bilancio Buskers festival

E' scarno ma deciso il comunicato stampa del presidente dell'associazione Ferrara Buskers Festival Stefano Bottoni, presentato oggi nel corso della conferenza stampa in Municipio a chiusura della 23.a edizione della Rassegna internazionale del musicista di strada, alla presenza del sindaco e dell'assessore Massimo Maisto.

30/ago/2010 16.21.01 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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MUSICISTI DI STRADA - Oggi in Municipio il bilancio della 23.a rassegna internazionale
Il Ferrara Buskers Festival chiude con successo e pensa già al 2011


30-08-2010

“Se non interverranno risorse adeguate per poter continuare a mantenere il livello qualitativo raggiunto dal Ferrara Buskers festival in questi anni sotto il profilo artistico e organizzativo, vi sarà nostro malgrado una concreta e reale riduzione nell’edizione 2011 dei giorni del festival, dei gruppi invitati e dell’area spettacolo”. E’ scarno ma deciso il comunicato stampa del presidente dell’associazione Ferrara Buskers Festival Stefano Bottoni, presentato oggi nel corso della conferenza stampa in Municipio a chiusura della 23.a edizione della Rassegna internazionale del musicista di strada, alla presenza del sindaco e dell’assessore Massimo Maisto.
La “realistica previsione per l’anno prossimo emerge ovviamente dall’attuale oggettiva situazione economica” e cita i contributi pubblici e i contratti di sponsorizzazione che hanno sostenuto finora la manifestazione e ormai in fase di scadenza.
“Anche se ci sono tutti i segnali per affermare che il Festival è pienamente riuscito, che si è consolidato il processo che vede sempre più spettatori, fra cui tantissimi stranieri, che si tratta di un pubblico più giovane degli anni passati e quindi con elevata disponibilità a consumare - ha rinforzato il direttore organizzativo Luigi Russo - non vi è corrispondenza fra il nostro sforzo come associazione, impegnata tutto l’anno a creare valore per la città e tesa anche a trasformare lo spettatore in un vero e proprio turista, e la risposta della città stessa. Quindi anche nell’immediato futuro - ha aggiunto - se non avremo una risposta dalle forze economiche cittadine saremo purtroppo costretti a ridurre tempi e iniziative”.
“Il bilancio registrato quest'anno - ha affermato il vicesindaco Massimo Maisto - non può che trovare soddisfatta l’Amministrazione comunale (che ai 350mila euro del costo complessivo del Festival contribuisce direttamente con 120mila euro più un’ampia serie di prestazioni operative fornite dalla struttura comunale). Nella rassegna appena conclusa il numero dei visitatori ha toccato cifre straordinarie, sono entrate a regime scelte che hanno favorito sia l’ascolto della buona musica sia la crescita del progetto turistico che coinvolge l’intera città. Il tutto in un generale clima di civiltà e partecipazione che ha caratterizzato le dieci giornate di manifestazione. Per migliorare ulteriormente la prossima edizione non ci mancano tuttavia nuove idee e progetti (come ad esempio il servizio di pulizia 24 ore su 24, l’aumento dei bagni pubblici e così via) da affiancare ai molti già attivati con successo in questi anni, ma che potranno trovare risposta solo attraverso una maggio! re! partecipazione di tutti gli operatori .”
“Davvero un’ottima edizione - ha ricalcato il sindaco Tiziano Tagliani - senza incidenti e a ridotto impatto in termini di disagio. Qualsiasi città sarebbe orgogliosa di difendere un evento come questo che, oltre a favorire la ricettività turistica, costituisce un pregiato biglietto da visita per il nostro centro storico, operazione che richiederebbe risorse e investimenti promozionali di considerevole portata. La capacità di Ferrara, nei prossimi anni, di continuare a rappresentare un’offerta di qualità nell’ambito del panorama nazionale delle città d’arte, sarà il risultato di quanto la città sarà in grado di mettere in campo a fianco dell’Amministrazione comunale.
Anche dall’esperienza di questi giorni abbiamo invece riscontrato che c’è una parte della città che è disponibile ad impegnarsi senza un immediato tornaconto e c’è invece chi si limita a lamentarsi. E noi non possiamo che essere dalla parte di chi si impegna perché abbiamo bisogno di metterci a lavorare insieme da subito sui progetti che vogliamo salvaguardare.”




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