Nuova edizione annuario statistico Comune di Ferrara

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CronacaComune

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CONOSCERE IL TERRITORIO - Dati locali aggiornati al 31 dicembre 2009
'Ferrara in cifre', nuova edizione dell'Annuario Statistico comunale


21-09-2010

La nuova edizione dell’Annuario Statistico del Comune di Ferrara è stata pubblicata dall’Ufficio Statistica, aggiornando al 31/12/2009 le principali informazioni statistiche disponibili a livello locale. La pubblicazione, che mantiene la collaudata impostazione di fondo delle precedenti edizioni e si arricchisce di nuovi dati, si consegna alla città come prezioso strumento di conoscenza del territorio. Costituisce, infatti, uno strumento di lavoro per tutti gli operatori economici, sociali e culturali, oltre che per l’Amministrazione stessa e può rispondere alle esigenze statistiche di studenti, di professori o di semplici cittadini interessati a conoscere meglio la nostra città.
Anche quest'anno l’Annuario Statistico è composto da 18 capitoli e completo di grafici descrittivi. Gli argomenti trattati riguardano gli aspetti demografici e sociali della popolazione residente, italiana e straniera, l’economia e il turismo, l’andamento dei prezzi, i trasporti e la sicurezza. In ragione della costituzione del Servizio statistico associato fra i Comuni di Ferrara, Masi Torello e Voghiera, l’Annuario contiene un capitolo con i dati statistici più significativi riferiti ai comuni di Masi Torello e Voghiera.
La pubblicazione viene prodotta in forma cartacea e si può ritirare gratuitamente presso l’Ufficio Statistica del Comune di Ferrara (via Mons. Luigi Maverna 4) ed è disponibile in formato elettronico sul sito web della Statistica, all’indirizzo http://www.comune.fe.it/statistica.

ANNUARIO STATISTICO 2009 - “Ferrara in cifre” - Presentazione
E’ stata pubblicata la nuova edizione dell’Annuario Statistico del Comune di Ferrara, che aggiorna al 31/12/2009 le principali informazioni statistiche disponibili a livello locale. La pubblicazione, che mantiene la collaudata impostazione di fondo delle precedenti edizioni e si arricchisce di nuovi dati, si consegna alla città come prezioso strumento di conoscenza del territorio.
L’Annuario Statistico costituisce uno strumento di lavoro per tutti gli operatori economici, sociali e culturali, oltre che per l’Amministrazione stessa e può rispondere alle esigenze statistiche di studenti, professori o semplici cittadini interessati a conoscere meglio la nostra città.
La pubblicazione viene prodotta in forma cartacea e si può ritirare gratuitamente presso l’Ufficio Statistica del Comune di Ferrara, in Via Mons. Luigi Maverna n.4 ed è disponibile in formato elettronico sul sito web dello stesso ufficio, all’indirizzo http://www.comune.fe.it/statistica.
L’Annuario anche quest’anno è composto dai seguenti 18 capitoli:
1. GRAFICI
2. AMBIENTE E TERRITORIO
3. POPOLAZIONE E FLUSSI DEMOGRAFICI
4. MATRIMONI
5. CONDIZIONI DEMOGRAFICHE E SOCIO-ECONOMICHE DELLE FAMIGLIE
6. STRANIERI
7. SCUOLA
8. SANITA’
9. TURISMO E CULTURA
10. LAVORO
11. IMPRESE E CREDITO
12. ATTIVITA’ EDILIZIA
13. PREZZI
14. TRASPORTI
15. INCIDENTI STRADALI E SICUREZZA
16. VARIE
17. L’UFFICIO STATISTICA
18. COMUNI DI MASI TORELLO E VOGHIERA

In ragione della costituzione del Servizio statistico associato fra i comuni di Ferrara, Masi Torello e Voghiera, il capitolo con i dati statistici più significativi riferiti ai comuni di Masi Torello e Voghiera è stato aggiornato e integrato.
Particolare cura è stata data ai contenuti e alla comprensione dei dati e, dove necessario, sono state spiegate in modo dettagliato le terminologie utilizzate nelle tabelle ed il significato statistico degli indicatori presentati. Tutto questo affinché chi si accosta al mondo della statistica ufficiale possa comprenderla e utilizzarla al meglio, disponendo di uno strumento utile per l’interpretazione dei fenomeni e per la formulazione di politiche e strategie di intervento sul territorio.


