Ferrara buskers festival

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MUSICISTI DI STRADA - La Rassegna internazionale aprirà il 20 agosto
Il Ferrara Buskers Festival 2010 compie 23 anni e torna 'on the road'


15-07-2010

La città di Ferrara trasformata in palcoscenico si prepara ad accogliere le sperimentazioni musicali, le performance originali e le note di strumenti d’ogni tipo della 23esima Rassegna internazionale del musicista di strada. Dal 21 al 29 agosto (e anteprima a Comacchio venerdì 20 agosto) si alzerà infatti il sipario sul ‘Ferrara Buskers Festival 2010’ e una folta ed eterogenea schiera di artisti internazionali ‘on the road’ darà vita ad una delle più entusiasmanti feste dell’arte di strada del mondo.
“Saranno più di mille gli artisti che parteciperanno alla manifestazione provenienti dai cinque continenti.- ha esordito questa mattina in Municipio il direttore organizzativo dell'Associazione Luigi Russo presentando la rassegna insieme al direttore artistico Stefano Bottoni alla presenza del sindaco Tiziano Tagliani e del vicesindaco Massimo Maisto - Ma il numero esatto lo diffonderemo solo fra qualche tempo perché siamo ancora impegnati a completare la selezione fra le 1.642 richieste pervenute”. La nazione scelta come ospite sarà la Francia, Paese dove l’attività creativa in strada è anche il risultato dell’incontro di originali confluenze e tendenze musicali. Tra i venti gruppi invitati quattro infatti sono francesi, ingaggiati e scelti da Stefano Bottoni che ha viaggiato tra Marsiglia, Lione, Avignone e Parigi alla ricerca dei musicisti più talentuosi ed espressivi.
“Punto nodale del nostro calendario di eventi, al quale ancora una volta l’Amministrazione comunale ha dato sostegno e disponibilità, - ha affermato il vicesindaco Massimo Maisto - il Buskers Festival è stato caratterizzato in questi anni da un continua crescita. Va quindi difeso e valorizzato non solo per il suo successo di pubblico ma certo per le sue qualità artistiche e culturali. Fra gli elementi che caratterizzeranno l’edizione di quest’anno - ha poi aggiunto - ricordiamo l’assenza del mercatino per lasciare spazio a musicisti e pubblico e un calendario della manifestazione sviluppato su due week end. Modalità queste, ovviamente adottate per favorire le esigenze di visitatori e turisti a vantaggio della vivibilità e dell’appeal dell'evento a beneficio di tutte le componenti della città”.
“ Per la 23.a edizione del nostro Festival che, - ha ricordato Stefano Bottoni - è copiatissimo in Europa, la ‘ Buskers house’ abbandona il chiostro di San Paolo, una location apprezzata e scenografica ma con spazi troppo limitati per ospitare comodamente artisti, pubblico e visitatori che sempre più affollano le nostre serate. La nuova collocazione sarà il sottomura al Ferrara Music Park, dove quest’anno, grazie al gemellaggio con il Meeting delle etichette indipendenti, è anche previsto grande spazio alla produzione musicale giovanile”.
