Consiglio comunale seduta 23 luglio

19/lug/2010 14.38.14 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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CronacaComune

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CONSIGLIO COMUNALE - Tornerà a riunirsi venerdì 23 luglio
Approvata la delibera degli obiettivi del Piano Operativo Comunale


19-07-2010

Si è svolta questa mattina nella residenza municipale la prima delle due sedute del Consiglio comunale previste nel calendario della settimana, l’ultima di lavoro dell’assemblea cittadina prima della pausa estiva. Anche la riunione di venerdì 23 luglio alle 9 sarà dedicata all’esame e al voto di delibere.

Ordine del giorno - La salvaguardia del Decentramento
In apertura di seduta il presidente Francesco Colaiacovo ha illustrato un ordine del giorno a sostegno del decentramento presentato dalla Conferenza dei presidenti del gruppi consiliari. Il documento, successivamente votato all’unanimità, esprime “un giudizio negativo rispetto alla scelta legislativa di sopprimere tutte le circoscrizioni di decentramento comunale in Italia “. (vedi testo allegato *)

Queste le delibere esaminate:

Assessora Roberta Fusari
- “Piano Operativo Comunale - approvazione degli obiettivi” .
Dopo l’illustrazione della delibera da parte dell’assessora Roberta Fusari (che ha presentato un emendamento della Giunta - accolto) secondo il piano di lavoro licenziato dalla Conferenza dei capigruppo era previsto il dibattito, rinviando al Consiglio di venerdì 23 luglio le fasi della dichiarazione di voto e la votazione. Una procedura, anche alla luce dell'emendamento presentato, non più condivisa dalle forze di opposizione che - al termine di una nuova Conferenza capigruppo e nonostante una proposta di modifica di passaggi da parte del presidente del Consiglio - hanno quindi scelto di abbandonare l'aula e di non partecipare ai lavori. Nel dibattito sono quindi intervenuti il presidente del gruppo PD Simone Merli e il sindaco, che si sono espressi a favore del voto in base ai tempi e alle modalità del Regolamento del Consiglio comunale. Si è quindi proceduto alla votazione.
La delibera è stata approvata all’unanimità.

LA SCHEDA - Il Piano Strutturale Comunale (PSC) è stato approvato nella primavera del 2009 e costituisce la prima parte del nuovo piano urbanistico comunale. E’ un piano-cornice, “predisposto dal Comune... per delineare le scelte strategiche di assetto e sviluppo e per tutelare l'integrità fisica ed ambientale e l'identità culturale” del proprio territorio (art. 28 LR 20/2000);
Il PSC non è immediatamente efficace, se non, parzialmente, nei vincoli di tutela fisica, ambientale e culturale e di rispetto delle infrastrutture, mentre le parti del PSC relative alla promozione delle scelte strategiche per lo sviluppo del territorio hanno bisogno, per essere attuate, di due piani di dettaglio:
- il Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE), che sostituisce l’attuale Regolamento Edilizio e disciplina urbanisticamente le parti consolidate dei centri abitati esistenti e il territorio rurale;
- il Piano Operativo Comunale (POC), che è insieme il programma quinquennale che individua e coordina le opere pubbliche e gli interventi privati di rilevante trasformazione del territorio ed il piano che disciplina urbanisticamente le aree di espansione residenziale e produttive e le aree di riqualificazione urbana.
Nell’attuale congiuntura di crisi economica è particolarmente necessario completare il percorso in tempi brevi, affinché il nuovo piano possa dispiegare e attuare i suoi contenuti di promozione dello sviluppo economico e territoriale e non solamente i suoi vincoli e divieti.
L’Amministrazione sta parallelamente procedendo all’elaborazione dei due strumenti:
è attualmente in corso la redazione del Regolamento Urbanistico Edilizio (in parte già completato e assorbito nell’attuale Regolamento Edilizio vigente attraverso la Variante dello scorso ottobre), e occorre parimenti avviare il processo di formazione del Piano Operativo Comunale.
Il POC dovrà dare attuazione alle proposizioni guida del PSC medesimo: “Lavorare sulla città esistente”, “Espandere il centro, ovvero portare la qualità del centro al resto della città”, “Stabilire reti e connessioni”, selezionando prioritariamente le azioni coerenti con esse.
In particolare il POC individuerà gli ambiti nei quali realizzare nell’arco temporale dei prossimi cinque anni interventi di nuova urbanizzazione e di sostituzione o riqualificazione tra tutti quelli individuati dal PSC; definirà i diritti edificatori delle aree, in conformità con le Classi omogenee dei Suoli individuate dal PSC; localizzerà le principali opere pubbliche previste nel quinquennio; individuerà le quote e le tipologie di risposta al fabbisogno abitativo e assegnerà i diritti edificatori necessari alla realizzazione delle quote di edilizia sociale che il Comune ritiene necessario immettere sul mercato per far fronte alla domanda.
Il Documento degli obiettivi del POC è l’avvio del processo di formazione del piano; costituisce l’allegato tecnico al bando di evidenza pubblica che sarà pubblicato il prossimo settembre/ottobre e che accoglierà tutte le domande degli operatori che vorranno intervenire nel primo POC.