Osservando i dati

Demografia

Continua ad aumentare la popolazione residente ferrarese che, al 31/12/2009, raggiunge le 134.967 unità, 503 in più dell’anno precedente.
La popolazione ferrarese è stata in costante diminuzione dal 1965 (anno in cui Ferrara raggiunge la sua massima espansione demografica con 158.058 abitanti) fino al 2002; negli anni successivi la popolazione complessiva riprende a salire ininterrottamente ogni anno; l’inversione di rotta avviene per il progressivo aumento di cittadini stranieri che si stabiliscono nella nostra città. Al 31/12/2009 sono iscritte in anagrafe 9.303 persone di cittadinanza straniera, che costituiscono un contingente pari al 6,9% della popolazione totale. Rispetto all’anno precedente aumentano di 1.182 persone.
Le comunità più numerose sono quella Ucraina e quella Rumena, rispettivamente con 1.497 e 1.418 residenti. Distanziate seguono quella Albanese e quella Moldova (con, rispettivamente, 996 e 926 persone), che precedono quelle del Marocco e della Cina (con, rispettivamente, 561 e 435 persone); a seguire, nell’ordine, troviamo Tunisia, Polonia, Camerun, Nigeria, Pakistan, Filippine, Grecia, Libano, Iran. Le rappresentative maschili più numerose sono quella Rumena e quella Albanese (rispettivamente con 644 e 536 persone), mentre quella Ucraina è la più numerosa in campo femminile (con 1.238 persone, che costituiscono oltre l’80% dell’intera comunità Ucraina).
I cittadini stranieri vengono a Ferrara soprattutto per lavoro; questo ha determinato, negli ultimi anni, uno svecchiamento della nostra popolazione: l’indice di vecchiaia (rapporto percentuale tra persone di 65 anni e oltre e giovani sotto i 15 anni) scende progressivamente dal 1999 (quando era pari a 287,2) fino ad arrivare all’attuale valore di 257,0, che tuttavia rappresenta ancora uno dei valori più alti in Italia (l’indice di vecchiaia italiano, al 31/12/2009, è pari a 143,8, quello della Liguria, la regione più “vecchia”, è pari a 234,5, mentre quello della nostra regione è 169,5).
L’età media dei ferraresi è pari a 47,6 (in Italia 43,3, in Emilia Romagna 44,8).
I cognomi più frequenti dei residenti a Ferrara sono Rossi, Ferrari e Mantovani. I nomi di battesimo sono Andrea, Marco e Luca per gli uomini, Maria, Anna e Laura per le donne.

Nel 2009 sono nati 1.033 bambini, 6 in più dell’anno precedente. Il quoziente di natalità (nati in rapporto alla popolazione) si conferma sul 7,7 per mille, come nel 2008, mentre continua ad aumentare il tasso di fecondità totale (numero medio di figli per donna), che si attesta, nel 2009, a 1,26 (era 0,89 nel 2001).
Anche la natalità si giova, nell’ultimo decennio, del ragguardevole contributo apportato dai cittadini stranieri: il quoziente di natalità, calcolato sui soli nati da genitori entrambi stranieri, è pari, nel 2009, al 17,4 per mille, oltre il doppio di quello complessivo.
L’età media dei papà nel 2009 è di 36 anni e 7 mesi, quella della mamma 33 anni e 2 mesi.
I nomi più gettonati per i nati del 2009 sono stati Matteo, Alessandro e Francesco per i bambini, Giulia, Emma e Sofia per le bambine.

La mortalità resta pressochè stazionaria, attestandosi, nel 2009, al 13,5 per mille (era 13,3 nel 2008). La causa di morte più frequente è una malattia del sistema circolatorio (37,7% dei casi), seguita dal tumore (30,3%). Al di sotto dei 75 anni di età la causa marcatamente più frequente è il tumore.
L’età media dei deceduti è 82 anni per le donne e 77 per gli uomini.

