La rete dei servizi per le persone affette da demenza

18/nov/2010 15.57.14 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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SANITA' - Un progetto attuato nell'ambito dell’Accordo di Programma 2008-2010
Migliora la rete dei servizi per le persone affette da demenza


18-11-2010

Parte dall’individuazione dei bisogni e offre risposte concrete e soprattutto praticabili a sostegno delle persone affette da demenza e delle loro famiglie. E’ il ‘Progetto di miglioramento della rete dei servizi per affetti da demenza’ elaborato dal Gruppo tecnico impegnato negli ultimi due anni a dare attuazione all’Accordo di Programma 2008-2010 (stilato tra Comuni dell’Azienda Servizi alla Persona di Ferrara, i Comuni dell’Unione Terre e Fiumi dell’Azienda Speciale Servizi alla Persona di Copparo, le Aziende Usl e Ospedaliera-Università di Ferrara e l’Associazione Malattia Alzheimer-AMA). Partito da un censimento delle forze a disposizione sul territorio, il Progetto ha mirato a mettere in rete tutti i protagonisti via via coinvolti nei percorsi che interessano il malato dal momento della percezione della malattia, alle fasi della diagnosi, della presa in carico dei servizi, fino all’ospedalizzazione e alla residenzialità.
“Alle complesse problematiche della demenza viene prestata un’attenzione ormai decennale da parte della nostra Regione. - ha affermato questa mattina alla presenza dei rappresentanti di tutte le forze coinvolte l’assessore comunale alla Sanità Chiara Sapigni, che presiede il tavolo istituzionale al quale risponde il Gruppo tecnico - Questo perché riguarda un numero crescente di persone (circa 850 nuovi casi all’anno nella provincia di Ferrara), è cronica e vede i malati rimanere per lungo tempo presso la propria abitazione, all’interno della famiglia. Attraverso il lavoro del Gruppo tecnico abbiamo voluto dare ulteriore concretezza ai passaggi ai quali sono chiamati pazienti e familiari, al fine di migliorare l’accesso alla fase diagnostica, promuovere l’integrazione socio-sanitaria, ridurre il ricorso al ricovero ospedaliero e ottimizzare le modalità di accoglimento”.
Grazie al ‘Progetto’ (le cui caratteristiche guida sono ora inserite in un depliant che sarà in distribuzioni in diversi punti del territorio) sono stati in particolare potenziati i servizi sociali di aiuto alle famiglie, questo per meglio collegarli agli ambulatori specialistici dell’Azienda Usl e dell’Arcispedale S.Anna, deputati alla diagnosi della malattia e alla definizione dei percorsi terapeutici. Il potenziamento dei servizi sociali ha riguardato soprattutto alcuni settori dell’Azienda Servizi alla Persona (ASP) dei Comuni di Ferrara, Masi Torello, Voghiera.
E' stata così registrata la nascita, all'interno del Servizio Sociale Anziani dell’ASP, di un’area specifica di lavoro con assistenti sociali che, in raccordo con i medici di famiglia e gli ambulatori specialistici, si dedicano unicamente alla presa in carico delle situazioni di demenza (177 casi nel periodo gennaio-settembre 2010). Ancora sono aumentati gli interventi di aiuto domiciliare alle famiglie coinvolte, grazie a un gruppo di operatori domiciliari dell’ASP specializzato su questo tipo di interventi. E’ poi previsto l’avvio di un nuovo Centro diurno dell’ASP in grado di ospitare venti persone affette da demenza ed è già operativo un Nucleo speciale demenze della casa protetta dell’ASP (venti posti) organizzato come luogo di permanenza temporaneo della persona per il superamento della fase acuta del disturbo di comportamento e in vista di un suo ritorno a domicilio. Inoltre è stata costituita un’Unità di Valutazione Geriatrica dedicata alle demenze (una commissione mu ltiprofessionale composta da medici, infermieri e assistenti sociali) che provvede all’inserimento nei Centri diurni, nei Centri residenziali e all’erogazione dell’assegno di cura alle famiglie.
Con il ‘Progetto’ è divenuto poi ancor più significativo il ruolo di AMA, l’associazione di volontariato per il sostegno ai familiari di persone affette da demenza che svolge attività di centro di ascolto, consulenze legali, gruppi di auto-aiuto per familiari, consulenze psicologiche individuali. L’associazione, insieme agli altri attori della rete, collabora attivamente anche nelle iniziative di sostegno e di sensibilizzazione. Da ricordare, in particolare, i primi appuntamenti dei “caffé Alzheimer”, momenti d’incontro e di confronto per malati e famiglie alla presenza di esperti e operatori sanitari previsti a Ferrara e a Copparo alla fine di novembre.
“Sia la figura del medico di famiglia sia quella dello psicologo, quest’ultima non ancora sufficientemente consolidata nei vari nodi della rete di servizi, - hanno poi ricordato i relatori - rivestono un ruolo centrale nelle varie fasi della malattia. In particolare per i medici di famiglia, nell’ambito di un programma di progressiva integrazione con gli altri attori impegnati nella rete di supporto, sono previsti già nei prossimi mesi momenti di formazione specifica”.
Il gruppo tecnico è composto da Franco Romagnoni (Az. Usl Ferrara), Daniela Gragnaniello (Az. Ospedaliera S.Anna), Antonella Cambrini, Marilena Marzola e Teresa Romanini (ASP Comuni di Ferrara, Masi Torello, Voghiera), Gemma Papi (Presidente Associazione AMA), Massimo Giorgi (Studio Diathesis, Modena).
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