Assessore Luciano Masieri
- Costituzione in capo alla A.S.D. Stop and go del diritto di superficie a tempo determinato dell’area comunale di via Veneziani angolo via G. Puccini per la realizzazione e gestione di un centro sportivo ricreativo dedicato alla pratica e allo sviluppo del beach-tennis e del beach-volley/approvazione della convenzione per l’uso e la gestione del Centro Sportivo.
Dopo l’illustrazione dell’assessore Luciano Masieri è intervenuto il consigliere Liliano Cavallari (Io amo Ferrara). Al termine della replica dell’assessore per dichiarazioni di voto sono intervenuti i consiglieri Liliano Cavallari (Io amo Ferrara), Valentino Tavolazzi (PpF), Francesco Levato (PD), Giovanni Cavicchi (Lega nord).
La delibera stata approvata all’unanimità.

LA SCHEDA - Mira ad ampliare l’offerta di impianti sportivi del nostro territorio la concessione comunale all’A.S.D. Stop and go del diritto di superficie trentennale dell’area comunale di via Veneziani angolo via G. Puccini per la realizzazione e gestione di un centro sportivo ricreativo. La concessione riguarda una superficie di 6mila metri quadrati. L’intervento, a costo zero per l’Amministrazione, prevede un costo di 835mila euro a totale carico della società. Al termine della concessione il Comune diventerà proprietario dell’intero centro sportivo.
Il progetto prevede spazi per lo sviluppo del beach-tennis e del beach-volley, due campi da tennis in terra e un campo polivalente in erba sintetica; per garantire un’attività di dodici mesi durante il periodo invernale i campi saranno coperti con strutture aerostatiche. Il centro verrà poi completato con spogliatoi, servizi e ristorazione. La società di impegna inoltre a riqualificare l’area esterna dell’impianto a vantaggio delle attività ludiche e ricreative anche di chi non utilizza la struttura. Si impegna inoltre a consentire l’uso gratuito o a condizioni particolarmente vantaggiose le proprie strutture agli istituti scolastici cittadini, proseguendo nella propria attività sociale rivolta alle associazioni di volontariato e creando così in una zona dove è forte la presenza dei giovani un importante e qualificato punto di aggregazione.


Assessora Chiara Sapigni
- Rinnovo, ora per allora, della convenzione tra i Comuni di Ferrara, Portomaggiore ed Argenta per la gestione delle sterilizzazioni da effettuarsi presso il Gattile comunale di via Gramicia 118, dei gatti provenienti da colonia felina.
La delibera, illustrata dall’assessora Chiara Sapigni, è stata approvata all’unanimità.

LA SCHEDA - La gestione associata è finalizzata a garantire nel territorio un servizio di sterilizzazione dei gatti di colonia uniforme e qualificata. E’ quanto emerge dalle finalità fissate dalla convenzione biennale tra i Comuni di Ferrara, Portomaggiore ed Argenta per la gestione della sterilizzazione dei gatti di colonia da effettuare presso il gattile municipale di Ferrara gestito dal Consorzio Impronte sociali. Le sterilizzazioni saranno affidate a medici veterinari dipendenti dal Servizio Veterinario. I gatti saranno prelevati dalle colonie censite, in accordo con i referenti delle colonie dei diversi comuni e trasportati al gattile comunale per l’intervento.

(assessora Rossella Zadro)
- Individuazione del centro abitato dove ha sede la casa comunale e delle zone non metanizzate del Comune di Ferrara ai fini dell’applicazione dell’articolo 8 comma 10 della legge 23/12/98 n. 448 “Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo” e successive modifiche ed integrazioni.
Dopo l’illustrazione dell’assessora Rossella Zadro sono intervenuti i consiglieri Francesco Levato - PD (che ha presentato due emendamenti a nome del proprio gruppo - uno accolto e uno respinto), Liliano Cavallari (Io amo Ferrara). Dopo la replica dell’assessora sono intervenuti per dichiarazioni di voto i consiglieri Francesco Portaluppi (PD), Valentino Tavolazzi (PpF), Giorgio Sasso Scalabrino (IdV), Francesco Levato (PD).
La delibera è stata approvata: a favore hanno votato i gruppi PD, SA, IdV, Rif-CI; astenuti PdL, Lega nord; contrari Io amo Fe, PpF.


