Aggiornamento consiglio comunale di luned 31 maggio

01/giu/2010 11.31.47 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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CronacaComune

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Il Consiglio comunale ha anche affrontato delibere su tematiche scolastiche
Aggiornamento - Approvato l'ordine del giorno presentato da IdV 'Progetto Valle del fiume Po'


31-05-2010

Ordine del giorno - Progetto Valle del fiume Po
Con i voti a favore dei gruppi IdV, PD, LR, SA, RCI, PpF (astenuti Io amo Ferrara; contrari PdL e Lega nord) in apertura di seduta il Consiglio comunale riunito oggi nella residenza municipale ha approvato un ordine del giorno presentato dal gruppo Italia dei Valori (sostenuto anche dai gruppi PD, LR, SA) in merito al “Progetto Valle del fiume Po”. Per il documento era stata richiesta, a termini di Regolamento del Consiglio comunale, la discussione con procedura d’urgenza. Dopo l’illustrazione del documento da parte del presentatore nel merito è intervenuta l’assessora Rossella Zadro (vedi testo sottostante). Sono quindi intervenuti i consiglieri Giampaolo Zardi (PdL), Alessandro Talmelli-PD (che anche a nome di tutti i gruppi di maggioranza ha presentato una risoluzione aggiuntiva all’ordine del giorno - accolta), Valentino Tavolazzi - PpF (che ha proposto due emendamenti all’ordine del giorno di cui uno accolto). Per dichiarazioni di voto sono intervenuti i consiglieri G! ia! mpaolo Zardi (PdL), Giorgio Sasso Scalabrino (IdV), Alessandro Talmelli (PD).