Rimane stabile al 3,4 per mille il quoziente di nuzialità (rapporto tra matrimoni e popolazione residente), con i matrimoni civili che continuano a sovrastare quelli religiosi: nel 2009 si sono celebrati a Ferrara 461 matrimoni, di cui 285 con rito civile e 176 con rito religioso. Il sorpasso dei civili sui religiosi è avvenuto, a Ferrara, nel 2004 e il divario è aumentato anno dopo anno.
L’età media dello sposo è stata, nel 2009, di 39 anni, quella della sposa di 36.
Nel 16,5% dei matrimoni troviamo almeno un coniuge di cittadinanza straniera o italiana acquisita: nell’8,7% troviamo sposa straniera (o di cittadinanza italiana acquisita) e sposo italiano, nel 3,0% viceversa e nel 4,8% entrambi i coniugi sono stranieri (o di cittadinanza italiana acquisita).

Sono in progressivo aumento negli ultimi anni i nuclei familiari; a fine 2009 raggiungono quota 64.532, con un numero medio di componenti pari a 2,1.
Aumenta il numero di famiglie unipersonali e di 2 componenti; le prime rappresentano il 37,6% delle famiglie totali, le altre il 31,9%.
In famiglia unipersonale vive il 18% dei residenti (24.250 persone). Quasi un terzo di queste è rappresentato da un anziano/a di 75 anni e oltre (6.991 persone).
Il 7,5% delle famiglie ha almeno un componente di cittadinanza straniera, in aumento rispetto agli anni precedenti (erano il 6,9% nel 2008 e il 6,2% nel 2007).


Parte socio-economica

Il 72% delle famiglie ferraresi vive in abitazione di proprietà, il 20,9% è in affitto e il 7,1% occupa un abitazione ad “altro titolo”.
Quasi tutte le famiglie posseggono il frigorifero (98,8), la televisione (97,7%), la lavatrice (97,3%), il telefono cellulare (90,5%) e la bicicletta (89,8%); l’80,6 % possiede l’automobile, mentre è inesorabilmente in diminuzione il numero di famiglie con telefono fisso, che calano all’attuale 70,7%.
Aumenta in modo preoccupante il numero di famiglie “povere”: osserviamo, nel 2009, che il 9,3% delle famiglie ferraresi si colloca al di sotto della linea di povertà; tale percentuale risulta in costante aumento dal 1997, quando le famiglie “povere”risultavano il 5,1%.
Anche le famiglie “molto povere” (al di sotto della linea all’80% di quella di povertà) risultano in aumento e rappresentano attualmente il 4,7% delle famiglie ferraresi (erano il 2,2% nel ’97).

Aumentano i bambini accolti negli asili nido comunali: dagli 838 iscritti nel 2007 si passa agli 845 del 2008 e agli 851 del 2009. Si assottigliano anche le liste d’attesa: dopo un picco di 374 domande non accolte registrato nel 2008, queste diminuiscono a 308 nel 2009. Tuttavia il grado di copertura del servizio rispetto all’offerta potenziale (costituta dai bambini residenti nella fascia di età 0-2 al 30/9 dell’anno di riferimento) diminuisce: dal 32,2% del 2007 si passa al 31,6% del 2008 e al 28,5% del 2009.
Lo stesso indicatore diminuisce anche relativamente al servizio di scuola materna comunale, che passa dal 35,0% del 2008 al 32,4% del 2009. Diminuiscono anche le domande accolte, che passano dalle 1.025 del 2007 alle 952 del 2008 ed alle 900 del 2009, mentre aumentano quelle in lista d’attesa, che passano dalle 183 nel 2007 alle 257 del 2008 ed alle 262 nel 2009.
Alle scuole elementari e alle scuole medie inferiori ferraresi, sia comunali che private, sono iscritti, nell’anno scolastico 2009/10, rispettivamente 4.557 e 2.884 bambini.
Sono complessivamente 9.079 gli studenti iscritti agli istituti ferraresi secondari di secondo grado nell’anno scolastico 2009/10; gli istituti più attrattivi sono il Liceo Classico “L.Ariosto”, con 1.657 iscritti, il Liceo Scientifico “A.Roiti” con 1.434 e l’Istituto Tecnico Industriale “Carpeggiani-Copernico” con 1.147.
Sono in progressivo aumento gli iscritti all’Università di Ferrara; nell’anno accademico 2008/09 si registrano 17.403 studenti, che rappresentano un aumento del 3,3% rispetto all’anno precedente e dell’8% rispetto a cinque anni prima (a.a. 2003/04). Nel quinquennio i maggiori aumenti di iscrizioni si verificano nelle facoltà di Economia e Farmacia, che vedono aumentare i propri studenti, rispettivamente, del 44,6% e del 33,3%. In diminuzione invece, sempre nel quinquennio, risultano Lettere e Filosofia (-19,1%), Architettura (-9%) e Ingegneria (-3,4%).
Le facoltà più numerose restano Medicina e Chirurgia, con 3.325 iscritti e Giurisprudenza, con 2.845. Nell’a.a. 2003/04 era la Facoltà di Lettere e Filosofia ad avere questo primato, con 3.272 iscritti.

