Premio comunale riservato alle spose cattoliche: l’UAAR ricorre al TAR e vince

03/nov/2011 10.36.23 UAAR - Unione Atei e Agnostici Razionalisti Contatta l'autore

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Comunicato stampa UAAR del 28 ottobre 2011

Il bando del “Premio Maritaggio”, indetto nel 2010 dal Comune di Torre del Greco, era riservato esclusivamente alle fanciulle bisognose cattoliche: fra i documenti richiesti, c’era persino il «certificato di buona condotta morale e civile dello sposo e della sposa rilasciato dalla Chiesa». L’UAAR chiese di visionare gli atti amministrativi, l’amministrazione non rispose, l’UAAR ricorse al TAR e vinse.

L’associazione degli atei e degli agnostici italiani ha ora vinto una seconda volta. Il Tribunale amministrativo campano ha infatti stabilito che il Comune aveva previsto «condizioni di assegnazione discriminatorie», mentre avrebbe invece potuto stanziare le somme «per un premio di nuzialità destinato ai matrimoni in generale».

Il Comune si era difeso sostenendo di aver soltanto eseguito quanto disposto dal testamento di un sacerdote risalente al 1883, e applicato per oltre un secolo, ma il TAR ha rilevato come il Comune non si sia limitato «a destinare al premio le rendite dell’immobile pervenuto dall’eredità», ma lo abbia integrato «stanziando somme aggiuntive per un importo circa quadruplo». Come se non bastasse, secondo il tribunale l’obbligo di riservare il premio alle sole spose cattoliche sarebbe dovuto venire meno fin dal 1890.

La sentenza, commenta con soddisfazione Raffaele Carcano, segretario UAAR, «costituisce un buon precedente per altri casi del genere. Purtroppo, la penisola è piena di amministrazioni locali che continuano a discriminare i cittadini non cattolici».

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