Ambiente: Rivoluzione Energia

26/mar/2010 11.21.10 Barbarossa78 Contatta l'autore

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Sul tema dell'ambiente si giocano grandi equilibri del pianeta e la qualità della vita di ciascuno di noi. La strategia irresponsabile del "poi si vedrà" finora non ha fatto altro che scaricare sul futuro i costi delle mancate decisioni. Un radicale cambiamento di rotta è necessario. L'ambiente sta spingendo la politica a rinnovarsi, sulla strada della responsabilità e della concretezza e ci chiede di cambiare le nostre abitudini ed iniziare a ragionare in termini di risparmio energetico.

In termini di incentivo d’uso e ricerca di fonti rinnovabili.
Accorgimenti che vanno dall’uso di lampadine a risparmio energetico al mutamento delle nostre abitudini riguardo all'uso di acqua ed elettricità sono piccoli ma importanti segnali. Le strutture pubbliche per prime dovrebbero essere dotate di pannelli fotovoltaici.

L'architettura sostenibile va in questa direzione. Le case diventano un esempio di come si possano utilizzare in architettura materiali riciclati, materiali riutilizzati e materiali recuperati. In tal modo si creano oggetti belli, armonici e attrattivi, però allo stesso tempo si ottimizzano al massimo tutti i tipi di ricorsi e non si producono residui.
Ma bisogna iniziare a ragionare in termini di green economy. L'economia verde è un economia che oltre ai benefici economici prende in considerazione i danni ambientali, danni che diminuiscono il beneficio economico stesso dal momento che riducono le rese della pesca, dell'agricoltura e la qualità dell'ambiente, fatto che danneggia il turismo.

L'amministrazione della città ha anche la responsabilità di tutelare la salute dei suoi cittadini. Abbiamo acquisito con il tempo una cattiva alimentazione, relativamente ad i prodotti che consumiamo e alle abitudini alimentari. Tale comportamento determina non solo un abuso nei confronti della terra e della natura, perché siamo stati abituati a consumare troppo e senza regole, ma anche un problema di salute perché questa cattiva alimentazione è alla base di molte malattie (circolatorie, cardiache, degenerative...). Considero ambizioso e necessario un progetto di rieducazione alimentare che guidi e consigli nella scelta degli alimenti, che combatta la cattiva alimentazione e gli abusi ambientali che ne derivano. Una tale iniziativa  ci incentiva ad alimentarci in modo sano con prodotti coltivati nel rispetto dell’ambiente, dei lavoratori e provenienti da produttori locali, promuovendo così come caratteristica di qualità il km 0.

Promuovere poi un po’ di attività fisica non può fare che bene così dovremmo invogliare chi può pedalare a lasciare a casa l'auto consumando così grassi e non l'ambiente.
Le piste ciclabili dovrebbero essere estese a tutta la città e dovrebbero avere la precedenza su tutti gli altri mezzi.

L’elaborazione di un Piano per la ciclabilità urbana non deve solo limitarsi ad una definizione di rete ciclabile ma pone le basi per una pianificazione degli interventi a favore della mobilità ciclabile, che preveda: percorsi promiscui pedonali/ciclabili; piste in aree giochi e parchi urbani; cicloparcheggi, rastrelliere; bici bus, bike sharing , bici di cortesia presso gli hotel, colonnine di ricarica batteria per le bici elettriche presso scuole, posteggi, ecc.
Tali interventi non richiedono grossi investimenti e sono facilmente realizzabili in poco tempo e con pochi disagi per i cittadini.
La mobilità ciclabile può quindi essere un tassello di una migliore mobilità e divenire anche una piccola alternativa alle auto.
Dobbiamo contrastare i processi di privatizzazione dell’acqua portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.

Bisogna riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale dell’acqua, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere che “L’acqua fuori dal mercato !”.

Un occhio di riguardo ed un incentivo a crescere, infine, devono avere le aree protette presenti e quelle future da anni solo sulla carta. I parchi devono essere messi in condizione di preservare dignitosamente biodiversità, conoscenza e ricchezza per queste e per le generazioni a venire.

di Marianna Borriello



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