“Senza il contributo di tante componenti della città, - ha precisato ancora Luigi Russo - senza un efficace sistema/Ferrara questa manifestazione non esisterebbe. Dal canto suo è un volano importante in grado di coinvolgere le più diverse categorie economiche. Al proposito ricordiamo che recentissime indagini confrontandoci con competitor di gran lustro classificano il nostro fra i primi venti festival in Italia e (nel periodo dal 2004 al 2008) fra i primi quattro in crescita. “
“Ferrara si appresta ad accogliere una manifestazione che vedrà per otto giorni la presenza di un gran numero di turisti. - ha affermato il sindaco Tiziano Tagliani - Il Buskers Festival è un evento importante con tutte le caratteristiche per dar vita al nostro tessuto urbano. Sulla continuità della manifestazione l’Amministrazione comunale non ha mai avuto dubbi e l’ha supportata sia finanziariamente (con un contributo di 120mila euro ndr) sia operativamente, mettendo a disposizione strutture, personale, vigilanza. Questo con la convinzione che si tratti di una sfida importante per l'intera città e per la qualificazione del centro storico, ma non solo visto che sono coinvolte molte parti del nostro territorio. Ma il progetto - ha poi aggiunto - per avere successo e per esprimere concrete e piene ricadute sulla nostra realtà deve potersi avvalere, fin da ora, della collaborazione attiva dell’intero sistema economico della città chiamato a sostenerlo con convinzione”.
A fare da contorno alle esibizioni dei buskers da ricordare l’iniziativa “Il grande cappello “ che destinerà i fondi raccolti al rumeno Centro educativo Pinocchio, un progetto di cooperazione Ibo Italia ong di Ferrara in collaborazione con l’associazione locale Rom pentru rom. Nei giorni del Festival funzionerà anche la prima mostra mercato degli artisti artigiani itineranti di Ferrara. Coordinata dalla CNA di Ferrara, l’iniziativa proporrà solo ideatori e esecutori del proprio lavoro e quindi prodotti originali e unici ricchi di contenuti tradizionali ma anche innovativi. Anche quest’anno sarà poi a disposizione dei più piccoli la divertente scuola del Microcirco. La compagnia della famiglia Ferraris da lunedì 23 a sabato 28 agosto organizzerà uno stage per i bambini dai 5 ai 12 anni, insegnando loro i fondamenti di alcune discipline circensi. Una fantastica opportunità per i bimbi di salire sul carrozzone magico e imparare a destreggiarsi con gli attrezzi ginnici e appren! de! re i segreti del circo (per iscrizioni scrivere ad: info@ferrarabuskers.com ponendo in oggetto "scuola di circo").
Molte inoltre le iniziative dedicate alla fotografia con mostre, laboratori e concorsi. E grandi vantaggi per il pubblico. Chi si servirà delle strutture alberghiere convenzionate con il festival (per info: www.ferrarabuskers.com), riceverà la Welcome Card che permetterà di accedere a spazi riservati ad artisti, organizzatori e giornalisti e di ricevere tramite sms le news del festival con i fuori programma. Inoltre, avrà la possibilità di partecipare al Concorso “Vinci con Buskercard”, e vincere un soggiorno a Ferrara di una settimana per due persone durante il Ferrara Buskers Festival 2011 o due buoni acquisto pari alle spese sostenute (fino ad un massimo di 500 euro).