Non è stato, il 2009, un anno particolarmente felice per il turismo ferrarese: dopo gli exploit fatti registrare nei due anni precedenti, dobbiamo prendere atto di una contrazione del fenomeno. Dai 200.664 arrivi verificatisi nel 2008 si passa ai 179.456 (-10,6%) del 2009; diminuisce anche la permanenza media dei turisti, che passa da 2,21 a 2,17 giorni.
Sono stati 44.230 i turisti stranieri; i tedeschi restano i più affezionati, con 6.114 arrivi, seguiti dai francesi (4.743) e dagli statiunitensi (3.000).
Tre importanti mostre hanno avuto luogo nel 2009 a Palazzo dei Diamanti: "Turner e l'Italia", dal 16/11/08 al 22/2/09, "Morandi: l'arte dell'incisione", dal 5/4/09 al 2/6/09 e "Boldini nella Parigi degli Impressionisti", dal 20/9/09 al 10/1/10, visitate complessivamente da 195.655.
I musei comunali permanenti sono stati visitati, nel 2009, da 164.162 persone, il Castello Estense da 99.103, il Museo di Spina da 10.920, la Pinacoteca Nazionale da 15.642, il Museo Ebraico da 13.867 e i musei universitari complessivamente da circa 5.600 persone.

Il 2009 è’ stato un anno difficile anche per l’occupazione: la crisi economico finanziaria mondiale si ripercuote sui lavoratori ferraresi determinando aumento di persone in cassa integrazione e di disoccupati. Risultano, mediamente nel 2009, 1.400 i lavoratori in cassa integrazione (erano 300 nel 2008 e 100 nel 2007) e 4.300 le persone in cerca di occupazione (erano 3.800 sia nel 2008 che nel 2007); il tasso di disoccupazione si attesta sul 7,0%, aumentando di un punto percentuale rispetto al 2008. Diminuisce sensibilmente l’occupazione maschile: da 31.300 occupati nel 2008 si passa ai 29.800 del 2009; questa contrazione di occupazione maschile è tuttavia compensata da un inaspettato aumento di occupazione femminile, che passa da 27.100 occupate nel 2008 a 28.000 nel 2009. Queste dinamiche determinano una tenuta, rispetto all’anno precedente, del tasso di occupazione complessivo (calcolato sulla popolazione in età lavorativa dai 15 ai 64 anni), che cala solo di un decimo ! di! punto, passando da 67,1 registrato nel 2008 a 67,0 nel 2009.

Diminuiscono le imprese attive individuali del comune di Ferrara registrate al Registro Ditte della C.C.I.A.A., che passano dalle 6.764 del 2008 alle 6.615 del 2009; calano anche le Società di persone attive, da 2.456 a 2.405. Aumentano le Società di capitale attive, da 2.182 a 2.205. Diminuiscono le imprese artigiane, da 3.004 a 2.954.
Le Unità locali (luogo fisico dove si svolge la produzione o si eroga un servizio) del comune di Ferrara passano dalle 14.496 del 2008 alle 14.304 del 2009. Le più numerose sono quelle commerciali, che, nel 2009, sono 3.919 e rappresentano il 27,4% del totale, seguite da quelle della categoria “Attività immobiliari, noleggio, informatica, ricerca, servizi alle imprese”, con 2.307 unità, da quelle agricole agricole (1.875) e da quelle edili (1.720).

