FESTA DELLA LEGALITA' - Don Luigi Ciotti: diffondiamo con coraggio e cuore la cultura della legalit e della giustizia

Pierpaolo Romani: "Per mafia si intende un'insieme di organizzazioni criminali e segrete fatte di uomini e donne che hanno come obiettivo fare soldi in fretta e a ogni costo.

21/set/2010 16.22.29 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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FESTA DELLA LEGALITA' - Inaugurata oggi, 21 settembre, la sede di Avviso Pubblico e Libera al Grattacielo. Gli interventi
Don Luigi Ciotti: diffondiamo con coraggio e cuore la cultura della legalità e della giustizia


21-09-2010

Oggi, 21 settembre 2010, da Ferrara è stato lanciato un segnale importante, significativo per coloro, e sono tanti, che intendono contrastare l'azione della criminalità organizzata a scapito della legalità e della giustizia. Lo hanno detto con forza tutti i relatori che hanno dato vita questa mattina al primo incontro della Festa della Legalità, la quattro giorni di iniziative, scambi di esperienze e idee voluta dal Comune di Ferrara insieme alle associazioni di volontariato e in particolare Libera e Avviso Pubblico, con il Coordinamento del Centro di Mediazione. Una vetrofania multicolore da oggi "abbraccia un'ampia fetta del perimetro del Grattacielo di Ferrara in una sorta di abbraccio virtuale costituito da spazi reali aperti alla città e alle attività delle associazioni, per coltivare e realizzare idee e intrecciare relazioni ed esperienze" così l'assessore comunale Chiara Sapigni ha inteso ribadire l'impegno e gli obiettivi dell'Amministrazione comunale nel dare ! se! de fissa ad Avviso Pubblico e Libera in un luogo che, da un po' di tempo, accoglie iniziative del volontariato in un contesto che negli ultimi anni ha messo in luce aspetti di criticità sociale e di sicurezza.
Nell'incontro di apertura della prima giornata della Festa, moderato dalla giornalista Dalia Bighinati, responsabile della redazione dell'emittente locale Telestense, hanno partecipato, oltre all'assessore comunale Sapigni, il coordinatore nazionale di Avviso Pubblico Pierpaolo Romani, l'assessore provinciale Carlotta Gaiani e il vice presidente della regione Simonetta Saliera .
Chiara Sapigni: “La Festa della Legalità affonda le proprie radici nel passato e l’Emilia Romagna si approccia alla criminalità non solo attraverso misure repressive ma anche nel costituire una rete coesa di integrazione e partecipazione. Gli Enti e le Associazioni sono forti di una loro specificità che può essere orientata verso il raggiungimento di obiettivi comuni. Il Grattacielo diventa un simbolo della presenza attiva delle istituzioni sul territorio che non abbandonano la gestione di questo ed altri luoghi. Nel nostro paese la legalità tende ad essere intesa unicamente come esercizio e applicazione della legge, per questo il binomio festa-legalità è foriero di un cambiamento sostanziale nella lotta alla criminalità organizzata”.
Pierpaolo Romani: “Per mafia si intende un’insieme di organizzazioni criminali e segrete fatte di uomini e donne che hanno come obiettivo fare soldi in fretta e a ogni costo. Avviso Pubblico cerca di essere un punto di sostegno, uno strumento per portare sul territorio iniziative di carattere positivo su legalità e giustizia. A Ferrara, come in altre città di questa regione, sono stati confiscati alla criminalità organizzata beni immobili, questo a riprova che siamo davanti a un fenomeno non circoscritto al sud Italia ed è importante acquisirne la consapevolezza. Desidero in questa occasione ricordare il sindaco Angelo Vassallo, né martire né eroe, gli eroi sono rari e i martiri sono conseguenza della società; oggi si muore perché si viene lasciati soli”
Carlotta Gaiani: “Quanto è rosso l’allarme? Il livello è alto, ce lo indica il bilancio che parla di molte decine di beni confiscati. La mafia è in evoluzione e non dobbiamo considerarla come costruita su stereotipi perché grazie alla sua capacità di attualizzarsi riesce a penetrare nelle strutture sociali. Nessuno ne è immune, la presa di coscienza di ciò ci permette di alzare il livello di guardia; serve una forte senso civico e una forte morale per non essere indifferenti e denunciare ciò che vediamo intorno a noi. Questo coraggio può derivare in particolare dalle istituzioni”.
Simonetta Saliera: “L’Emilia - Romagna scatena appetiti. E’ importante mantenere un costante sistema di sinergia con le autonomie presenti nel territorio. La mafia ha la capacità di infiltrarsi nei punti deboli come le imprese e posso però affermare con sicurezza che sino ad oggi non le è stato possibile radicarsi sul territorio grazie soprattutto alla capacità delle istituzioni di farsi corazza”. Ha preso la parola anche il sindaco di Migliarino, Sabina Mucchi, che ha raccontato al pubblico intervenuto e ai relatori la propria esperienza di impegno nel promuovere e diffondere nel territori la cultura della legalità.