LA SCHEDA - Tutto il Buskers nota per nota…
Percorrendo i sentieri incantati del meraviglioso centro storico della città estense, il pubblico potrà tuffarsi nelle armonie retrò e le atmosfere swing della prima metà del secolo scorso con la Cialtrontrio Bigbanda, sognare tra le dolci arie della musica classica, reinterpretate a ritmo di marimba e xilofono dall’ingegnosa capacità della coppia polacca del Mallet Duo, danzare con le canzoni dello straordinario one-man-act danese Frederik Konradsen, in un tripudio di sonorità reggae, jazz, swing e latino-americane. E poi divertirsi tra le ballate e i canti multietnici dei vagabondi personaggi della band Gadjo, che dalle spiagge di Barcellona arrivano a Ferrara con un mix effervescente di generi musicali provenienti dalla tradizione balcanica, tzigana e gispy swing.
Sarà impossibile, inoltre, non farsi catturare dalle tensioni espressive e spirituali della musica klezmer del gruppo praghese dei Trombenik. Trionfo di tonalità emotive, che attraversano le sinfonie del violino e del clarinetto intonando canti in yiddish e in inglese.
Dalle esotiche e affascinanti terre di Bahìa, i Barlavento sono pronti ad animare il Ferrara Buskers Festival con il calore e le vibrazioni di uno speciale samba de roda. Mentre dalle calde regioni dell’Africa Occidentale, arriva con la sua inseparabile kora, il “re dei griot” Lao Kouyate. Sperimentatore di stili al confine tra la contemporaneità e la tradizione dei cantastorie africani.
Origini diverse sono quelle dei The Lucky Ones, il trio inglese che si diverte a mettere in scena un intreccio fatto ad arte di musica, teatro e commedia, reinterpretando i motivi che hanno segnato l’epoca odierna. Dalla vicina Irlanda arriva invece il duo di Robert Pfeiffer e Peter Kelly, facendo risuonare Ferrara con ballate e canzoni provenienti dalla festosa tradizione musicale irlandese.
E di sicuro unico e travolgente è lo spettacolo che la dinamica band italiana dei Manzella Quartet - Formazione Instabile ha intenzione di proporre al festival. Ospite per il secondo anno consecutivo, il gruppo dai componenti variabili, si presenta con uno strano assortimento di attrezzi musicali per ricercare una particolare filosofia del suono, in cui i brani sono spunti e idee che lo spettatore è invitato a ricostruire con l’immaginazione. Chiassosa, ma dalla musicalità più ricercata, è la performance del compositore croato Branco Galoic & Skakavac Orkestar, l’eclettica ed internazionale orchestra che sa reinventare la tradizione balcanica con strabilianti contaminazioni gipsy, pop e blues.
Attraversando le piazze e le location del centro estense non si potrà non riconoscere l’insolito strumento bufù a forma di scatola colorata dei The He Hew’s, noto gruppo di buskers di Norwich dalle pimpanti sonorità swing e ska. Tra gli artisti francesi, degna di attenzione è la fiabesca fanfara viaggiante dei Bal’us’trad, un’allegra combriccola folk che diffonde le arie delle terre di Francia con le melodie medievali, balcaniche, irlandesi, senza rinunciare al gusto dell’improvvisazione. Dalla prolifera nazione d’oltralpe giungono a Ferrara, in uno scoppiettante revivol di balli popolari anni’30, i 5 musicisti de Les bandits Manchots. Un mix avvincente di cori, urla, fruscii e ronzii accompagnato dalle note del trombone, la fisarmonica, il banjo e il sousafono.
Virtuosità e stile contraddistinguono il collettivo di musica popolare ucraina Rapsodia, musicisti e vocalisti con uno stupefacente bagaglio di strumenti recuperati dalle antiche feste e solennità ucraine che si esibiscono in canzoni folcloristiche e nelle melodie della musica del mondo, con i suoi diversi generi e tendenze. Miscuglio armonico di differenti influssi popolari, combinati con le impressioni classiche è quello del trio dei Cobario. Dalle strade di Barcellona, risuonano le sonorità acustiche di due chitarre e un violino, per dar vita ad uno show esclusivo capace di trasformare ogni situazione in un evento speciale. Altro trio autentico è quello dei Borsalino. Un concentrato sonoro di valzer e canzoni francesi interpretati secondo i canoni della sensibilità musicale parigina.
Nella varietà dei talenti e professionalità che ogni anno fa del Ferrara Buskers Festival una manifestazione senza uguali, non poteva mancare la voce d’oltreoceano di Ray Ashby, chitarrista autodidatta dalle abili doti creative pronto ad entusiasmare il pubblico con un divertentissimo show fatto di ballate country , musica folk, accenti jazz e cadenze blues. Ad emanare un’ulteriore ventata di energia ci pensano i Broken Boyz, un trio dal suono molto roots, che mischia blues, soul, gospel e reggae e il trascinante El Tumbao de Juana, che con incredibile carisma recupera le particolari musiche folcloriche della Costa Caribe colombiana rielaborandole con i ritmi della rumba catalana e la reggae music. Un’esplosione di danze scatenate, alla quale è difficile non partecipare.

(Scheda a cura Associazione Ferrara Buskers Festival)
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