FERRARA - Giro d'Italia, tutta la citt attende la carovana ciclistica dei campioni

12/mag/2010 14.53.10 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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Presentata la 14.a tappa Ferrara - Asolo di sabato 22 maggio 2010
Giro d'Italia, tutta la città attende la carovana ciclistica dei campioni


12-05-2010

E' stato illustrato ufficialmente questa mattina, mercoledì 12 maggio, nella residenza municipale, il programma delle iniziative organizzate in occasione della partenza della 14.a tappa del giro d'Italia Ferrara - Asolo in programma il 22 maggio prossimo. Nel corso dell'incontro con i giornalisti, sono intervenuti tra gli altri il presidente del Comitato Organizzatore Locale di Tappa, l'assessore comunale Luciano Masieri, il presidente della Provincia Marcella Zappaterra, il presidente provinciale del Coni Luciana Pareschi e Fausto Molinari, coordinatore del Comitato organizzatore locale, che hanno sottolineato tutti gli aspetti, da quelli operativi a quelli culturali e turistici, legati alla importante manifestazione sportiva.
Oltre a loro hanno preso la parola alcuni rappresentanti di associazioni che hanno contribuito all'organizzazione degli eventi collaterali alla tappa ferrarese.

LE SCHEDE

CONFERENZA STAMPA - 14.ma tappa FERRARA - ASOLO [22 maggio 2010] - INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL COMITATO ORGANIZZATORE LOCALE LUCIANO MASIERI


Ferrara rivivrà nei prossimi giorni le emozioni e la magia di uno spettacolo sportivo, quello del Giro d'Italia ciclistico, un evento che la città aspetta da diversi anni. Da quando si è affacciata l'idea di ospitare una tappa in città nel novembre 2009, un gruppo di lavoro formato da operatori e preparati professionisti in forza alle Amministrazioni comunale e provinciale, sta lavorando in sinergia per fare in modo che questo appuntamento rimanga in tutti i cittadini ferraresi e non solo come un ricordo entusiasmante e duraturo. Sono convinto che Ferrara, città delle biciclette sta facendo e farà il massimo per accogliere con calore questa iniziativa di livello internazionale, vista la fama che la manifestazione conferma da sempre. Il passaggio della carovana rosa il 22 maggio, sarà una valida occasione per aprire una finestra sui nostri valori, sui nostri beni, su una comunità che vive e lavora in un territorio ricco di luoghi e risorse ambientali uniche, ricco di tradizio! ni! umane che si esplicitano nella cultura, nell'arte, nel lavoro e nella passione per la buona tavola. Tutti questi fattori lasceranno il segno in ciascuno dei protagonisti di questo evento, atleti, tecnici, organizzatori, operatori e maestranze, appassionati di ciclismo che seguono il Giro.
In questi mesi di lavoro Comune e Provincia hanno condiviso in perfetta sintonia le scelte fatte mettendo costruttivamente in campo le forze e le risorse, seppur limitate dal contesto economico che tutti stiamo vivendo. A fronte dello slittamento e della cancellazione di altri appuntamenti importanti per la città, abbiamo ritenuto indispensabile non lasciarci sfuggire questa opportunità. Tutti insieme abbiamo coinvolto in questa operazione la città incontrando i rappresentanti degli enti pubblici e privati, della Camera di Commercio e delle imprese, delle associazioni di categoria, del mondo della scuola, delle associazioni sportive, tutte realtà molto attive, individuando e organizzando insieme in diversi punti del centro storico le iniziative e gli appuntamenti utili per valorizzare e completare il contorno di una manifestazione, non solo sportiva, così importante. Sono convinto che la città e tutto il territorio provinciale sapranno apprezzare questo sforzo corale che r! ip! orta dopo vent'anni il Giro a Ferrara.
Nondimeno, questo legame con la manifestazione nazionale ci spingerà a impegnarci ancora di più nel sostenere e valorizzare sia la mobilità sostenibile legata all'utilizzo della bicicletta sia l'aspetto della salute e quello sportivo - agonistico: stiamo infatti individuando la soluzione idonea per riportare il motovelodromo cittadino “Fausto Coppi” al suo originario uso, cioè lo sviluppo dell'attività sportiva ciclistica di alto livello. Lo dobbiamo a tutti gli sportivi ferraresi che hanno onorato la nostra città in tante occasioni, lo dobbiamo - perchè no - al campione di tutti i tempi che dà il nome alla struttura, un mito non solo per i ciclisti di una volta ma anche per le nuove generazioni.
Gli organizzatori del Giro e soprattutto l'apparato tecnico si aspettano dalle città sedi di tappa e dai comitati locali massima disponibilità e competenza: noi abbiamo attivato i vari settori partendo dagli assessorati allo sport, dalla polizia municipale, dai lavori pubblici, dal settore commercio e turismo, dagli uffici comunicazione e informazione. A loro come a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo evento esprimiamo il nostro sentito e profondo ringraziamento per il lavoro svolto e i risultati ottenuti, certi che anche nella giornata di tappa tutto andrà per il meglio.
Ai cittadini ferraresi e agli appassionati delle due ruote, da qualsiasi luogo essi arrivino, rinnovo l'invito a seguire tutte le manifestazioni e l'entusiasmante passaggio della carovana del Giro d'Italia, affinché tutti si sentano protagonisti di un piccolo pezzo di storia sportiva e umana di Ferrara e del suo territorio.