Continua il calo di concessioni per nuovi fabbricati residenziali: dalle 243.672 rilasciate nel 2007 si passa alle 102.916 del 2008 e alle 86.173 del 2009. In aumento invece risultano i fabbricati non residenziali, da 104.287 nel 2007 a 143.701 nel 2008 ed a 191.696 nel 2009.

Nel 2009 l’inflazione ha raggiunto valori minimi storici (a Ferrara ancor più che a livello nazionale): nel mese di ottobre l’indice NIC con tabacchi ha fatto registrare una variazione tendenziale annua negativa pari a -0,8%, per poi risalire fino ad arrivare al valore di +0,8% nel raffronto annuale dicembre 2009-dicembre 2008.
Contenuto è l’aumento dei generi alimentari, la cui variazione tendenziale a dicembre 2009 indica un aumento dei prezzi dello 0,6%. All’interno del capitolo si evidenziano gli aumenti degli ortaggi (+7,1%) e dei prodotti ittici (+5,2%) e, per contro, le diminuzioni dell’olio (-4,1%) e della frutta (-3,5%).
Calano i prezzi del capitolo “Abitazione, acqua, energia elettrica e combustibili”, con una variazione tendeziale pari a -5,3%, per merito della sensibile diminuzione del costo del gas e dell’elettricità (rispettivamente -19,5% e -6,3%). In controtendeza invece il costo dell’acqua potabile, che aumenta del 5,4%.
Aumentano del 5,3% i tabacchi.
Nella media risultano gli aumenti del capitolo “Abbigliamento e calzature” e “Ricreazione, spettacolo e cultura”, che denotano entrambi +0,9%.
Risultano invariati i prezzi per le “Cominicazioni”, in leggero calo quelli dei “Servizi sanitari e spese per la salute” (-0,1%) e in leggero aumento quelli di “Mobili, articoli e servizi per la casa” (+0,2%).
Aumentano dell’1,9% i costi dei trasporti, a causa soprattutto dell’incremento dei trasporti ferroviari (+11,4%), dei trasporti marittimi (+7,5%) e dei carburanti (+6,5%). Per contro si segnala la diminuzione del costo dei trasporti aerei (-17%).
Relativamente all’istruzione, aumentano i costi della scuola d’infanzia (+6,7%), dell’università (+3,5%), e della scuola primaria (+3%).
Aumentano i prezzi degli alberghi ed altri servizi di alloggio del 6% e quelli di ristoranti e bar dell’1,6%.
Si segnalano inoltre i sensibili aumenti dei prezzi di oreficeria e orologeria (+12,2), delle spese per il culto (+17,9%) e delle professioni liberali (+5,1%).

Sono in diminuzione gli incidenti con infortunati nel nostro comune: dai 707 rilevati nel 2008 si passa ai 660 del 2009, anche se non diminuisce il numero delle vittime, che si attesta a 16 casi in entrambi gli anni. Diminuisce invece il numero di feriti che passa da 844 a 797. Diminuendo il numero di incidenti e restando uguale il numero di vittime, aumenta l’indice di mortalità (percentuale deceduti in rapporto agli incidenti), che si attesta a 2,4.
Complessivamente, nel 2009, vengono coinvolti 1.251 veicoli e 37 pedoni. I veicoli sono per il 63% autovetture, per il 15% biciclette, per il 9% moto, per il 6% ciclomotori, per il 5% mezzi pesanti e l’1% dei casi è rappresentato da veicolo ignoto perché datosi alla fuga. Nel 2009 si verifica un fatto eclatante: subisce finalmente una flessione il trend annuale delle biciclette coinvolte negli incidenti, che negli ultimi anni era sempre stato in ascesa.
Le cause più frequenti degli incidenti sono la “guida distratta” e il mancato rispetto della precedenza; queste infrazioni si riscontrano, rispettivamente, nel 14,9% e nel 14,4% dei conducenti coinvolti. Sono stati trovati con tasso alcolico superiore alla soglia consentita il 3% dei conducenti.

