Teatro ragazzi sala Estense

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Sabato 2 e lunedì 4 gennaio di scena 'Il cantafavole' e 'Verso la luna'
Ultimi due appuntamenti alla sala Estense con la rassegna di teatro per ragazzi


29-12-2009

Ultimi due appuntamenti sabato 2 e lunedì 4 gennaio alla sala Estense alle 16 con la rassegna di teatro per ragazzi "Babbo Natale, gnomi e folletti". Organizzati dall’associazione Il Baule Volante con il patrocinio del Comune e della Provincia di Ferrara per animare le festività dei bambini e delle famiglie, gli spettacoli sono adatti a spettatori di tutte le età a partire dai 4 anni. Questi gli appuntamenti:
- sabato 2 gennaio 2010: Kosmocomico Teatro "Il Cantafavole" (Istrionica, divertente, trascinante: la vivace performance dell’attore milanese Valentino Dragano aprirà il nuovo anno con uno spettacolo fatto di musica dal vivo, canzoni, colori e allegria che daranno voce alle più antiche fiabe della tradizione popolare); - lunedì 4 gennaio 2010: Teatro Telaio "Verso la Luna" (Una fiaba contemporanea, portata in scena dalla storica compagnia Bresciana, chiuderà la rassegna natalizia all’insegna di un gioco d’attore vivace e giocoso in cui il nonsense e l’umorismo sottile suggeriscono ai bambini molte riflessioni ed incantano gli occhi con colori e luci di onirica ispirazione).
La biglietteria sarà aperta dalle 15. Ingresso 5 euro.