Luciano Masieri Presidente Comitato Organizzatore Locale, Assessore allo Sport del Comune di Ferrara

GLI APPUNTAMENTI
Sabato 22 maggio 2010 il Giro d'Italia, la più importante corsa ciclistica a livello nazionale, vedrà la partenza della 14.a tappa dal centro storico di Ferrara con traguardo ad Asolo.

PROGRAMMA DI TAPPA - sabato 22 maggio
Dalle ore 9.00 - Piazza Trento e Trieste
Apertura Villaggio Partenza
Stand commerciali e istituzionali e grande animazione a disposizione del pubblico

Dalle ore 11.50 - Corso Martiri della Libertà
Sfilata dei corridori
I corridori e la grande carovana del Giro sfileranno per il centro della città in direzione Modena/Padova fino a raggiungere il Km Zero, situato in Viale Po, partenza cronometrica della Tappa.
I momenti del programma saranno accompagnati dalla sfilata dei figuranti del Palio di Ferrara.

Programma degli eventi legati alla Tappa
Note: La carovana del Giro giungerà a Ferrara già a partire dal pomeriggio di giovedì 20 maggio, quando inizieranno i lavori di allestimento del villaggio che avrà un’estensione di circa 3.000 mq.
Il luogo di partenza è già stato fissato in viale Cavour e Largo Castello, mentre la zona del centro città, in particolare piazza Trento e Trieste, Corso Porta Reno e Corso Martiri della Libertà, ospiterà il villaggio destinato agli atleti, organizzazione e sponsor.

Programma degli eventi della Tappa di Ferrara

DAL 15 MAGGIO AL 22 MAGGIO
Concorso vetrine Centro Storico di Ferrara
Mediante un coupon che si troverà sul Resto del Carlino Ed. Ferrara, sarà possibile votare le vetrine dei negozi più belle e in tema con il Giro d’Italia. Promosso da ASCOM Ferrara e patrocinato dal Comune, dalla Provincia e dalla C.C.I.A.A. di Ferrara.

DAL 17 MAGGIO AL 5 GIUGNO al Centro Commerciale Il Castello
Esposizione biciclette storiche. Concorso "vinci la tua bici"

VENERDI' 21 MAGGIO 2010
Dalle ore 14,00 alle ore 21,00 in Piazza Municipale
Mercatino dei prodotti enogastronomici della provincia di Ferrara. A cura della Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara e delle Associazioni Agricole

Ore 21,00 Caffetteria del Castello Estense
Presentazione alla stampa sportiva del libro “Storia del ciclismo ferrarese” di Luciano Boccaccini alla presenza di Davide Bellotti e Luciano Masieri, Assessori allo Sport della Provincia e del Comune di Ferrara, di Faustino Coppi e di Vincenzo Zucconelli. (Per informazioni: tel. 0532 744644/299639)

