Stabilizzazione precari in Abruzzo: Walter Caporale smentisce i provocatori e le loro calunnie

11/dic/2008 12.41.47 Michela Barbero Contatta l'autore

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In risposta alle accuse che lo additavano come principale firmatario dell’emendamento sulla stabilizzazione precari in Abruzzo e protagonista di una deplorevole strategia di “furbate per il precariato” e “mosse parentopoli”, il Capogruppo dei Verdi Walter Caporale ha avanzato immediatamente la richiesta di una copia del video del 7 novembre scorso in cui si vede chiaramente che non ha mai votato l’emendamento in questione.

Da dove nascono le accuse? Da un precedente emendamento firmato da Caporale con lo scopo di evitare il licenziamento di centinaia di dipendenti inseriti nelle ASL, nel trasporto pubblico, nonché nell’Agenzia per l’Ambiente.

Tuttavia, il suddetto emendamento non è mai stato firmato dagli altri Capigruppo di maggioranza e, conseguentemente, esso non è stato neanche depositato, protocollato e messo in successiva discussione. Walter Caporale conferma di non aver mai presentato il suddetto emendamento che, peraltro, dovrebbe essere avanzato almeno 24 ore prima del Consiglio, e che non risulta essere mai stato depositato.

In tempi di subbuglio elettorale, ogni appiglio è ugualmente e falsamente efficace per cancellare, con notizie clamorose, tutto il lavoro portato avanti da Caporale in anni di impegno politico ed umano per l’ambiente, per il rispetto dei diritti individuali e civili, per la difesa di uno stile di vita più consono alla dimensione umana. Un lavoro personale e politico di trasparenza e dignità, che lo ha visto e lo vede impegnato nella lotta contro il Centro Oli in Abruzzo, il volontariato e il finanziamento di centri per i bambini autistici, e in innumerevoli battaglie che hanno spesso smosso le coscienze e anche la collera di chi è contrario ai valori promossi dai Verdi.

Siccome la trasparenza e la dignità sono i due concetti chiave della campagna elettorale del Capogruppo dei Verdi in Abruzzo, la strategia di attaccare la trasparenza di Caporale vuole colpire proprio tutti gli sforzi adoperati fino ad oggi per supportare alcuni ideali non condivisi dagli oppositori. Le false accuse mirano chiaramente ad altri obiettivi: il voto innanzitutto, ma soprattutto, le campagne ambientaliste, animaliste, pacifiste, costruite e difese sulla base dei propri ideali, per la cittadinanza, mosse dalla fiducia in una società fondata su valori diversi.

La lettera di risposta ai provocatori e alle calunnie verso Walter Caporale riporta quanto segue: “I VERDI non hanno votato l’emendamento approvato il 7 novembre scorso in Consiglio Regionale. Come è evidente dalle riprese delle telecamere che seguono i lavori del Consiglio – di cui ho chiesto copia al Presidente Marino Roselli in data 08 Novembre - il sottoscritto, stupito dalla rapidità di richiesta di voto, senza discussione, senza relazione né parere da parte di un rappresentante della Giunta che devono avvenire PRIMA della votazione (come previsto dall’art.74 del Regolamento di Consiglio), non ha alzato la mano al momento di approvare l’emendamento”.  E aggiunge: “Come ho più volte ribadito, la competenza della Regione è sussidiaria, non esclusiva, rispetto allo Stato in materia di lavoro e di stabilizzazione del personale. Dunque la Regione non può e non potrà mai scavalcare le norme dello Stato, delle quali ho sempre chiesto e ribadito il rispetto  se e qualora dovessero ricorrere i presupposti per la stabilizzazione di quei lavoratori che cominciano ad essere licenziati ed ai quali, questo sì, avrei volentieri risparmiato questa drammatica esperienza”.

In clima elettorale, le false accuse non stupiscono il Capogruppo dei Verdi, in quanto l’applicazione di strategie diffamatorie verte spesso a far primeggiare i propri rappresentanti. Le accuse indignano, questo sì. E, per il rispetto della propria persona e della cittadinanza, Caporale ha richiesto il video che testimonia la sua non adesione all’emendamento sulla stabilizzazione. Egli ha inoltre avanzato, in questi giorni, le conseguenti denunce contro le calunnie verso i Verdi, calunnie sleali verso di lui ma soprattutto verso gli elettori. La lettera di risposta di Walter Caporale è al sito www.waltercaporale.it.

 


 


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