* Ordine del giorno sul decentramento

Il Consiglio Comunale di Ferrara
Premesso:
che la Legge 23/12/2009, n. 191 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2010 - pubblicata in G.U. n. 302 del 30/12/2009 - Suppl. Ordinario n. 243), all’art. 2 c. 186 lett. b - soppressione delle Circoscrizioni di Decentramento Comunale di cui all’articolo 17 del Testo Unico di cui al decreto Legislativo n. 267 del 2000, e successive modificazioni;
Tenuto conto:
che il Comune di Ferrara, con deliberazione di C.C. aveva dato attuazione alla Legge n. 244 del 24/12/2007 (Finanziaria 2008), contenente disposizioni riguardanti le Circoscrizioni di Decentramento Comunale, accorpando le 8 Circoscrizioni del Comune in sole 4 entità di Decentramento, con Delibera di C.C. del 30 Marzo 2009, PG-5339/09, riducendo fortemente i costi del personale politico e razionalizzando, con un provvedimento scaturito all’esame del territorio, l’organizzazione del Decentramento;
Considerato:
che il Sindaco di Ferrara e l’Assessore al Decentramento in data 03 Maggio 2010 hanno, con propria decisione, inviato la formale adesione al documento di richiesta di modifica del DL 2/2/2010, convertito in legge, già formulata e sottoscritta in data 9/4/2010 dai Comuni di: Bergamo, Ancona, Brescia, Modena, Ravenna, Trento, Taranto e Verona;
Considerata:
la proposta di legge regionale n. 29 presentata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che qualora approvata consentirà ai Comuni capoluoghi di Provincia ed a quelli con popolazione superiore ai 50.000 abitanti, di istituire le Circoscrizioni;
Considerato:
che la Città di Ferrara, nella quale le identità di quartiere sono ancora oggi marcate e vivaci, possiede un’esperienza di partecipazione e decentramento fortemente radicata fin dal secondo dopoguerra, allorché si formarono spontaneamente i primi comitati di quartiere e di frazione; le Circoscrizioni hanno svolto e svolgono diverse funzioni delegate dal Comune, e costituiscono il livello politico/amministrativo che più intensamente si rapporta con i comitati di Quartiere; qualora la norma che sancisce la soppressione delle Circoscrizioni trovasse attuazione nel 2014, in ogni caso le funzioni delegate, oltre a quelle connesse al funzionamento dei Comitati di Quartiere, andrebbero svolte a livello meramente tecnico da parte di uffici comunali già esistenti o di altri all’uopo individuati;
Valutato inoltre che la norma di cui in premessa:
- non risulta provenire da alcun confronto, né tanto meno è stata concordata con l’ANCI;
- non lascia alle Amministrazioni Comunali la benché minima autonomia rispetto alla valutazione sul mantenimento delle Circoscrizioni di Decentramento (pure finanziate interamente con i bilanci dei Comuni interessati), configurandosi con un provvedimento fortemente irrispettoso del principio di autonomia amministrativa;
- prevedendo la soppressione del Difensore Civico e dei Consorzi tra Enti Locali, compromette alcuni strumenti di democrazia partecipativa unitamente alla possibilità per i cittadini di entrare più agevolmente nel circuito decisionale delle Amministrazioni;
- ostacola di fatto la costruzione ed il mantenimento di un modello di società pluralista e coesa, in cui la libera partecipazione dei cittadini costituisce uno degli elementi in grado di contribuire al governo della cosa pubblica.
CHIEDE
al Governo e al Parlamento Italiano:
- di riformulare i disposti normativi affinché sia salvaguardata l’autonomia degli Enti Locali e la loro facoltà di organizzare il Governo cittadino in base alle esigenze del proprio territorio, indipendentemente dal numero degli abitanti;
- di istituire un Tavolo di confronto con il Comitato nazionale delle Circoscrizioni di Decentramento Amministrativo Comunale, allo scopo di individuare delle rinnovate forme istituzionali di Decentramento Amministrativo che consentano da un lato di valorizzare le diverse esperienze positive presenti nel panorama nazionale e dall’altro di garantire il conseguimento degli obiettivi di efficienza e razionalizzazione della spesa pubblica perseguiti nelle ultime finanziarie.










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