Ore 21,30 Piazza Municipale
Anteprima nazionale de "La Repubblica delle Biciclette", il più folle e travolgente musical a pedali mai realizzato! Scritto e diretto dal cantautore ferrarese Guido Foddis, lo spettacolo racconta il mondo dei cicloamatori in una chiave musicale inedita. Prodotto dal Comune di Ferrara ‘Città delle Biciclette’ in collaborazione con La Casona ed il progetto Ricicletta.
Per informazioni: www.repubblicabiciclette.it

SABATO 22 MAGGIO 2010
Dalle ore 8,30 alle ore 10,30 Corso della Giovecca
Gimkana Ciclistica per bambini. Una divertente gimkana per piccoli atleti dai 7 agli 11 anni accompagnati, in qualità di tutors, dagli atleti delle categorie superiori. Organizzato dal Comitato Provinciale Federazione Ciclistica Italiana in collaborazione con le Associazioni Ciclistiche

Dalle ore 9,00 alle ore 11,00 Giardini dell’Ex-Standa
- Bicincittà 2010 - Prova la bicicletta in sicurezza. Organizzato da UISP Ferrara in collaborazione con FIAB Onlus - Ass. Gli amici della bicicletta Ferrara, Ricicletta - Coop. Nuovamente, Libera, AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Scuole primarie di Ferrara

- Tutti in bicicletta al Giro d’Italia
Punti di ritrovo, partenza ore 9,00:
1. Piazza Bruno Buozzi, Pontelagoscuro
2. Centro Sociale il Melo, via Melo n.60
3. Centro Sociale La Rivana, via Pesci n.181
4. Scuole Medie di Porotto, via Ladino
Arrivo in Largo Castello: ore 10,30
Organizzato da UISP Ferrara in collaborazione con FIAB Onlus - Ass. Gli amici della bicicletta Ferrara, Ricicletta - Coop. Nuovamente, Libera, AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Centro Sociale Il Quadrifoglio, Centro Sociale Il Melo, Cral Petrolchimico

Dalle ore 10.30 Piazza Castello
- Una vongola da Guinness. Un enorme “padellone”, da Guinness dei Primati, verrà utilizzato per offrire gratuitamente al pubblico le splendide vongole di Goro. Organizzato dal Comune e dalla Proloco di Goro

Dalle ore 14,00 alle ore 21,00 Piazza Municipale
Mercatino dei prodotti enogastronomici della provincia di Ferrara. A cura della Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara e delle Associazioni Agricole

Documenti scaricabili in formato .pdf:

ORDINANZA DI VIABILITA' IN OCCASIONE DEL GIRO D'ITALIA > giro_ordinanza_viabilita.doc

> programma_giro__tappa_ferrara.pdf
> giro_a_ferrara_luciano_boccaccini.doc
> scheda_repubblica_della_bicicletta.pdf

Altre informazioni:
>> www.ferraraterraeacqua.it
>> www.gazzetta.it/Speciali/Giroditalia/2010/it/

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"Ferrara non è soltanto la "città della bicicletta" per eccellenza ma anche la "Città del Giro d'Italia" [di Luciano Boccaccini, autore del libro “Storia del ciclismo ferrarese”]