LE SCHEDE
'Il cantafavole' - Sabato 2 Gennaio alle ore 16,00 la rassegna natalizia “Babbo Natale, Gnomi e Folletti” prosegue, come di consueto, alla Sala Estense (Ferrara, Piazza Municipale), con il terzo appuntamento a teatro. La storica compagnia milanese Kosmocomico Teatro presenta “Il Cantafavole”: una selezione delle più belle e antiche storie popolari di tutta Europa, accompagnate dalla verve, dalle canzoni e dalla musica suonata dal vivo dell’istrionico Valentino Dragano.
Questo spettacolo è il frutto di una lunga ricerca dell’équipe di Kosmocomico Teatro sul lavoro degli antichi cantastorie che, in questo spettacolo, viene ri-proposto, in chiave moderna, per il pubblico dell’infanzia.
Per questa insolita rielaborazione, la compagnia milanese, è ricorsa a numerose tecniche narrative che accompagnano, in modo estremamente fantasioso, il talento interpretativo di Valentino Dragano: luminarie circensi, tanti strumenti musicali, teli dipinti a quadri dalla pittrice Alessia Bussini per seguire le vicende narrate; un cantastorie che suona, recita, canta le fiabe della tradizione italiana ed europea, con l’aiuto di chitarre, sax, flauti, organetto ed altri strumenti improvvisati e fantasiosi. Le storie, selezionate da Kosmocomico per imbastire questo spettacolo, sono le più varie: alcune sono molto note, altre invece sono perle rare appartenenti a tradizioni orali semi-dimenticate e, quindi, sicuramente meno note per il pubblico ma non per questo meno affascinanti.
Ripercorrendo, poi, il lavoro e la vocazione degli antichi cantastorie, tutte le fiabe e le storie selezionate, sono state liberamente riscritte in musica, e accompagnate da rime e filastrocche originali, con ritmi a volte serrati ed a volte dilatati, per raccontare momenti divertenti o momenti drammatici, per far ridere o far ascoltare il pubblico con attenzione.
La musica ed il canto, naturalmente, prevalgono sulla parola e sulla semplice narrazione, rendendo tutto lo spettacolo lieve e divertente; ma anche le immagini dipinte, l’azione, il gesto e in qualche caso l’aiuto del pubblico, contribuiscono a creare quell’atmosfera particolare che solo Valentino Dragano sa creare: la storia la racconta uno solo, ma vive grazie all’immaginario di tutti.
E non è, quindi, a caso che Dragano cita sempre volentieri il grande Charlie Parker, il suo mito di una vita, quando diceva: “Il gioco del suonare è come vivere e viceversa. Suonare per vivere/viceversa. Perverso vizio suonare dal vivo: viziovivo e versostrofa. Commedia-gioco-musica: la vita”
Valentino Dragano è attore, regista, compositore, musicista polistrumentista.
Comincia la propria attività in campo artistico nel 1992, concentrando il proprio lavoro sulla ricerca musicale folk-popolare (kletzmer, musica sefardita, italiana, musica folk da ballo delle varie tradizioni europee ed extra-europee), associata al lavoro teatrale.
Con la Compagnia Teatrinviaggio - Compagnia Eduardo di Milano lavora come attore, compositore e musicista in "Piccologrande" (1998), con la regia di Maria Maglietta e ne "Il canto di Marta" (2001), regia di Paolo Nani; come regista crea gli spettacoli "Trivellino salva il Natale" (2003), spettacolo di burattini tredizionali e "Pinocchio" (2002), spettacolo a tecniche miste, grazie al quale la Compagnia Teatrinviaggio viene menzionata come "migliore compagnia emergente" al premio E.T.I. Stregagatto del 2004.
Contemporaneamente si dedica al teatro di strada studiando trampoleria con Mario Barzaghi, tecnica vocale con Ambra D'Amico, drammaturgia con Fernand Garnier: queste esperienze portano alla creazione di "Orlando Innamorato" nel 1999, spettacolo che ha partecipato, tra gli altri, alla "Macchina dei sogni" con la direzione artistica di Mimmo Cuticchio, nel 2001 e nel 2002.
Attualmente frequenta il 3° anno di corso di Organetto Diatonico col maestro Andrea Capezzuoli al conservatorio di Milano e sta approfondendo il rapporto tra musica, testo e gestualità in scena, studiando il rapporto tra l'oralità antica e quella contemporanea. "CantaFavole" è il primo esito di questo ricerca.
Progetto realizzato con il Contributo della Provincia di Ferrara.
Inizio ore 16,00 prezzo: ingresso unico € 5,00
Informazioni: Il Baule Volante – Andrea Lugli – Paola Storari 0532/770458 – 347/9386676.
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Verso la luna - Lunedì 4 Gennaio alle ore 16,00 alla Sala Estense (Ferrara, Piazza Municipale) la rassegna natalizia “Babbo Natale, Gnomi e Folletti” si chiude con l’ultimo appuntamento a teatro. La compagnia Teatro Telaio presenta “Verso la Luna”: un allestimento fantasioso e colorato in cui talento attoriale, oggetti, luci e musiche di stampo onirico concorreranno a raccontare la storia di un viaggio meraviglioso.
Lo spettacolo non si basa sulla narrazione di una fiaba classica ma su una storia completamente originale: due topolini guardano la luna dal basso del loro piccolo mondo; la fissano, la ammirano, ne rimangono quasi ipnotizzati. Per la prima volta i due piccoli protagonisti si accorgono di quanto la Luna sia bella. Un bel giorno decidono, così di… andarla a trovare! E sarà proprio questo l’inizio, anche per il pubblico, di un viaggio tra la realtà e la fantasia, tra il sonno e la veglia, tra il possibile e l’irrealizzabile. Il principio da seguire per intraprendere questo lungo e avventuroso viaggio lo enuncia, quasi inconsapevolmente il più strampalato dei due topini quando esclama trasognato: “La luna è lontana ma, se ci credi davvero, può anche finire che ci balli sopra per un po’…
Due attori in scena si cimentano nell'ardua impresa di conquistare la luna in quanto topi... dopo un po’, però, anch’essi travolti dall’esperienza onirica vissuta dai protagonisti e dal pubblico in sala, decidono di continuare la loro interpretazione del viaggio in maniera sempre più autonoma ed allora prima si tolgono il costume da topi, poi si tolgono il naso da topi ed infine…. addirittura distolgono lo sguardo dalla Luna stessa! Ma allora che viaggio sarà mai questo! Infine, tra tentativi disparati e disperati, i due sgangherati personaggi riusciranno ad arrivare fin lassù, attraverseranno lo spazio, ed allora, poi, scopriranno che...
Il Teatro Telaio nasce a Brescia nel 1979 ad opera di Angelo Pennacchio ed Emanuela Cucchi. Raccolti alcuni amici, soprattutto studenti e universitari, attorno all’idea di un teatro umanamente e socialmente necessario, la compagnia debutta con l’allestimento del notissimo testo di Saint-Exupéry, Il piccolo principe.
Nei primi due anni la compagnia svolge un intenso lavoro di apprendistato, attraverso numerose ospitalità (in un periodo in cui a Brescia non compare molto della nuova scena teatrale) che offrono l’opportunità, oltre che di mostrare spettacoli, di proporre corsi, stage e laboratori.
Gli incontri e le opportunità artistiche che ne derivano (tra i molti ricordiamo i peruviani Cuatrotablas e Mario Delgado Vasquez, l’Odin Teatret, il Roy Hart Theatre, il Teatro Tascabile di Bergamo, Els Comediants, il Teatro Potlach, l’OutOff, il Teatro della Valdoca) indirizzano la compagnia verso una metodologia e una poetica riconducibili, in senso lato, all’alveo dell’allora cosiddetto Terzo Teatro. Negli anni ’80 il nucleo teatrale fondatore inizia un’indagine sul tema del “mito” nella cultura contemporanea, un interesse che affiorerà, poi, a più riprese nell’itinerario della compagnia, mantenendo tuttora una grande vivacità.
In relazione alla tematica del mito, che nasce agli albori di una civiltà, prende il via un parallelo interesse per il mondo dell’infanzia e della scuola che caratterizzerà sempre più il volto del Telaio, anche in virtù dell’affiorare di alcune specifiche competenze all’interno della compagnia che propone, sempre più spesso, anche attività ed interventi laboratoriali all’interno delle scuole.
Oggi, in collaborazione con l’Assessorato alla P. I. del Comune di Brescia, sono numerosissime le programmazioni e le attività organizzate dal teatro Telaio e rivolte alla scuola ed all’infanzia.
Progetto realizzato con il Contributo della Provincia di Ferrara.
Inizio ore 16,00 prezzo: ingresso unico € 5,00
Informazioni: Il Baule Volante – Andrea Lugli – Paola Storari 0532/770458 – 347/9386676.


Schede a cura de Il Baule Volante



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