzano-Sulmona e l’Agenzia per l’ambiente ARTA Abruzzo, di sostanze estremamente pericolose per la salute: amianto in matrice friabile del tipo crisotilo o asbesto bianco e crocidolite o asbesto blu; in altre parole, polveri e microfibre amiantifere che, liberate dalle aggressioni atmosferiche e poste in aerodispersione sono, se inalate, letali e cancerogene anche a distanze notevoli

I tempi trascorsi
- il tempo trascorso dalle certificazioni ASL e ARTA che attestano la pericolosità del sito è di tre anni e mezzo

- il tempo massimo di trenta giorni previsto dall’Ordinanza del comune di Oricola per lo sgombero e la bonifica è scaduto da tre anni

- il tempo trascorso dal sequestro penale e dalle prime notifiche sanzionatorie è di due anni e sei mesi

- il tempo trascorso dall’emanazione della sentenza (che ha decretato la condanna della persona fisica proprietaria del sito e ordinato la bonifica del sito) è di un anno

- il tempo passa: a ottobre 2010, nessun efficace provvedimento di messa in sicurezza, nessuna rimozione dei materiali inquinanti, nessuna bonifica del territorio, nessuna risposta dalle istituzioni ...niente di niente …e la comunità abitativa, esposta giornalmente a respirare aria contaminata da fibre di amianto in aerodispersione, ancorchè mortificata e amareggiata, resta ferma e determinata nel denunciare e nel richiedere a gran voce quanto disposto da ARTA e ASL, ordinato dal Comune di Oricola, sollecitato dalla Protezione Civile di Roma, dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia, dalla Prefettura di L’Aquila e intimato dalla Procura di Avezzano.

Cosa dice la legge (*)
- Articolo 244 (ordinanze) - Se il proprietario del sito non provvede, gli interventi necessari sono adottati dall'amministrazione competente in conformità a quanto disposto dall'articolo 250.

- Articolo 247 (siti soggetti a sequestro) - Nel caso in cui il sito inquinato sia soggetto a sequestro, l'autorità giudiziaria che lo ha disposto può autorizzare l'accesso al sito per l'esecuzione degli interventi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale delle aree, anche al fine di impedire l'ulteriore propagazione degli inquinanti ed il conseguente peggioramento della situazione ambientale.

- Articolo 250 (bonifica da parte dell'amministrazione) - Qualora i responsabili della contaminazione non provvedano, gli interventi sono realizzati dal comune territorialmente competente e, ove questo non provveda, dalla regione.

(*) Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152  "Norme in materia ambientale", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006
 
Articolo firmato    

 

 

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