La "capitale" del Rinascimento Italiano, vanta, infatti un primato, forse, noto a pochi, restando in tema di Giro: ha ospitato il primo arrivo di una tappa a cronometro nella secolare storia della "corsa rosa". Correva l'anno 1933, 13^ tappa da Bologna a Ferrara a cronometro individuale e guarda caso era proprio il 22 maggio, lo stesso giorno in cui partirà quest'anno la tappa da Ferrara per arrivare ad Asolo. Un anniversario importante, se consideriamo che, quella leggendaria frazione, celebrata dai grandi suiveurs, primo fra tutti Orio Vergani, vide primeggiare un grandissimo campione come Alfredo Binda, trionfatore quell'anno del suo 5° Giro d'Italia: un record che appartiene soltanto a 3 campionissimi: Binda appunto, Fausto Coppi e Eddy Merckx...
Ma andiamo per ordine e vediamo di ripercorrere, in rapida sintesi, la storia del Giro, offermandoci al volo, anzi in volata, nella città estense, visto che a Ferrara, una corsa ciclistica, non può non conlcudersi che allo sprint.
Armando Cougnet, uno dei 3 inventori del Giro d'Italia (gli altri due sono Eugenio Camillo Costamagna, fondatore e direttore della Gazzetta dello Sport e il romagnolo Tullo Morgagni), pensò bene di puntare su Ferrara in una delle sue prime edizioni, vale a dire quella del 1919.
A dire il vero, già, nel corso della prima edizione, quella epica del 1909, durante la prima lunghissima tappa che portava i corridori da Milano a Bologna, si passò da Ferrara e la gente accorse per applaudire il suo beniamino Giovanni Cervi.
Un vero e proprio traguardo di tappa lo si ebbe, dunque, alla ripresa del Giro nel primo dopoguerra. Fu l'anno della consacrazione del primo campionissimo del nostro ciclismo, Costante Girardengo, che fece fuoco e fiamme, dominando quella edizione.
Il ciclismo, lo sport allora più popolare in Italia, propone il dualismo Girardengo-Belloni. Quel 25 maggio, vincerà uno svizzero, Oscar Egg, fresco recordman dell'ora ma al primo posto (la maglia rosa che distingue il leader della corsa arriverà soltanto nel 1931), dalla prima all'ultima tappa, figura il nome di Girardengo, nato e cresciuto in una terra di campionissimi: Novi Ligure.
Bisognerà attendere altri 13 anni per rivedere i beniamini dello sport più amato, sfrecciare nella città estense. Terza tappa, da Udine a Ferrara: è il 17 maggio 1932. Girardengo ha già appesa la bici al fatidico chiodo e il dualismo ricorrente è quello che oppone Binda a Guerra.
E sarà proprio il gregario, nonchè conterraneo di quest'ultimo, il mantovano Fabio Battesini, ad aggiudicarsi la tappa, mentre quel Giro lo vincerà Antonio Pesenti, un gigantesco atleta bergamasco.
Cougnet, patròn del Giro, cominia a prenderci gusto e anche l'anno seguente approda nella città estense con una novità: creare una tappa contro il tempo, con partenza dal capoluogo emiliano.
Per l'immaginifico Alfredo Binda è un invito a nozze. Sarà lui a vincere quella cronometro e a centrare la fantastica cinquina.
"Repetita juvant", dicono i latini e infatti riecco la rosea Gazzetta puntare nuovamente sulla città estense, anche l'anno successivo, il 1934, riproponendo la medesima crono da Bologna a Ferrara.
Questa volta, però, è Learco Guerra, soprannominato "la locomotiva umana" a centrare il bersaglio, al termine di una favolosa galoppata , che gli varrà la conquista dell'ambita maglia rosa. Maglia rosa che porterà fino all'epilogo di Milano. Il Giro si conclude lo stesso giorno in cui l'Italia del calcio, che allora si chiamava football, si laurea a Roma campione del mondo.
Il giorno dopo, i quotidiani sportivi sono costretti a dedicare ai 2 avvenimenti lo spazio maggiore.
Passano soltanto due anni e riecco il Giro a Ferrara.
1936, 14^ tappa e guizzo vincente del toscano Raffaele Di Paco, il "bello" del gruppo, o meglio il "rubacuori", come ama definirlo la stampa dell'epoca.
Quel Giro sarà appannaggio di un giovane toscano senza peli sulla lingua, Gino Bartali. A Gardone, aspetterà il Giro anche Gabriele D'Annunzio che, per l'occasione, proverà il suo celebre cannone.