(Assessora Rossella Zadro intervento in merito all’ordine del giorno ‘Progetto Valle del fiume Po’) - Nella recente riforma del federalismo demaniale i beni, tra cui anche i fiumi, vengono restituiti ai territori per la loro valorizzazione a beneficio della collettività.
Il fiume Po resta allo Stato con il rischio che continui ad essere un bene di tutti ma in realtà diventi una cosa di nessuno.
Due sono le Istituzioni che hanno competenza sul fiume: Autorità di Bacino del Fiume Po e AIPO.
La prima si occupa di pianificazione e programmazione degli interventi relativi sia alla sicurezza idraulica e dei versanti, sia alla tutela della qualità delle acque ai sensi della Direttiva europea 2000/60 che pone il raggiungimento di tali obiettivi al 2015. Il Piano di Gestione del bacino del Po è stato adottato nel 2010, tuttavia l’Autorità è dal 2007 sprovvista di un Segretario generale, di un Comitato tecnico e Istituzionale, il che comporta uno stop alle attività e una debolezza Istituzionale.
Gli obiettivi di qualità individuati nel Piano del fiume PO (miglioramento condizioni di sicurezza, promozione conservazione integrità ecologica, valorizzazione culturale anche attraverso turismo sostenibile, rafforzamento del sistema complesso della governance del fiume) stridono con l’intervento di bacinizzazione promosso dalla regione Lombardia, e da attuarsi tramite l’AIPO.
L’AIPO infatti, è l’ex Genio Civile, ossia l’Ente preposto alla realizzazione delle opere strutturali sui corsi d’acqua. E’ costituito dalle Regioni del Po, ma nell’attuale contesto politico, il peso delle regioni nelle scelte strategiche può essere diverso. Infatti la Regione Emilia Romagna, che sarebbe interessata dalla bacinizzazione per la sponda destra, ha pareri discordanti dalla Lombardia, interessata dalla sponda sinistra.
L’Autorità di Bacino quale Ente di governo del bacino del Po, dovrebbe esprimersi sul progetto di bacinizzazione; tuttavia attualmente è debole, non avendo organi Istituzionali e lo sarà ancora di più se l’intervento, pur non avendo alcuna attinenza, sarà inserito nelle attività per l’EXPO 2015, andando in deroga a qualunque parere autorizzativo.
Effetti della bacinizzazione
- Gli effetti della bacinizzazione avranno riflessi sulla qualità delle acque, in quanto con la creazione di invasi, si favoriranno i processi eutrofizzativi e l’accumulo di microinquinanti organici e fitofarmaci nonché dei nuovi contaminanti emergenti, diminuendo le capacità autodepurative di un corso d’acqua naturale.
- Inoltre, considerando il PO e l’Adriatico un unico ecosistema, la bacinizzazione avrebbe ripercussioni gravi in termini di capacità di ricambio delle acque e produttività del mare, della pescosità (rischio per le specie ittiche migranti verso il mare, troverebbero sbarramenti), del maggior rischio di erosione delle coste (scarsa capacità di portare sabbia da parte del fiume), aumento del cuneo salino (negli ultimi anni le acque salate sono risalite per KM con danni al settore agricolo. La acque irrigue del PO presentavano valori di salinità intollerabili). Il settore agricolo ne gioverebbe? O, in caso di siccità ed emergenza verrebbero agevolati gli altri usi? Navigazione, energia, ecc?
- Quello che maggiormente ci preoccupa è lo stato qualitativo delle acque del grande fiume. Per il nostro territorio, l’ultimo del suo immenso bacino idrografico, la qualità delle acque è fondamentale per gli usi agricoli e per gli usi civili.
Studi recenti hanno dimostrato che diverse sostanze inquinanti, estranee al sistema endocrino, possono modificarne il normale funzionamento, inducendo alterazioni e danni. Queste sostanze, che si ritrovano nell’acqua del fiume, derivano dalla detergenza industriale, dal diserbo in agricoltura, dai plastificanti, dai filtri UV dei prodotti cosmetici, dai fungicidi, dai biocidi, sino ai farmaci contraccettivi etc. Per tutti questi inquinanti è stata coniata la nuova categoria degli “interferenti endocrini” (endocrine disrupters) e alcuni di essi hanno caratteristiche tali (volumi di produzione, tossicità, persistenza, bioaccumulabilità etc.) da essere stati inclusi nella lista degli inquinanti prioritari della Direttiva Acque (2000/60/EC e DM 56/2009).
Al riguardo a livello locale c’è stato un certo interesse sui composti organici perfluorati (PFOA e PFOS), presenti nelle acque del Po, la cui presenza nelle acque potabile è appena rilevabile, grazie a trattamenti di potabilizzazione sofisticati.
Tuttavia lo scarso interesse a livello nazionale per questi composti e più in generale per lo stato di qualità del fiume Po, destano grande preoccupazione.
Scelte come quelle della bacinizzazione rischiano di peggiorare ulteriormente una situazione di per sé qualitativamente già compromessa.
In tale contesto, si è comunque obbligati, per assicurare un’acqua di buona qualità ai cittadini, ad adeguare continuamente le nostre centrali di potabilizzazione, sostenendo costi alti, tutti a carico della tariffa.
Questo meccanismo non è corretto, non viene applicato il principio “chi inquina paga”. Si auspica una gestione del Fiume Po più condivisa, con principi di solidarietà e sussidiarietà per chi vive a valle dell’intero bacino idrografico. Penalità per chi non rispetta tale bene, fondamentale per la vita di milioni di persone.
A tal fine è indispensabile che lo Stato destini risorse economiche necessarie al rilancio del fiume Po: in termini di miglioramento della qualità, valorizzazione naturalistica, sicurezza idraulica, ricerca sui contaminanti emergenti, sugli adeguamenti delle centrali di potabilizzazione, piuttosto che su progetti di artificializzazione del fiume a beneficio dei produttori di energia elettrica.
Pertanto è importante, e ci faremo carico di ciò, fare pressione sui parlamentari regionali e nazionali affinché:
- intervengano sul governo per una progettazione condivisa che miri alla realizzazione degli obiettivi individuati con il Piano per il fiume PO.
- facciano adottare iniziative sistematiche di monitoraggio e controllo delle acque del fiume per prevenire fenomeni, sempre più diffusi, di illegalità.
- agiscano per fare adottare il principio che chi inquina deve rispondere penalmente ma anche economicamente per il reato commesso. (Assessora Rossella Zadro)


