08/07/2008 14:08 Comune di Villa Literno
Villa Literno, buone notizie per gli Lsu:
rinnovato il contratto e approvato il regolamento.
Si apre una fase nuova nei rapporti fra il Comune di Villa Literno e i Lavoratori socialmente utili.
Obiettivo principale: garantire l’efficienza e l’efficacia dei servizi e contemporaneamente tutelare le 176 famiglie che grazie al beneficio di Lsu riescono a tirare avanti. Oltre alla quota garantita dalla Regione Campania, il Comune elargisce una integrazione a quasi 100 Lsu, dislocati in tutte le aree di competenza della macchina burocratica comunale.
Villa Literno è il Comune campano che fornisce il maggior contributo, da questo punto di vista, in proporzione agli abitanti.
Da 2 mesi, dopo le elezioni, il Sindaco Enrico Fabozzi ha affidato a Giuseppe Ucciero la delega dei Lavoratori socialmente utili: il giovane consigliere ha analizzato con attenzione la situazione, con l’intento di rimodulare il rapporto.
Lunedì mattina la Giunta Municipale ha rinnovato il contratto d’integrazione e congiuntamente un regolamento con il quale vengono stabiliti i criteri di massima nei rapporti fra l’Ente e i lavoratori.
“Il nostro principale obiettivo è garantire ai cittadini servizi efficienti- ha dichiarato il consigliere delegato Ucciero- e per fare questo chiediamo ai lavoratori di rispettare semplici ma fondamentali regole di comportamento, nel rispetto reciproco”. Continua Ucciero: “vogliamo riorganizzare i servizi e ottimizzare le risorse lavorative, con un occhio al rispetto degli orari, ricorrendo a forme di incentivo per coloro i quali prestano in modo efficiente il proprio lavoro; tali incentivi sicuramente porteranno gratificazione all’attività lavorativa e di conseguenza utilità del servizio erogato”.
L’amministrazione tenterà fra l’altro una strada che dia una maggiore sicurezza ai Lavoratori socialmente utili, ovviamente facendo riferimento alle normative regionali e nazionali: non è pensabile, oggi, poter stabilizzare circa 176 lavoratori, visto che non ci sono le risorse necessarie. Ci sono invece fondi (circa 44 milioni di euro), assegnati dal precedente Governo, per poter iniziare a programmare un’azione diversa “speriamo che il nuovo Governo confermi questi indirizzi”, conclude Ucciero.
Pietro Cuccaro - Addetto Stampa
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