Quattro anni dopo, 1940, in un clima drammatico, alla vigilia dell'entrata in guerra dell'Italia, spunta sul firmamento ciclistico, un giovane di Castellania, dalle gambe di fenicottero e dal torace di uccello. Si chiama Fausto Coppi ed è gregario alla Legnano di capitan Bartali.
E' il 30 maggio. Si va da Modena a Ferrara. Il giorno precedente proprio lui, il ventenne Fausto Coppi, al termine di una esaltanta fuga solitaria attraverso l'Abetone e il Barigazzo, è la nuova maglia rosa del Giro e rimarrà tale fino alla conclusione. Il velocista del giorno è Adolfo Leoni, iridato fra i dilettanti nel 1937, che, 10 anni dopo, il 5 giugno del 1950, nella tappa Milano-Ferrara, allorchè il Giro tornerà a Ferrara, si ricorderà di quella sua affermazione e bisserà il successo allo sprint.
E' il 5 giugno 1950.
Purtroppo, il campionissimo Fausto Coppi, grande favorito per aver vinto, primo corridore al mondo, l'anno prima il Giro e il Tour, si è fratturato il bacino 3 giorni prima, nella tappa dolomitica, sulle rampe di Primolano.
A contendersi il primato, al Giro dell'Anno Santo che si concluderà a Roma, sono il "falco biondo", l'elvetico Hugo Koblet e l'intramontabile Ginettaccio Bartali. E sarà proprio lo vizzero, primo corridore straniero a vincere un Giro, ad avere la meglio.
Sette anni più tardi, il 20 maggio 1957, riecco la "corsa rosa" nella città estense. L'arrivo è posto all'interno del motovelodromo ferrarese di via Porta Cartena, inaugurato 5 anni prima.
E' la terza tappa da Verona a Ferrara. Un autentico festival per le ruote più veloci.
La stilettata vincente è quella del calvo spagnolo Miguel Poblet, vincitore della Sanremo, che duella con l'altro re dello sprint, Rik Van Steenbergen. Quel Giro sarà appannaggio del toscano Gastone Nencini, che precederà di soli 19 secondi il grande campione francese Louison Bobet.
Il Giro decide di prendersi un po' di sole sulle spiagge comacchiesi. E infatti, nel 1973, la "creatura" della "Gazzetta", parte dal Belgio (Verviers) in omaggio all'Europa che si avvia verso l'Unione. Tornati in Italia, si va da Iseo a Lido delle Nazioni. A capo di uno sprint "regale, tutto belga, Van Linden brucia Sercu, re delle Sei Giorni, ma la maglia rosa è ben salda sulle spalle del campionissimno fiammingo Eddy Merckx
Nel 1981 il Giro, preso dalla nostalgia, torna a Ferrara, con la seconda tappa partita da Bibione.
Il più veloce del gruppo si chiama Paolo Rosola e diventerà in futuro il preparatore e compagno di vita di Paola Pezzo, campionessa olimpica di mountain bike. Sarà il Giro di Giovanni Battaglin, che, quell'anno tironferà anche alla Vuelta di Spagna.
Mel 1982 il Giro si rituffa in mare, proveniente da Urbino, riapprodando a Lido Nazioni, con uno sprint al fotofinish: l'ingegner Silvestro Milani infilza come un tordo, con il colpo di reni, lo svizzero Urs Freuler.
Chi scrive queste righe aveva il compito, come speaker ufficiale della corsa, di annunciare il nome del vincitore e ci fu da aspettare un bel po', prima che il giudice, esaminando attentamente il fotofinish, decretasse la vittoria all'italiano. Sarà il Giro di Bernard Hinault.
Vincenzo Torriani punta nuovamente verso i Lidi di Comacchio e l'anno dopo (1983), sceglie Lido di Spina come approdo della sua seconda tappa, che parte da Mantova.
Guidone Bontempi brucia tutti allo sprint. Beppe Saronni trionferà per la seconda volta alla corsa rosa.
Restando in provincia di Ferrara, nel 1995, il Giro decide di far tappa a Cento e nella città del Guercino vincerà Cipollini, facendosi largo senza troppi complimenti. La giuria lo retrocede e proclama vincitore Svorada.
La nostra storia è giunta alla fine. Sabato 22 maggio il Giro, finalmente, ritorna a Ferrara, come città di partenza. L'entusiasmo non mancherà, perché gli sportivi potranno vivere da vicino l'atmosfera e le emozioni offerte dal ritrovo di partenza di una tappa del Giro e da tutta una serie di iniziative legate all'evento.
Quel romanzo popolare, scritto a due mani, come amava ricordare Orio Vergani, un po' alla Salgari un po' alla De Amicis, continua ancora e Ferrara è pronta a pedalare insieme ai protagonisti del Giro d'Italia."
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