Queste le delibere esaminate

Sindaco Tiziano Tagliani
- Modifica delle tariffe dei servizi di refezione scolastica nelle scuole primarie e secondarie di primo grado e nelle scuole materne statali, di trasporto scolastico e dei centri ricreativi estivi. Dopo l’illustrazione del sindaco Tiziano Tagliani sono intervenuti i consiglieri Valentino Tavolazzi - PpF (che ha presentato una risoluzione- respinta), Francesco Levato (PdL), Cristina Corazzari (PD), Luca Cimarelli (PdL), Giovanni Cavicchi (Lega nord), Giorgio Dragotto (PdL), Giorgio Sasso Scalabrino (IdV), Alex De Anna (Io amo Ferrara), vicesindaco Massimo Maisto, consiglieri Valentino Tavolazzi (PpF), Alessandro Talmelli (PD) Daniele Civolani (SA), Francesco Levato (PdL), La delibera è stata approvata: a favore hanno votato i gruppi PD, IdV, SA, LR , PdL; astenuti Lega Nord, Io amo Ferrara, PpF, RCI.
LA SCHEDA - Dal mese di luglio verrà inserito un aumento delle rette della refezione scolastica delle scuole primarie e secondarie di primo grado e delle scuole materne statali, del trasporto scolastico e dei centri ricreativi estivi, nel rispetto alle dinamiche reali dell’inflazione programmata e quindi 1,5%. Saranno inoltre rideterminate le fasce di valore Isee per il servizio di trasporto scolastico e per i centri ricreativi estivi, che saranno portate dalle attuali 18 a 16 (come già deciso per il servizio di refezione scolastica) prevedendo quindi che la retta massima sia applicata anche per il Trasporto scolastico e per i Centri ricreativi estivi al di sopra della soglia di valore Isee annuale di euro 42.720.

- Approvazione del Regolamento attività pre scuola e post scuola nelle scuole primarie.
La delibera è stata illustrata dalla presidente dell’Istituzione scuola Maria Giovanna Cuccuru alla quale è stata affidata anche la replica. Sul documento sono intervenuti i consiglieri Francesco Levato (PdL), Enrico Brandani (PdL), Alessandro Talmelli (PD).
La delibera è stata approvata: a favore hanno votato PD, IdV, SA, LR, RCI; astenuti PdL, Lega nord, PpF.
LA SCHEDA -Sono molti gli alunni delle scuole primarie della città che, per documentate ragioni famigliari o per esigenze organizzative legate al trasporto scolastico, hanno la necessità di entrare a scuola prima dell’inizio delle lezioni o di permanervi dopo il termine. Per questo nel corso degli anni, grazie anche al sostegno decisivo delle Circoscrizioni comunali in collaborazione con i singoli istituti scolastici statali, erano state diverse le iniziative avviate per accogliere e sorvegliare i ragazzi. Al fine di migliorare il livello qualitativo del servizio offerto in relazione alle diverse situazioni si è ritenuto pertanto di introdurre, a fianco a delle figure di volontari finora utilizzate nelle fasi di pre e post scuola nelle scuole primarie della città, nuove figure di educatori. La formulazione, inserita nel Regolamento stilato in accordo con l’unità organizzativa Rapporti col cittadino e Decentramento e con le Circoscrizioni e in collaborazione con i singoli ! is! tituti, prevede inoltre una contribuzione da parte dell’utenza di una cifra forfetaria di 80 euro pro capite per anno scolastico.

Assessora Chiara Sapigni
- Approvazione della convenzione per l’attribuzione ad ACER della realizzazione del programma di manutenzione di alloggi di edilizia residenziale pubblica denominato ‘Nessun alloggio pubblico sfitto’/approvazione della variazione al bilancio di previsione 2010 e alla RPP 2010/2012.
Dopo l’illustrazione dell’assessora Chiara Sapigni è intervenuto il consigliere Francesco Levato (PdL).
La delibera è stata approvata: a favore hanno votato PD, IdV, SA, LR, RCI; astenuti PdL, Lega nord, PpF.



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