> Inaugurazione sede di Avviso Pubblico
Non è stata una vera e propria inaugurazione quella di stamattina, in coda al primo convegno, ma l'avvio concreto suggellato dalla presenza di Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, del presidente di Avviso Pubblico Andrea Campinoti, del sindaco Tiziano Tagliani e del presidente della Regione Vasco Errani di azioni che "devono contrastare - ha detto il sindaco Tagliani - l'idea 'povera' della sicurezza come ordine pubblico. Oggi condividiamo scelte importanti mettendo in campo strumenti che favoriscono le relazioni e la conoscenza tra persone e culture. Occorre richiamare oggi più che mai cittadini e amministratori non solo al senso del rispetto della legge e della legalità, ma anche a un rinnovato senso della partecipazione e del rispetto delle persone. Questa è una festa della città - ha concluso il sindaco - perchè desideriamo salvaguardare i fondamenti dello stare insieme”. Davanti a una sala gremita e attenta don Ciotti ha ricordato come “nonostante oggi viviamo una si! tu! azione di deriva della politica, ci sono tanti amministratori pubblici onesti e puliti impegnati a costruire politiche concrete di solidarietà e legalità. Dobbiamo sostenerli, perchè è la cultura e l'educazione alla legalità e alla giustizia che smuove le coscienze”. Don Ciotti ha espresso gratitudine alle forze dell'ordine e alla magistratura: ricordando la figura di Rosario Livatino, magistrato ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990, ha citato una frase che ha caratterizzato la vita e la memoria del tutore della giustizia “Alla fine della vita non ci sarà chiesto se siamo credenti ma se siamo credibili”. “Dobbiamo agire adesso, subito, con meno prudenza e molto coraggio - ha ribadito il fondatore di Libera - per tutelare il bene pubblico. La politica del consenso deve dare spazio alla politica della coesione sociale. Legalità vuol dire giustizia e non ci sono entrambe se non creiamo responsabilità di ciascuno di noi nelle azioni. Grazie Ferrara per questo segno concreto ! e ! questo impegno”. Ha chiuso gli interventi della mattina il presidente della Regione Errani che ha sottolineato come “la sicurezza venga dal senso di appartenenza e delle prospettive future. Si è diffusa nella nostra società la cultura della non accettazione della diversità. E' necessaria una riscossa civica che dipende dalla volontà di ciascuno di noi, partendo certamente dai giovani, nonostante la crisi di molte agenzie educative. Occorre promuovere spazi per sviluppare una nuova cultura delle relazioni e dove condividere valori, qualsiasi essi siano, nel rispetto delle differenze”. “Anche in questa regione ci sono infiltrazioni della criminalità organizzata - ha affermato Errani - e noi stiamo elaborando norme che ci consentano di contrastare le azioni criminali soprattutto in settori economici importanti come l'edilizia e la gestione dei rifiuti”.



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