Sono 73.388 le multe effettuate dalla Polizia Municipale nel 2009, in diminuzione progressiva rispetto agli anni precedenti. La maggior parte delle sanzioni sono per divieto di sosta; seguono, distanziate, quelle per eccesso di velocità e per mancato uso delle cinture di sicurezza. Sono state sospese oltre 2.000 patenti; sono state ritirate 715 carte di circolazione e 260 patenti.
Un ruolo importante della Polizia Municipale è costituito dall’attività educativa: per questa sono state impiegate 177 ore e sono stati coinvolti oltre 2.000 utenti.
I vigili di quartiere hanno dato corso a oltre 4.000 segnalazioni e oltre 3.000 sono state evase.

Diminuiscono i fatti delittuosi nel nostro comune: dai 9.288 denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria nel 2007 si passa agli 8.289 del 2008 (ultimo dato disponibile). I furti, che costituiscono oltre la metà dei reati, calano dai 5.949 del 2007 ai 4.729 del 2008.
Per contro straripa di detenuti il carcere di Ferrara: al 31/12/2009 si contano 528 reclusi, a fronte di una “capienza massima tollerabile” di 466 persone.

Voghiera

Con una mortalità sempre superiore alla natalità (come nel comune capoluogo) e un saldo migratorio solo occasionalmente superiore a quello naturale, la popolazione di Voghiera è in tendenziale diminuzione: al 31/12/2009 si contano 3.892 residenti, valore minimo degli ultimi vent’anni. L’indice di vecchiaia si attesta, a fine 2009, sul valore di 285,5, mentre l’età media della popolazione è 48,7 anni.
E’ contenuto l’aumento di cittadini stranieri residenti, che passano dai 70 dell’1/1/2005 ai 94 dell’1/1/2010. La nazionalità più rappresentata è quella Ucraina, che distanzia, nell’ordine, quella Rumena, Albanese, Marocchina, Polacca e Moldova.
Sono registrate, al 31/12/2009, 467 imprese localizzate nel comune di Voghiera e 505 unità locali. La maggior parte delle imprese sono a carattere individuale (il 79,2%), seguite dalle società di persone (12,8%), dalle società di capitale (5,8%) e da altre forme giuridiche (2,1%). La maggior parte delle unità locali (il 44,2%) appartiene al settore agricolo, seguita, a debita distanza, da quelle delle costruzioni (14,5%) e del commercio (14,3%).

Masi Torello

Nel 2008 si verifica a Masi Torello un evento eccezionale per la nostra realtà territoriale: il numero di nascite supera quello dei decessi! Questo fatto, unito ad un saldo migratorio positivo, fa si che la popolazione di Masi Torello raggiunga, nel 2008, il suo valore massimo dal 1990, con 2.447 residenti. Tornano negativi, nel 2009, sia il saldo naturale che quello migratorio, cosicchè la popolazione totale arretra, al 31/12/2009, a 2.402 abitanti. L’indice di vecchiaia risulta, a fine 2009, pari a 271,2, mentre l’età media della popolazione è 48,1 anni.
Negli ultimi cinque anni si triplica il numero di cittadini stranieri residenti a Masi Torello, che passano dai 40 che si registravano all’1/1/2005 ai 118 dell’1/1/2010. La nazionalità più rappresentata è quella Ucraina, seguita a ruota da quella Marocchina, quindi, nell’ordine, da quella Moldova, Rumena, Albanese e Polacca.
Sono registrate, al 31/12/2009, 261 imprese localizzate nel comune di Masi Torello, e 298 unità locali. Le imprese sono per la maggior parte a carattere individuale (73,6%); a seguire troviamo le società di persone (16,5%), le società di capitale (8,8%) e altre forme giuridiche (1,1%). Le unità locali sono per lo più del settore agricolo (36,2%); a seguire troviamo quelle commerciali (23,2%) e quelle edili (13,1%).


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