Sfogliando Ferrara del fotografo Gianfranco Levoni

09/dic/2010 14.37.28 Comune di Ferrara Contatta l'autore

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NOVITA' EDITORIALE - Il libro ha il patrocinio del Comune e dalla Provincia di Ferrara
Sfogliando “Ferrara” del fotografo Gianfranco Levoni


09-12-2010

Dopo Bologna, Ravenna e Modena, e poi ancora New York, Bruxelles e Barcellona, è ora finalmente la volta della nostra città. E’ dedicato infatti a “Ferrara” (edizioni Artestampa, Modena, 2010) l’ultimo volume fotografico realizzato da Gianfranco Levoni, presentato dall’autore questa mattina nella residenza municipale insieme al sindaco Tiziano Tagliani, che ha curato la prefazione e al responsabile dell’Ufficio comunale Ricerche storiche Francesco Scafuri.
Regional general manager in una società che si occupa di logistica e di trasporti, Gianfranco Levoni ama la fotografia alla quale si è dedicato con serietà e professionalità, partecipando ad importanti mostre e realizzando numerosi volumi sulle bellezze artistiche e architettoniche di città prestigiose. Finanziata in gran parte dall’autore, l’opera si avvale del solo patrocinio del Comune e dalla Provincia di Ferrara ed esce in un’edizione numerata di mille esemplari. Alcune copie saranno donate al Comune di Ferrara, per la collaborazione prestata dagli uffici nella fase di realizzazione e di presentazione del volume, altre saranno invece consegnate ai clienti della società per cui Levoni lavora, con il compito così di far conoscere Ferrara in vari Paesi del mondo.
“Se dovessi riassumere in poche parole il volume fotografico “Ferrara”, direi che contiene centosei foto in bianco e nero e cinquanta a colori, tutte di straordinaria qualità, che illustrano in modo spesso inedito suggestivi scorci della zona medievale e rinascimentale di Ferrara, aspetti del palio e del Buskers Festival, ma soprattutto interni ed esterni di palazzi e chiese della nostra città, nonché immagini di Delizie estensi, di architetture e aspetti naturalistici della provincia. - ha affermato Francesco Scafuri presentando l’iniziativa - Ma Levoni vuole offrire molto di più. Egli propone, infatti, una città che fa del proprio passato un vanto. Sfogliando “Ferrara” - ha poi aggiunto - si coglie una città imprevista, fotografata di giorno ma anche nel fascino delle ore notturne, che a volte non ti aspetti, in grado di meravigliare persino noi ferraresi, forse perché descritta da un non ferrarese che sa stupirsi e sorprendersi”.
“Raramente - ha poi affermato il sindaco Tiziano Tagliani - un volume fotografico ha saputo restituire un’immagine così suggestiva, piena e precisa della nostra città come quello di Levoni. Questo infatti - ha poi aggiunto ringraziando l’ospite per avere inserito Ferrara nella sua ‘galleria’, dove figurano soltanto città importanti - è un libro davvero splendido dove a vere e proprie esplosioni di colori si alternato immagini in bianco nero di grandissimo effetto svelando in pochi scatti gli aspetti caratteristici della zona medioevale e rinascimentale che ci hanno consentito l’inserimento nella lista dei siti Unesco come eccezionale patrimonio storico e culturale dell’umanità. Nell’insieme poi, l’intero lavoro è a mio avviso un vero e proprio omaggio alla nostra città, fatto con l’amore e la conoscenza dei percorsi storici, dei nostri palazzi e delle nostre strade”.
“Il mio itinerario attraverso la storia e la memoria di Ferrara è cominciato a Stellata e dalla rotta che nel 1152 ha modificato l’alveo de Po e certo anche i destini della città. - ha esordito Gianfranco Levoni confessando la sua sincera passione per la fotografia e una collezione di 70mila scatti realizzati nei vari paesi del mondo - E, dopo essere passato per il Volano e la chiesa di San Giorgio ho proseguito per il centro di Ferrara, attraversando le sue strade e i suoi più importanti monumenti, fino a concludere con Comacchio.
Dopo Modena e Ravenna dovevo assolutamente completare la trilogia delle città insignite dall’Unesco nella nostra regione. Ma da un primo approccio, dovuto alla curiosità, è nato un sincero interesse per Ferrara, per il suo centro storico molto curato, privo di scritte e pulito, le strade libere dalle auto, i ciottoli, le case in pietra a vista, le bellissime chiese. La vostra - ha confermato l’autore ringraziando la disponibilità dell’Amministrazione comunale e in particolare la collaborazione di Francesco Scafuri - è una città viva e partecipe dove ho respirato un’atmosfera positiva, dove sono stato ovunque accolto dalla gentilezza e dalla cortesia dei ferraresi che mi hanno aperto i musei, i palazzi, i giardini, raccontandomi con grande passione la vostra storia”.

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